Prima di fare la presentazione delle tele di ADEO, vorrei far notare due- tre cose per agevolare tutti gli utenti nella lettura dei diagrammi. Ma andiamo piano piano e da capo..
Di solito quanto qualcuno va a cercare il telo per formare lo schermo di proiezione, ci si chiede:
Qual’ e’ il suo gain?
Beh..il gain e’ soltanto un fattore delle proprieta’ della tela, ma sicuramente non l’ unico. Fondamentale pure e’ un' informazione trascurata dai vari costruttori, ovverosia la loro temperatura. La temperatura che si misura nel nostro ''campo'' in gradi Kelvin (K), determina se una superficie possa essere calda, fredda o neutrale. Che significa cio?
Significa che avendo una temperatura da riferimento, cioe’ i 6503 gradi Kelvin – il cosidetto D65, e leggendo/misurando il colore in atto, possiamo determinare quanto vicino o lontano sta da questo standard. Quindi…una tela che ha una temperatura di 6503K la chiamiamo neutra, una di 5500K la chiamiamo calda ed una di 7000K gradi fredda. Tali temperature sono il risultato della compartecipazione dei tre colori principali, rosso-verde-blu. Per ottenere il magico 6503K e’ indispensabile che i tre colori principali si trovano in perfetto equilibrio, ossia la loro partecipazione e 100% per ciascuno.
La prossima domanda e’ quasi spontanea:
E perche’ importante la neutralita’?
Perche’ lo scopo primario di ogni telo e’ di riflettere inalterato quello che gli vienne adosso. Sottolineamo la parola chiave: Inalterato!
Supponiamo dunque che uno va a calibrare il suo vpr. Prende lo strumento, un colorimetro o un photospettrometro, si gira verso la lente del suo proiettore ed inizia a leggere e calibrare la macchina. Dopo un oretta, sara’ felice e contento che abbia portato il suo vpr a ottimi livelli sia in grayscale, gamma e colori. Vuole dopo provare i frutti del suo lavoro su una tela. Se la tela non e’ neutra, tutto il suo lavoro sara’ fatto in vano, perche’ il telo riflettera’ non piu correttamente il contenuto ma piu caldamente o piu freddamente. In poche parole…la sua perfetta scala dei grigi avra’ probabilmente una tinta di rosso, verde o blu. I colori pure avranno subito delle alterazioni a causa della differenza in temperatura fra imagine proietata e quella riflessa.
E beh? Perche’ devo calibrare la lente del vpr e non faccio subito la procedura dalla luce riflessa? In tal modo non compenso tutte le discrepanze portando il mio vpr in una temperatura di 6503K?
E’ una domanda molto logica e lecita. Vero! Si puo’ fare cosi!
Il problema e’ che seguendo questa strada portiamo a fatica il nostro vpr per correggere gli errori nell’ imagine, magari qualche volta spingendolo ai suoi limiti con risultati cattivi per il rendimento finale. Pensate due machine che usano la stessa marca e tipo di ammortizzatori. Una percorre una strada liscia e perfetta e l’ altra una strada piena di bucchi. In tutti e due I casi gli ammortizzatori lavorerano ma mentre nel primo caso cio si fara’ con agevolezza e facilita’ nel secondo si mettono in dura prova.
Quindi, il tema e’ apunto questo. Perche’ devo mettere in prova il mio vpr senza alcuna necessita’? La soluzione e’ facile e si chiama neutralita’ delle tele.
Avendo questo in mente, ho cercato di testare da un campionario di ADEO le sue tele ed ottenere risultati circa la loro neutralita’ nonche’ dei loro gain. Vi posto per ora i risultati i quali analizzero’ in maniera che tutti capiscano il significato di questi numeri…


Di solito quanto qualcuno va a cercare il telo per formare lo schermo di proiezione, ci si chiede:
Qual’ e’ il suo gain?
Beh..il gain e’ soltanto un fattore delle proprieta’ della tela, ma sicuramente non l’ unico. Fondamentale pure e’ un' informazione trascurata dai vari costruttori, ovverosia la loro temperatura. La temperatura che si misura nel nostro ''campo'' in gradi Kelvin (K), determina se una superficie possa essere calda, fredda o neutrale. Che significa cio?
Significa che avendo una temperatura da riferimento, cioe’ i 6503 gradi Kelvin – il cosidetto D65, e leggendo/misurando il colore in atto, possiamo determinare quanto vicino o lontano sta da questo standard. Quindi…una tela che ha una temperatura di 6503K la chiamiamo neutra, una di 5500K la chiamiamo calda ed una di 7000K gradi fredda. Tali temperature sono il risultato della compartecipazione dei tre colori principali, rosso-verde-blu. Per ottenere il magico 6503K e’ indispensabile che i tre colori principali si trovano in perfetto equilibrio, ossia la loro partecipazione e 100% per ciascuno.
La prossima domanda e’ quasi spontanea:
E perche’ importante la neutralita’?
Perche’ lo scopo primario di ogni telo e’ di riflettere inalterato quello che gli vienne adosso. Sottolineamo la parola chiave: Inalterato!
Supponiamo dunque che uno va a calibrare il suo vpr. Prende lo strumento, un colorimetro o un photospettrometro, si gira verso la lente del suo proiettore ed inizia a leggere e calibrare la macchina. Dopo un oretta, sara’ felice e contento che abbia portato il suo vpr a ottimi livelli sia in grayscale, gamma e colori. Vuole dopo provare i frutti del suo lavoro su una tela. Se la tela non e’ neutra, tutto il suo lavoro sara’ fatto in vano, perche’ il telo riflettera’ non piu correttamente il contenuto ma piu caldamente o piu freddamente. In poche parole…la sua perfetta scala dei grigi avra’ probabilmente una tinta di rosso, verde o blu. I colori pure avranno subito delle alterazioni a causa della differenza in temperatura fra imagine proietata e quella riflessa.
E beh? Perche’ devo calibrare la lente del vpr e non faccio subito la procedura dalla luce riflessa? In tal modo non compenso tutte le discrepanze portando il mio vpr in una temperatura di 6503K?
E’ una domanda molto logica e lecita. Vero! Si puo’ fare cosi!
Il problema e’ che seguendo questa strada portiamo a fatica il nostro vpr per correggere gli errori nell’ imagine, magari qualche volta spingendolo ai suoi limiti con risultati cattivi per il rendimento finale. Pensate due machine che usano la stessa marca e tipo di ammortizzatori. Una percorre una strada liscia e perfetta e l’ altra una strada piena di bucchi. In tutti e due I casi gli ammortizzatori lavorerano ma mentre nel primo caso cio si fara’ con agevolezza e facilita’ nel secondo si mettono in dura prova.
Quindi, il tema e’ apunto questo. Perche’ devo mettere in prova il mio vpr senza alcuna necessita’? La soluzione e’ facile e si chiama neutralita’ delle tele.
Avendo questo in mente, ho cercato di testare da un campionario di ADEO le sue tele ed ottenere risultati circa la loro neutralita’ nonche’ dei loro gain. Vi posto per ora i risultati i quali analizzero’ in maniera che tutti capiscano il significato di questi numeri…


