Una delle cose di cui mi rendo conto maggiormente da audiofilo in erba appartenente alla generazione digitale è questa, che essendo cresciuto dai 14 anni in poi con una connessione internet e con sottomano i vari napster, kazaa, emule e via dicendo, la mia educazione musicale è abbastanza schizofrenica.
Nel senso che sono sempre stato abituato (e ancora allo faccio) a scaricare una o due canzoni di qualsiasi gruppo mi piaccia, senza però dar peso al valore dell'album intero (la mia libreria digitale su itunes è tutt'ora un groviera, una miriade di album con magari una o due canzoni sole! Non è un discorso totale, grazie al cielo anche nella mia storia personale ci sono numerose eccezioni, ma in generale penso mi sia molto più difficile rispetto a chessò, qualcuno con una decina d'anni più di me (ne ho 27) ad ascoltare un intero album dall'inizio alla fine. E' una educazione che mi sto auto-imponendo solamente da qualche anno a questa parte.
Detto questo, se devo dire un album a cui sono musicalmente e sentimentalmente legato, e che ancora oggi riascolto in vinile dall'inizio alla fine con estremo piacere:
Nirvana - Nevermind
(chiedo scusa per l'elucubrazione non richiesta, mi pareva interessante, da ora in poi posterò solo album!)
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