Qui rischiamo di andare fuori argomento. In oni modo devo fare due precisazioni.
Prima di tutto NON ESISTE una misura precisa, un rapporto di visione, dopo di che non ha senso la risoluzione 4K. Con la premessa che ogni situazione ha una storia a sé per l'acutezza visiva dello spettatore, per il tipo di proiettore, obiettivo, precisione della messa a fuoco, schermo e soprattutto per la qualità del materiale da riprodurre, il rapporto di visione tra base dello schermo e distanza è al massimo tra 1,5 e 2,0. Questo per dire che, anche se avete 10:10, se guardate uno schermo da 2,5 metri di base da una distanza di 5 metri, non riuscireste a trovare differenze tra 2K e 4K.
Più vi avvicinate meglio è.
Fino a quando la struttura del pixel non diventa evidente.
E questo è il limite opposto.
Il grafico segnalato su avforums dice proprip questo. Per fare un esempio, per schermi da 2 metri di base (90 pollici), la distanza minima consigliata è di circa 1,65m (rapporto 0,825:1) e quella max è di 3,65m (rapporto 1,825:1).
Dal novembre 2011, dal primo roadshow con il proiettore Sony 1000, dico che la distanza ottimale è compresa in un rapporto 1:1 e 1,6:1 e dico anche che se si va oltre il 2:1 è inutile il 4K con qualche eccezione (chi ha 20:10 di acutezza). Ripeto la stessa cosa ogni volta durante eventi con Sony. L'ho fatto a Milano lo scorso 28 settembre e i visitatori hanno potuto verificare.
Sono anni (dal 2007) che ho uno schermo da 3 metri di base che osservo da una distanza di 3 metri. Non mi sento ridicolo. E presto passerò a 3,4 metri di base, sempre in 16:9, poiché vorrei indietreggiare qualche decina di centimetri il punto di ascolto/visione per motivi audio e vorrei essere "pronto" per il 4K. Non ho ancora un proiettore 4K.
A casa ho un altro schermo da 2 metri di base e la spalliera del divano è a 2,5 metri di distanza...
Al contrario, ci sono sale cinema, con schermi da 10-12 metri in cui la prima fila è già a più di 10 metri, l'ultima a quaranta e la gente si siede solo dalla metà all'ultima fila..
Emidio