mmanfrin
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@trabant
Lo stato delle cose attualmente è il seguente (ho preso il pirmo link segnalato da Google relativamente alla notizia):
Netflix, YouTube Make Up More Than Half Of ‘Downstream’ Internet Traffic In North America
Pare quindi che il mercato del downloading/streaming legale non solo non sia un fenomeno da ignorare o denigrare (la tua proposta al punto c) relega tali servizi a film in qualità SD, per quelli che non hanno molto interesse a spendere soldi per una release o per coloro che hanno gusti più da cinepanettone), ma che anzi sia una delle armi più efficaci contro la pirateria.
Come per tutte le cose, e similmente alla tua proposta, esistono servizi di classe a) (per chi di soldi ne ha davvero tanti lo store online di Kaleidescape sarà sicuramente familiare), servizi di classe b) (attualmente ci infilo la maggio parte dei servizi on-line, da VUDU ad iTunes a Netflix a Hulu) e servizi di classe c). Come in tutti i mercati ci sono produttori che non servono tutti i segmenti ma solo uno (che sia il mercato del lusso o all'opposto la distribuzione stile discount). Non vedo perché non possano esistere produttori di film su supporti ottici o online che fanno lo stesso.
Infine, credi davvero che offrire il blu-ray stato dell'arte del film che in Italia ha fatto solo 70000 presenze al botteghino sia una mossa che ha benefici per il content owner? Quanto credi possa costare produrre un oggetto del genere, a che prezzo lo metteresti in vendita, quanta gente credi che lo comprerebbe? Mi suona molto come wishful thinking...
PS: in qualunque mercato si cerca sempre di avere nuovi consumatori, se non altro per contrastare le inevitabili perdite di clientela dovute ai classici fattori: morte, malattia, trasferimenti, cambio di gusti, cambio nella situazione economica, etc etc.
Lo stato delle cose attualmente è il seguente (ho preso il pirmo link segnalato da Google relativamente alla notizia):
Netflix, YouTube Make Up More Than Half Of ‘Downstream’ Internet Traffic In North America
Pare quindi che il mercato del downloading/streaming legale non solo non sia un fenomeno da ignorare o denigrare (la tua proposta al punto c) relega tali servizi a film in qualità SD, per quelli che non hanno molto interesse a spendere soldi per una release o per coloro che hanno gusti più da cinepanettone), ma che anzi sia una delle armi più efficaci contro la pirateria.
Come per tutte le cose, e similmente alla tua proposta, esistono servizi di classe a) (per chi di soldi ne ha davvero tanti lo store online di Kaleidescape sarà sicuramente familiare), servizi di classe b) (attualmente ci infilo la maggio parte dei servizi on-line, da VUDU ad iTunes a Netflix a Hulu) e servizi di classe c). Come in tutti i mercati ci sono produttori che non servono tutti i segmenti ma solo uno (che sia il mercato del lusso o all'opposto la distribuzione stile discount). Non vedo perché non possano esistere produttori di film su supporti ottici o online che fanno lo stesso.
Infine, credi davvero che offrire il blu-ray stato dell'arte del film che in Italia ha fatto solo 70000 presenze al botteghino sia una mossa che ha benefici per il content owner? Quanto credi possa costare produrre un oggetto del genere, a che prezzo lo metteresti in vendita, quanta gente credi che lo comprerebbe? Mi suona molto come wishful thinking...
PS: in qualunque mercato si cerca sempre di avere nuovi consumatori, se non altro per contrastare le inevitabili perdite di clientela dovute ai classici fattori: morte, malattia, trasferimenti, cambio di gusti, cambio nella situazione economica, etc etc.
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