Un subwoofer, per poter riprodurre le basse frequenze (come ti e' stato detto), deve muovere dell'aria. Piu' si scende in basso in frequenza, piu' e' necessario spostare dell'aria (a frequenza piu' bassa, la lunghezza d'onda aumenta). Come puoi spostare tanta aria? O avendo un woofer di ampiezza molto elevata, oppure avendo un woofer di ampiezza inferiore ma con un'escursione maggiore.
Quindi, in teoria, potresti anche avere un woofer di dimensioni piu' piccole, e farlo lavorare su un'escursione maggiore. (Dipende dalle caratteristiche che il progettista ha previsto per il woofer). Siccome il woofer, per muoversi, oscilla come se fosse un pistone, sollecitato dalla corrente del segnale musicale che passa nella bobina, sospesa tra un magnete permanente e trattenuta dalla sospensione del cono, se lo si fa oscillare troppo, c'e' il rischio che lavori in zone non lineari, e quindi tenda a distorcere. Quindi, finche' lavora nei limiti di progetto, tutto bene, quando si tende ad uscire dai limiti di progetto ci possono essere problemi di clipping.
Cos'e' il clipping? Supponi di inviare un segnale sinusoidale. Se aumenti il volume, il segnale sinusoidale aumentera' in ampiezza. Il Subwoofer oscillando, produrra' un'onda sonora sinusoidale di ampiezza proporzionale, oscillando. Se a un certo punto aumenti ancora il volume, il subwoofer oscillera' maggiormente, producendo un'onda sinusoidale di ampiezza maggiore. Arrivati ad un certo limite, se, aumenterai ulteriormente il segnale, il woofer sara' arrivato ai limiti fisici, per cui non riuscira' piu' ad oscillare linearmente, producendo un segnale sinusoidale ancora piu' grande, ma si impastera'. E' come se ci fosse un tetto, oltre cui non riesce piu' a salire per motivi fisici. Quindi l'onda sinusoidale, non sara' piu' sinusoidale, ma verra' tagliata ('clippata') in alto e in basso. In pratica si impastera', diventera' un' onda quadra.
(E' un po' come se tu disegnassi una sinusoide su un foglio... la fai piu' grande, ancora piu' grande, fino a farla grande come il foglio, a quel punto la parte che uscirebbe dal foglio, non potrai piu' disegnarla, e quindi restera' tagliata sotto e sopra, e la sinusoide non sara' piu' una sinusoide).
Da qui la distorsione. Questo discorso vale anche per il segnale prodotto da un amplificatore. Quando l'amplificatore ha erogato il massimo segnale che puo' fare, non potra' andare oltre... e quindi distorcera'.
Altra considerazione. Per smuovere una massa d'aria sufficiente da creare la presione sonora richiesta a bassa frequenza, e' necessario molta potenza.
Quindi, non e' che piu' grande sia meglio per partito preso, dipende dalla pressione che ti serve e da come e' progettato l'altoparlante e il suo contenitore, sicuramente pero' piu' grande e' e piu' riesce a riprodurre sufficiente pressione alle basse frequenze.
Un subwoofer 'piccolo', dovra' spostare l'aria, grazie alla maggiore escursione (se progettato bene, ce la fara' comunque), ma per motivi fisici avra' dei limiti di tenuta in potenza e di pressione sonora alle basse frequenza (proprio le basse frequenze che dovrebbe riprodurre).
Quindi, un Subwoofer che possa considerarsi veramente un buon Sub, che scenda in frequenza, e che riesca a creare impatto a bassa frequenza non dovra' avere un diametro inferiore, come minimo, a 25 cm (e siamo ai limiti inferiori), meglio ancora se e' da 32 cm. (Poi come ho detto prima, conta ovviamente anche il progetto, e l'escursione che il progettista ha previsto possa avere, ed ovviamente il caricamento della cassa che lo contiene e il tipo di accordo).