L'8K è uno spreco di risorse, sia per le fonti sia per i pannelli, anche ipotizzando un eventuale televisore 8K da 100 pollici a prezzi umani, per generare un campo visivo reference per il cinema (40 gradi per THX e SMPTE) bisognerebbe starci distanti 3 metri, distanza però che non permette di apprezzarne la maggior risoluzione, quindi a che serve? Nel mio esempio si dovrebbe stare da 2 metri in giù anche solo per cominciare a godere dei vantaggi dell'8K, ma da così vicino il campo visivo diventa eccessivo: a 2 m siamo sui 58° per un 100 pollici e cominceremmo solo ora a notare LEGGERE differenze tra 8K e 4K, a un metro e mezzo vedremmo bene la differenza tra 8K e 4K ma genereremmo un'ampiezza del campo visivo di 73° circa. Un'ampiezza del campo visivo eccessiva però dà fastidio, perché si comincia a dover spostare la testa per poter seguire tutto ciò che c'è a schermo, oltre a non permettere l'uso di eventuali diffusori nella posizione adeguata.
Viceversa, con un 100 pollici 4K, le cose cominciano a farsi comode, visto che a tre metri di distanza la maggior risoluzione si percepisce e siamo anche alla perfetta distanza per aderire al reference del campo visivo, quei 40° raccomandati per la visione cinematografica.
Quindi, a chi serve l'8K? IMHO solo ai produttori e al marketing, è pur sempre un nuovo termine, un logo da porre sui pannelli: la "novità del momento" si vende di più rispetto al perfezionare e irrobustire il 4K e le fonti a questa risoluzione.
Io ho risposto "no" al sondaggio, e non "non siamo ancora pronti nemmeno per il 4K", perché oggi le fonti a questa risoluzione ci sono (dischi UHD, satellite, streaming), e i televisori pure: basta avere tanti soldi e comprare pannelli di qualità e molto grandi visti alla giusta distanza. Per un home theater (quindi nelle variabili ci mettiamo anche i diffusori), basterebbe per esempio un 65" 4K visto da due metri, per un salone più grande o per dare più spazio ai diffusori, ci vedrei bene un bel 77" da 2,5 metri, e si mantiene in entrambi i casi quell'ampiezza del campo visivo che fa la differenza coi film (maggior immersività e adesione agli standard), oltre a sfruttare davvero il 4K.