molto molto bravo, davvero, sono splendide !
mi hai fatto cambiare opinione sul piallaccio.... hai altre foto del piallaccio in foglio intero ?
non ne mai avuti "in mano" e dalle foto che vedo online sembrano, oltre che introvabili, in condizioni pietose....[CUT]
Ciao Francesco,
altre foto del piallacio in foglio intero le vedi nel messaggio n. 109.
Per quanto riguarda la reperibilità non devi andare nei vari brico ma in grossi magazzini di legname, credo ce ne siano anche dalle tue parti , giusto per fare un esempio
http://www.cattanicarlo.com/template.php?pag=19725
Per quanto riguarda le condizioni quello che hai visto pietoso è sicuramente del piallaccio di radica, cioè ricavato dalla radice dell'albero, sembrano brutti ma sono più pregiati, è normale che è deformata, è venduta in fogli dalle dimensioni irregolari e spesso presenta, specie in prossimità del "nodo", dei buchi.
Lavorazione:
Innanzitutto preciso che ciò che scrivo è frutto dell'esperienza maturata in occasione di questo progetto, quindi nessuna esperienza di ebanisteria o falegnameria, ad eccezione di mio padre 84enne il quale avendo lavorato, in giovane età per un breve periodo, con il fratello, ebanista, ha delle reminescenze circa la lavorazione e la verniciatura del piallaccio, ciò che descrivo è quello che abbiamo fatto e non è detto che non ci siano tecniche migliori.
Per cominciare bisogna fare il conto in mq. del piallaccio di cui si ha bisogno, al quale aggiungere un "tot" di sfrido.
A questo punto si compra il materiale tutto insieme e dallo stesso fornitore,questo perchè i fogli devono appartenere allo stesso lotto per avere la continuità del disegno.
Poi si procede con la squadratura, attenzione i tagli, preferibilmente in un' unica passata, devono essere eseguiti con la lama del cutter nuova, rompere la punta ogni due tre tagli per avere sempre il "filo" nuovo, e il foglio deve appoggiato in una base piana, il righello deve essere ben pressato sul foglio, in pratica non ci devono essere vuoti pena lo strappo del piallaccio.
I tagli dei fogli successivi devono essere eseguiti in maniera di avere la continuità del disegno.
Poi si procede con l'incollaggio.
La colla da evitare è la vinilica, troppo liquida, c'è il rischio che passi attraverso i pori e i fori del piallacio, non è per niente facile eliminarla.
Si opta per la colla "animale" oppure per quella a contatto, tipo bostik.
La prima è un pò complicata, bisogna avere uno scaldino dove tenere la colla sempre calda e in fase di incollaggio bisogna avere un ferro da stiro da passare sul piallaccio che ha formato delle bolle, non per ultimo bisogna dotarsi un un martello a "pinna" per stendere il foglio.
Io ho scelto la soluzione della colla a contatto, non è che è semplicissima, non perdona errori di posizionamento, una volta appoggiato il foglio non è più possibile fare correzioni , ma io l'ho ritenuta la soluzione migliore.
Il lavoro va terminato con la finitura, io ho scelto la finitura a gommalacca, lunga, faticosa ma sulla radica è quella che da maggiori soddisfazioni.
Spero di essere stato utile.
Ciao
Francesco