L’impostazione del valore della fase è una cosa molto soggettiva
Se con questo termine intendi che può variare da installazione ad installazione, sì (ma non è il termine corretto), se, invece, intendi il termine nel suo vero significato, ovvero che la regolazione può variare da persona a persona (ovvero secondo i gusti personali) allora devo dire che la cosa è errata.
La regolazione della Fase è una operazione tesa ad ottenere una condizione ben precisa: che l'onda emessa dai diffusori frontali e dal sub giungano nel punto di ascolto con la stessa fase quando la frequenza emessa è quella di incrocio tra questi diffusori (solitamente attorno ai 70-80 Hz).
In questo modo si dovrebbe avere una risposta continua in tutta la gamma, senza avvallamenti o picchi in quel punto.
Pertanto la regolazione non è soggetta a preferenze soggettive, ma ad una condizione oggettiva ben precisa.
Il come farla purtroppo non è semplicissimo, specialmente se lo si deve fare ad orecchio, si dovrebbe riprodurre una frequenza sweppata in gamma bassa, ad esempio da 20-30 Hz sino a circa 150 Hz.
Si fa partire il tono di prova e stando seduti nel punto di ascolto si deve cercare di capire se vi sono sbalzi improvvisi nel livello del suono che si sta ascoltando; purtroppo ci saranno anche le risonanze dell'ambiente pertanto è difficile capire quale sia quale la frequenza su cui concentrarsi.
Facendo due test, uno volta a 0° e la seconda 180° si dovrebbe magari notare meglio una differenza.
Il modo corretto sarebbe di fare la misura tramite microfono ed un semplice programma per la visualizzazione della risposta in frequenza in tempo reale e iniettando un rumore rosa, regolando il controllo della Fase si vedrà in gamma bassa un avvallamento o un picco che varia di livello variando il controllo.