consiglio integrato 2 canali per sonus faber venere 3.0

Se vuoi qualcosa di definitivo e flessibile è meglio pensare ad un pre/finale.

Se hai spazio, con due monofonici Advance Acoustic X-a220 (€1250x2 circa) risolvi nell'immediato collegandoli al Marantz sr7008, in un secondo tempo ti cerchi un preamplificatore/DAC stereo da abbinargli (valutando comunque il suo PREAMP X).

In alternativa un bel..........[CUT]

per ora l'unico ascolto che ho fatto era il mio 7008 con il finale advance acoustic x165 (Tra l'altro prendendo spunto da un tuo consiglio su un'altro post). Sicuramente una buona accoppiata,ma avendo la possibilità di spendere qualcosina in piu, punterei a qualcosa di fascia più alta.


Paolomilano: concordo con quello che hai scritto. Si l'ex demo anche se nn l ho specificato l'ho sempre tenuto in considerazione, sono sempre titubante invece nell'usato....

Una domanda, Si è parlato pochissimo dell'accoppiata music fidelity m6ipr + m6pre da me citata, la ritenete poco qualitativa in quella fascia di prezzo o non adatta alle sf??? In quale fascia lo classifichereste hi hend economy...???
 
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Investire su Advance Acoustic come qualcosa di definitivo e flessibile mi sembra un po'...ambizioso.

Dipende tutto da che cosa si vuole dare priorità, se al prestigio oppure alla prestazione. Se si vuole ottenere la seconda per me le soluzioni proposte sono ottime. Detto ciò il qualcosa di definitivo e flessibile è riferito ad una soluzione pre+finale, che è preferibile ad un integrato.

per ora l'unico ascolto che ho fatto era il mio 7008 con il finale advance acoustic x165 (Tra l'altro prendendo spunto da un tuo consiglio su un'altro post). Sicuramente una buona accoppiata,ma avendo la possibilità di spendere qualcosina in piu, punterei a qualcosa di fascia più alta.
Per quello ti ho consigliato i monofonici abbinati ad un futuro stereo preamp, da quello che ho capito il reparto pre/DAC dell'SR7007 che uso io sembra meglio (per un uso musicale/stereo) di quello dei modelli successivi, anche se la serie 8 e 9 si difendono lo stesso e funzionano coi finali.

Tuttavia ciò che puo' fare la differenza è anche e soprattutto l'abbinamento con un preamp che ti va bene, il finale X-a160 e i monofonici X-a220 ti garantiscono una riserva di potenza e musicalità che non è facile trovare altrove, anche nei marchi più blasonati. Tante cose che hai elencato sono interessanti, come ad esempio i Musical Fidelity, ma non avendole sentite non posso esprimere un giudizio. Come ho scritto valuta anche il Parasound A21 se vuoi qualcosa con un nome più "quotato" nell'ambiente e con una timbrica un po' diversa rispetto agli Advance Acoustic, più aperta e aggressiva.
 
A questo punto se si vuole in finale potente e prestigioso e nuovo mi piglierei lo statis replica threshold st 350 (ho il ricordo di quelli vecchi questo non sono riuscito a sentirlo) ma ha ottime recensioni. Poi con i 2500 € restanti un pre buono tra i demo si trova

Jakob
 
Dipende tutto da che cosa si vuole dare priorità, se al prestigio oppure alla prestazione. Se si vuole ottenere la seconda per me le soluzioni proposte sono ottime. Detto ciò il qualcosa di definitivo e flessibile è riferito ad una soluzione pre+finale, che è preferibile ad un integrato.

capito, grazi diablo,

Per quello ti ho consigliato i monofonici abbinati ad un..........[CUT]

Per le Venere è inutile andare a i amplificatori con oltre 100 W RMS a canale, semplicemente non reggono.

strano perchè se nn erro la sf consiglia un amplificazione dai 40 ai 300 watt, hai fatto qualche test??
 
strano perchè se nn erro la sf consiglia un amplificazione dai 40 ai 300 watt, hai fatto qualche test??
Si con Macintosh 5200 e Yamaha in firma, quando le lancette dei vu meter schizzavano oltre 30w andavano in confusione. Stereo play tedesca ha misurato il massimo spl 104 dB http://www.audio-reference.de/wp-content/uploads/SONUSFABER-Venere-30-stereoplay-08-2014.pdf, considerando che hanno una sensibilità di 86-87 dB oltre i 100 W non serve, incluse anche tutte le riserve di potenza che voi.
 
Per le Venere è inutile andare a i amplificatori con oltre 100 W RMS a canale, semplicemente non reggono.

Su questa cosa non sono d'accordo, la potenza non è mai abbastanza/troppa, soprattutto con le Sonus Faber...il fatto che oltre i 30w il Mchintosh o l'integrato Yamaha faticasse è un indizio sul colpevole. Per fare un esempio sulla recensione di SoundStageUltra hanno usato pre+finale Ayre Acoustics MX-R mono (300w su 8ohm, 600w su 4ohm), tra l'altro con successo a sentire la loro valutazione.
 
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La matematica non è opinione, da 86 a 104 ci sono 18 db che si ottengono con 63 W di potenza.
http://www.sengpielaudio.com/calculator-db.htm

Che non sono affatto pochi, 63w+63w, i canali sono due. Il tutto pero' su un carico fisso teorico a 8ohm e un segnale costante, non su un altoparlante con impedenza variabile e un contenuto musicale dinamico. Prendendo l'esempio delle Venere 3.0 con un modulo d'impedenza che puo' essere considerato un 4Ohm nominale, i watt necessari diventano già il doppio (126w+126w).

Ma il problema non è neanche il wattaggio (altrimenti anche i Sintoamplificatori A/V misurati al banco andrebbero benissimo), quanto la corrente che il trasformatore riesce a far fluire dinamicamente (con velocità, prontezza ecc...) alle sezioni finali e ai diffusori. In questo senso un amplificatore in Classe A pura, uno che lavora con un bias alto o qualche watt in classe A oppure ancora un classe AB con molta riserva di potenza fanno la differenza.

Il problema è che fino a che non li ascolti possono scrivere i dati di targa che pare a loro, ma empiricamente sono pochi gli integrati che riescono a gestire bene carichi davvero impegnativi, picchi di potenza oltre i 20w per canale e spingersi oltre certe pressioni sonore senza scomporsi e mantenendo tutte le caratteristiche richieste dagli audiofili. L'etichetta dichiarata è solo un indizio di quanto potrebbe essere in grado di pilotare un amplificatore, da sola non basta, e non è "matematica" la previsione.

Quindi secondo me la potenza non è mai troppa quando si parla di diffusori di normale-bassa sensibilità e capaci di risposte in frequenza impegnative (con più vie e moduli d'impedenza che scendono molto). Poi a seconda degli usi e ambiente potrebbero anche diventare superflui, ma per un ascolto a 360° per me sono fondamentali e servono per avere maggiori margini. Una soluzione pre+finale garantisce un risultato tendenzialmente migliore in questi parametri.
 
Già, la matematica e hifi sempre cozzano.
Le Venere sono tipico diffusore di 4 Ohm con il minimo di 3.5 Ohm tanto che Stereoplay li vede come un buon partner per i valvolari.
Anzi se vai a leggere la prova che ho postato vedrai che consigliano l'amplificatore che eroga la tensione di 12.8 V e 3.9 A di corrente. Prova a calcolare la potenza.
Con questi 63 Watt arrivi a 104 dB che non è poco, normalmente in un ambiente domestico, magari in condominio, si ascolta a 70-80 dB con le potenza tra 1 e 10 W. Però se qualcuno vuole arrivare a 110 dB al punto di ascolto certo che li servono 300-400 W ma non con questi diffusori.
Oggi ogni decente amplificatore lavora senza problemi a 4 Ohm anche con le rotazioni di fase significative. Basta vedere i vari tritim o powercube.
Classe A, A/B non è c'entra niente.
Se vai guardare i dati della SF per le Olympica 2 vedrai che la massima potenza continua è 100 W a 4 Ohm.
 
La casa indica potenze tra 40 - 300 Watt sulla scheda tecnica - la potenza in Watt è il prodotto tensione x corrente -- però se moltiplico i 2 valori di cui sopra non arrivo a 63 Watt ma 10 meno. Di solito i danni ai diffusori si hanno con ampli sottodimensionati che vanno rapidi al clipping e spaccano i tweeter però dove di energia ne va poca. Se i woffer raggiungono il fondocorsa di solito si sente e si interviene. Non mi è chiara la correlazione tra andamento dell'impendenza e potenza max applicabile .. anzi un ampli potente con doti di controllo evita probabilmente impulsi di corrente eccessivi e fuori controllo almeno credo
 
Dipende tutto da che cosa si vuole dare priorità, se al prestigio oppure alla prestazione. Se si vuole ottenere la seconda per me le soluzioni proposte sono ottime. Detto ciò il qualcosa di definitivo e flessibile è riferito ad una soluzione pre+finale, che è preferibile ad un integrato.

Beh per essere definitiva devono essere entrambi di livello adeguato alle aspettative (e non dico basso, medio o alto che è soggettivo), altrimente ne cambierà 2 invece di entrambi.

Comunque nessuna di quelle elettroniche è proposta per prestigio ma per qualità.
Poche settimane fa ho confrontato (pari sorgenti, cavi, finale, musiche...) i seguenti pre Emotiva USP-1, McIntosh C220 e Audio Research LS-22. 3 suoni diversi, con Mac un po' sopra l'Emotiva e l'ARC ben sopra ad entrambi.
L'Emotiva è nella stessa categoria di AA: gran rapporto prezzo/prestazioni, ma oltre un tot la differenza si sente.
Se vuoi ho ancora qui l'Emotiva e l'ARC e vieni a sentirli.
Poi il prestigio di ARC fa reggere il prezzo nel tempo? Vero. Ma io parlo di suono.
Se volete portarmi qui il pre Advance Acoustics ci divertiamo a capire le differenze, la personalità...è una delle cose che a me personalmente piace di più! :)
 
Ciao,

io ho le piccole Sonus Faber Toy Tower (89db) e le Monitor Audio Gold GX300 (90db), c'è un abisso sul suono che ne esce (in termini quantitativi): con le SF andavo tranquillamente al 45-50% del volume mentre con le MA sto al 15-20%.
Le SF non avevano comuqnue il minimo problema a gestire volume e potenza a quel livello,
Se volete venire...le SF sono in vendita ma ancora qui.
Da quanto so le SF sono in generale toste da far suonare e immagino che le Venere non siano troppo diverse.
Non è solo questione di sensibilità (che pur è importante).
Temo quindi che se si sta sui 60W si va cortini...starei sui 100-120W (oltre o siete senza vicini o vi fate dei nemici! hahah)
Per info: pre Audio Research LS-22 e finale Emotiva XPA-200 da 150W.
 
Già, la matematica e hifi sempre cozzano.
Le Venere sono tipico diffusore di 4 Ohm con il minimo di 3.5 Ohm tanto che Stereoplay li vede come un buon partner per i valvolari.
Anzi se vai a leggere la prova che ho postato vedrai che consigliano l'amplificatore che eroga la tensione di 12.8 V e 3.9 A di corrente. Prova a calcolare la potenza. ..........[CUT]

La classe c'entra in termini di prontezza di risposta e capacità di distorcere meno.
Alcuni valvolari sembrano più potenti nonostante i valori dichiarati dimezzati rispetto agli stati solidi, ma dipende anche dal tipo di valvole che si usano (alcune sono morbide altre sono brillanti) e dal progetto, io ho provato i valvolari sulle Venere 2.5 ma secondo me non sono casse adatte, molto meglio stati solidi generosi, tipo Parasound A21 da 250w+250w :D

Ripeto poi che moltissimo dipende dalla musica che si ascolta, per me il riferimento è la sinfonica, per cui i picchi oltre i 100db ci sono e li pretendo in modo ascoltabile. Altri contenuti musicali con 10-20w decenti si ascoltano facilmente in ambiente domestico, forse è questo che puo' far sembrare la potenza (e il controllo) sufficiente o a volte in eccesso.

Nella recensione delle Olympica 2 su Audioreview si parla di un livello massimo di ingresso (per distorsione d'intermodulazione inferiore al 5%) intorno ai 500w rms su 8ohm, con il tweeter che raggiunge i 121db (sempre con distorsione d'intermodulazione inferiore al 5%). Non sapendo il tedesco non so come facciano quelle misure i dati da te riportati, pero' qui mi pare si capisca bene che più watt non fanno mai difetto.

Di solito i danni ai diffusori si hanno con ampli sottodimensionati che vanno rapidi al clipping e spaccano i tweeter però dove di energia ne va poca.
Assolutamente, meglio sovradimensionato che sottodimensionato.

Comunque nessuna di quelle elettroniche è proposta per prestigio ma per qualità.
Poche settimane fa ho confrontato (pari sorgenti, cavi, finale, musiche...) i seguenti pre Emotiva USP-1, McIntosh C220 e Audio Research LS-22. 3 suoni diversi, con Mac un po' sopra l'Emotiva e l'ARC ben sopra ad entrambi.
L'Emotiva è nella stessa categoria di AA: gran rapporto prezzo/prestazioni, ma oltre un tot la differenza si sente.

Se ci fai caso non ho parlato esplicitamente consigliato i preamplificatori dell'Advance Acoustic, ma solo i finali. Questo perchè il Preamp X ha un ottimo rapporto Q/P ma a livello di preamplificazione c'è chi fa meglio (a prezzi molto maggiori naturalmente) o comunque ottiene sonorità più raffinate (a proprio gusto migliori). Sono i finali ad essere il pezzo forte (che puo' essere benissimo definitivo) e lo stesso dicasi dei Parasound che pure propone un preamp completo e dall'ottimo rapporto Q/P.
 
Nella recensione delle Olympica 2 su Audioreview si parla di un livello massimo di ingresso (per distorsione d'intermodulazione inferiore al 5%) intorno ai 500w rms su 8ohm, con il tweeter che raggiunge i 121db (sempre con distorsione d'intermodulazione inferiore al 5%). [CUT]

500 W RMS a 8 Ohm sono 63 V, più di tre volte da quanto specificato dalla SF (20 V RMS). Non che c'è qualche errore della battitura?
Ripeto poi che moltissimo dipende dalla musica che si ascolta, per me il riferimento è la sinfonica, per cui i picchi oltre i 100db ci sono e li pretendo in modo ascoltabile. Altri contenuti musicali con 10-20w decenti si ascoltano facilmente in ambiente domestico, forse è questo che puo' far sembrare la potenza (e il controllo) sufficiente o a volte in eccesso.[CUT]

Appunto le Venere 3.0 arrivano a 104 dB con 60 W a canale.

La classe A ha suoi vantaggi e svantaggi come lo bene spiega John Curl http://www.afmerate.com/v3/4501-intervista_a_john_curl/ e comunque la velocità del amplificatore (slew rate) è slegata dalla classe di funzionamento. Norma e Spectral che notoriamente hanno gli alti valori della slew rate sono classe A/B.

PS per i livelli di volume leggi un pò qui http://mariobon.com/Articoli_nuovi/299_A_Quale_Volume_ascoltare.htm
 
Ultima modifica:
Infatti 3,4 ohm x (3,9 A) al quadrato = 51,7 watt come anche 12,8 volt x 3,9 A = sempre 49,9 watt (ci sono gli arrotondamenti)

quindi i 63 watt saranno in un altro punto di lavoro - bisogna andarsi a vedere le CCL (curve carico limite) se le guardi bene capisci cosa intendo-- mi rimane sempre poco chiara la correlazione tra andamento dell'impendenza del diffusore e la potenza max applicabile -- ma per carità mi va bene così. Resta il fatto che la casa nella specifica tecnica (che ha valore legale) le da sino a 300 watt

Un saluto

jakob
 
500 W RMS a 8 Ohm sono 63 V, più di tre volte da quanto specificato dalla SF (20 V RMS). Non che c'è qualche errore della battitura?
No, nessun errore di battitura anche il grafico allegato conferma.
Per i valori dichiarati da Sonus Faber bisogna vedere che intendono.

Appunto le Venere 3.0 arrivano a 104 dB con 60 W a canale.

Bisogna vedere se ci arrivano a farli indistorti con qualsiasi amplificatore, per esperienza si piega prima l'amplificatore della cassa. Altrimenti 60w di uno varrebbero i 60w di un altro e invece non è così, c'è chi ci arriva facilmente, chi ci arriva a fatica e chi non ci arriva. Di certo un diffusore soffre di più con poca potenza piuttosto che con molta potenza.

La classe A ha suoi vantaggi e svantaggi come lo bene spiega John Curl http://www..........[CUT]

I suoi Parasoud hanno qualche watt in classe A (da 10w a 25w per i monofonici).
 
Infatti 3,4 ohm x (3,9 A) al quadrato = 51,7 watt come anche 12,8 volt x 3,9 A = sempre 49,9 watt (ci sono gli arrotondamenti)

quindi i 63 watt saranno in un altro punto di lavoro - bisogna andarsi a vedere le CCL (curve carico limite) se le guardi bene capisci cosa intendo-- mi rimane sempre poco chiara la correlazione tra andamento dell'impenden..........[CUT]
queste sono le caratteristiche consigliate del amplificatore non le massime. 63 watt sono la potenza necessaria di passar da 86 dB a 104 dB indipendente dalla frequenza, impedenza o qualunque altra cosa
 
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