la distorsione armonica (THD) è misurata su un segnale sinusoidale quindi teorico...
Ho scritto IM, ovvero Intermodulazione, quindi misura diversa da quella citata, solitamente tra due segnali e si misura cosa ne viene fuori oltre ai due originali.
In ogni caso anche la prima non è "teoria", ma fornisce un valore oggettivo del comportamento dei circuiti in certe situazioni.
Secondo me è la premessa che solitamente si fa: "il segnale musicale è un segnale complesso...ecc. ecc." che attribuisce ad un normale segnale elettrico di bassa frequenza doti particolari ed inarrivabili ed un po' come la leggenda che "l'orecchio è il miglior strumento di misura", bella teoria, ma con nessuna base scientifica, considerato i modi in cui può essere tratto in inganno (cosa che vale anche per l'occhio).
Quando il suono di un violino diventa un segnale elettrico non ha nulla di diverso da un qualsiasi altro rumore per quanto riguarda il trattamento da parte dell'ampli, se i circuiti sono progettati bene ed il tutto lavora in regime lineare non ci saranno sorprese, qualsiasi sia il'origine del segnale elettrico che lo attraversa.
Quanto alla temperatura di lavoro è corretto tenerla in conto, ma in termini umani ovvero il consiglio, ad esempio, di tenere accesso sempre l'ampli per evitare chissà quali conseguenze nefaste al suono, lo considero "leggermente" esagerato.
Le belle ipotesi esoteriche sono affascinanti, ma solitamente hanno poco o nulla riscontro nel mondi reale, essendo basate solo su sensazioni.
Personalmente quando ascolto musica accendo il tutto, mi siedo e mi godo la musica (non l'impianto) e non mi pongo il problema se per i primi 15 minuti, o forse 12 e 1/2, magari 18 e 1/4, il suono non è "perfetto".