Canon EOS 600D scelta obiettivo unico

Ciao Dakhan,

intanto ti ringrazio per i tuoi gentili gentili e preziosi apporti,

1) No, non l'ho ancora comprato il 50 f/1.8 me mi ero promesso di farlo per la qualità superlativa delle foto (chissà mai se avrò la possibilità di avere un f/1.8 su un obiettivo)

2) Si, mi piaccioni molto i paesaggi e come grandangolo (da prendere successivamente) avevo pensato all' EF-M 11-22 f/4-5.6 - ma è una spesa che rimando volentieri e non la ritengo urgentissima.

3) Sicuramente volgerò per la direzione del 17-55 perchè mi attira molto quell' f2.8 costante, ma giacchè ci sei volevo chiederti cosa mi dici del 15-85.

4) Non è che sono corto con il 18-55 IS II ma avere una 20 mm. in più mi tornerebbe davvero utile per le uscite leggere in frequenti week-end fuori occasionali e feste fra amici. Peraltro il 18-55 lo trovo un po' buietto alle focali 40-55, e sono costretto a cambiare obiettivo con il 55-250 IS II

5) Cosa cambia fra il sugerito 70-300 (non serie L e non USM) ed il mio 55-250 ?
Sono entrambi f/4-5.6 o sbaglio, quali differenze ?


In attesa di lumi, ti saluto cordialmente.
 
Per i ritratti dipende se vuoi solo il capo, capo e spalle, mezzobusto o intero comunque io quando avevo le macchine con crop 1.6 i risultati migliori li ho ottenuti con l'80mm 1.8 (usato si trova a poco), il 50mm 1.8 e' troppo corto a mio parere e per i miei gusti ma puo' andare benissimo...

Ed ecco agli 80 casuali o occasionali che cerco, e che ad averli disponibili in più su un tuttofare possono far comodo a scapito della qualità s'intende ......
 
Si, gli 80mm su un 1.6 di crop (quindi grossomodo 130mm) sono una focale ottima per i ritratti, tanto che il 135F2 Canon e' famoso come lente da ritratti per le macchine da 35mm.
Pero' un 80mm a 5.6 e un 80 a 1.8 sono ben diversi e senza sfuocato con i ritratti di strada ne fai poca, pensa che il Bokeh (come descrivono lo sfuocato) e' talmente importante che nelle lenti costose si valuta il numero delle lamelle per valutare come sara' lo sfuocato.

Per il resto:

il 50 1.8 e' famoso ma decisamente sopravvalutato a mio parere, certo venire da un obiettivo 5.6 ad uno 1.8 ti fa esclamare "cappero" e lo trovi a meno di 100 euro con facilita' ma dopo un po' ti accorgi che non ci fai granche', troppo lungo per uso comune (80mm non 50mm sulla tua macchina, 50mm e' piu' o meno come l'occhio umano e lo usi molto) e troppo corto per i ritratti e va a finire che lo vendi dopo un po' (io ci sono passato). Quelli che vogliono un 50mm prendono l'1.4, superiore otticamente e come costruzione, la versione 1.8 e' una specie di nave scuola, costo ridotto e buoni risultati, un po' come una Panda usata come prima auto per poi cambiarla a breve.

L'11-22 e' un ottimo obiettivo, io pero' gli preferii il Tokina 12-24 in quanto otticamente simile e molto piu' economico, te lo consiglio caldamente se vuoi risparmiare sul Canon.

Il 15-85 non l'ho mai usato quindi non saprei dirti, il 17-85 era piuttosto scarso e peggiore per certi versi del 18-55, dubito fortemente che il 15-85 raggiunga la qualita' del 17-55. Hai valutato un 24-70mm 2.8? Usati se ne trovano e i Sigma costavano poco (ne ho venduto uno a 220 euro).

Il 70-300 non USM e non stabilizzato e' un obiettivo di poco valore (ne ebbi uno, la versione II negli anni novanta) quindi rispetto al 55-250 non vale il cambio, la versione stabilizzata invece (che viaggia poco sotto i 400 euro nuovo) e' superiore otticamente e come costruzione ed e' stabilizzato. Prima della serie L e' il migliore teleobiettivo Canon. L'ideale per te sarebbe pero' un 70-200L F4 usato, un'ottica molto molto valida e non troppo pesante.
 
Dimenticavo, hai citato il 24-105, ho provato quello di un mio amico (io ho il 24-70) che lo usa sulla 5D e sulla 40D, in se' e' molto valido, in alcuni contesti a parita' di apertura e' meglio il 24-70 ma sono inezie e i mm in piu' e lo stabilizzatore fanno comodo (io gli preferisco l'apertura 2.8 ma come tutto fare va bene anche F4) ma sulla 40D (quindi crop come il tuo) risulta un po' troppo lungo e quindi non lo vedo proprio come tutto fare. Su una macchina a sensore pieno invece e' comodissimo.

Riguardo agli altri (18-200, 18-270 etc.etc.) di solito nella zona di interesse sono paragonabili al tuo 18-55, quindi se ti va bene il 18-55 ti troverai bene anche con gli altri, tendono ad essere decisamente piu' scarsi alle focali piu' elevate quindi in quel caso potresti avere peggioramenti (potresti, non e' detto, dipende dall'apertura, dalla foto etc.etc.) rispetto al 55-250.

Il migliore, da quanto ho letto nelle varie prove (la mia macchina non puo' utilizzare lenti APS-C e quando ne avevo una non era disponibile) e' il 18-135 STM (che sta per "stepping motor" e riguarda il motore interno dell'autofocus), inferiore ovviamente alla serie L ma tra i migliori nella sua classe.

Se consideriamo tutti i 17 o 18 mm, il migliore otticamente e' il 17-55 F2,8, se la batte con il 17-40L F4 (in alcune cose meglio l'uno e in altre meglio l'altro) ma sono molto piu' costosi, ottime alternative, inferiori ma di poco, il 17-50 2.8 Tamron e il 17-70 2.8-4.5 Sigma. Con tutte queste lenti sei al livello piu' alto e dovresti non avere rimpianti.
Scendendo trovi il 15-85 e il 18-135 STM, inferiori ai precedenti ma validi e superiori al 18-55, otticamente il 15-85 dovrebbe essere superiore ma siamo li' e la focale maggiore del secondo puo' fare la differenza.
I vari superzoom fino a 200 o 270 sono inferiori ma ovviamente piu' comodi.

Una mia nota: si prende una reflex per avere il massimo come qualita', si perde come peso, trasportabilita', costo iniziale, difficolta' nell'utilizzo rispetto ad una compatta, montare un superzoom per non cambiare obiettivo castrandone le doti e' un controsenso, una reflex prevede di avere piu' obiettivi, altrimenti perde di significato.
 
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Dimenticavo, hai citato il 24-105, ho provato quello di un mio amico (io ho il 24-70) che lo usa sulla 5D e sulla 40D, in se' e' molto valido, in alcuni contesti a parita' di apertura e' meglio il 24-70 ma sono inezie e i mm in piu' e lo stabilizzatore fanno comodo (io gli preferisco l'apertura 2.8 ma come tutto fare va bene anche F4) ma sulla 40D ..........[CUT]

quanto al 24-105 ho letto in rete di un diffuso problema di rottura del flat cable ......

per quanto al 24-70 è una buona idea, come range fcali mi andrebbe pure bene, ma non con f/4, una volta che si spendono tanti bei eurini forse si vorrebbe anche la qualità. Il Canon è costosissimo quindi fuori budget, e a dire il vero guardando bene le foto in rete la differenze con il Sigma la noto eccome ...

Scusa, mi sembra di aver letto nel tuo ultimo post una cosa interessantissima: il 18-135 STM sarebbe migliore della sua classe.

Per sua classe si sintendono 18-55 o 18-200 o 55-270 ?

Ma come meccanica o anche come qualità immagine ?


Ringrazio anticipatamente per la delucidazione.
 
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Quando parlavo di confronto 24-70 e 24-105 parlavo dei due Canon L, il 24-70 2.8 per la precisione, il 24-70 F4 non l'ho mai usato.
Le differenze con il Sigma (sempre 2.8) ci sono ma ci sono da fare dei distinguo: la prima serie, che si trova a poco, era un terno al lotto, alcuni obiettivi erano ottimi, altri pessimi, controllo di qualita' scarsissimo; la seconda serie del 24-70 Sigma e' molto meglio e le differenze con il Canon non sono sostanziali, io ho avuto anche il 28-70 Sigma ed era molto buono.
Ma ripeto, per te partire con quasi 40mm di focale minima reale non la vedo come opzione accettabile.

Si, il 18-135 STM risulta il migliore fra quelli citati a livello ottico, superiore al 18-55 e al 18-200 (questo peraltro e' sempre stato scarso, come il primo 18-135 e il 17-85). Come qualita' il motore STM dovrebbe aver qualche punto in piu', poi come costruzione sempre di plastica parliamo...
Bada pero' che tale dato lo ho preso da forum su internet e da prove come quella di SLRgear, non da esperienza personale in quanto ho una macchina a sensore pieno.

Io mi fido molto delle recensioni di Photozone.de, serie ed affidabili, se vuoi leggere:

http://www.photozone.de/canon-eos/776-canon_18135_3556stmis

http://www.photozone.de/canon-eos/465-canon_1585_3556is
 
@ Dakhan
nel mentre sto rifacendo il pensierino per il 18-135 STM, (magari mi aiuta a capire meglio quali focali uso di più, sperando di non compromettere troppo la qualità) vorrei chiederti secondo il tuo punto di vista, quali reali differenze ci sono fra i tre obiettivi seguenti (oltre al prezzo s'intende):

17-55 f/2.8 Canon
17-50 f/2.8 Tamron
17-50 f/2.8 Sigma


Ciao.
 
Del Tamron e del Sigma ci sono piu' versioni, la versione II del Tamron e' inferiore al Canon, non tanto a livello di definizione ma per altri fattori, idem la versione non stabilizzata del Sigma.
Cio' nonostante il Tamron ha sempre avuto un rapporto qualita' prezzo superiore dato che costa molto meno del Canon ed e' solo un pelo peggiore.
Il Sigma ultima versione stabilizzato a livello ottico e come resa se la batte alla pari con il Canon ma non ha lo stesso livello di finitura e ha un motore autofocus peggiore.
Detto questo e considerando che il Sigma costa poco piu' della meta' del Canon e il Tamron circa 70-80 euro meno probabilmente il Sigma e' la scelta migliore, tuttavia nella mia esperienza (ormai non troppo recente, ora uso quasi esclusivamente Canon) gli obiettivi Sigma hanno sempre avuto un problema a livello di controllo qualita' e ce ne erano spesso di fallati mentre di Tamron quasi mai.

Certo, il 2.8 fisso ha il suo perche' ma poi come fai con la focale troppo breve?

Considera che proprio le focali piu' corte necessitano meno della velocita' elevata di una lente, anche perche' lo sfuocato a 17mm o non ti serve o comunque non ti viene e la necessita' di avere tempi di scatti elevati e' meno pressante. Io uso nell'80% delle mie foto un 17-40 F4L e davvero non ho mai sentito la necessita' di un 2.8 mentre con i teleobbiettivi molto spesso.
 
ho avuto a lungo il 15 85 su una 7d. che dire, obbiettivo che se fosse per FF sarebbe di sicuro un serie L. lo trovavo eccezionale
 
Otticamente non dubito sia valido ma per essere una serie L deve avere precisi requisiti di costruzione (robustezza, impermeabilizzazione etc. etc.) e di funzionamento (motore autofocus, possibilita' di mettere a fuoco manualmente anche con motore attivo, lente anteriore che non ruota, apertura quasi sempre costante etc. etc.) che per noi comuni mortali spesso importano poco o nulla (per non dire che sono difetti, visto che portano a pesi e ingombri maggiori) ma per i professionisti sono importanti.
Il 15-85 ha alcune caratteristiche presenti anche sulla serie L (per esempio la lente anteriore non ruota e questo e' comodo con un polarizzatore) ma e' privo di altre e quindi non potrebbe essere una serie L.
 
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Io uso nell'80% delle mie foto un 17-40 F4L e davvero non ho mai sentito la necessita' di un 2.8 mentre con i teleobbiettivi molto spesso.

E qua mi sorge più di un dubbio:

spesso leggo che un f/4 è più che sufficiente, anche se poi il 2.8 è evidentemente più luminoso,

dalle foto viste in rete la differenza si nota eccome....

tuttavia riscontro (anche in alcune recensioni) che questa enorme luminosità spesso restituisce con alcuni marchi e modelli dei colori freddi.

Vorrei capire se c'è una relazione fra le due condizioni ...

Questo perché a me personalmente la luminosità piace molto ma non fino al punto da compromettere colori più caldi e più vivi.

Ringrazio anticipatamente quanti mi aiuteranno a capire.
 
ho avuto a lungo il 15 85 su una 7d. che dire, obbiettivo che se fosse per FF sarebbe di sicuro un serie L. lo trovavo eccezionale


ringraziandoti per la tua cortese recensione,

vorrei chiederti:

- hai mai avuto problemi di luminosità alle massime estensioni ?
- e nitidezza/colori/luminosità alle estensioni 20/55 potrebbero essere paragonabili a quelle dei fratelli della sua stessa categoria Canon (18-55 e 18-135) ?

questo perché da alcune recensioni (anche PZ) pare sia un pelo più sotto al nuovo 18-135 STM, e da un mio calcolo da incompetente credo che all'estensione 75/80 sia un tantino meno luminoso rispetto al 18-135 in quanto entrambi 3.5/5.6.


Ciao.
 
Lascia perdere la questione colori, l'apertura cambia niente, non ho mai riscontrato differenze nelle mie ottiche 2.8 a scattare a F2.8 o a F8, il risultato dei colori dipende dall'obiettivo in se', non dal fatto che sia veloce o meno.
Tu ti basi sulle foto in rete e cio' puo' essere fuorviante, la questione colori e' troppo complessa, dipende dal settaggio in macchina, da come e' gestita la conversione dal RAW, dal profilo colore utilizzato etc. etc. fino ad arrivare al tuo monitor.

Sulla tua macchina i colori a 2.8 e oltre con lo stesso obiettivo saranno identici, non lo saranno con obiettivi diversi ma questo non e' legato all'apertura. I colori sulle foto su internet lasciali perdere se non e' una prova seria e chi ha fatto le foto ti spiega COME le ha fatte.

Ora passiamo al nodo centrale: serve il 2.8 o basta il 4 o un 5.6?

Cerco di spiegarti e poi vedrai che ti verra' automatico valutare se a te serve o meno.

Una lente F2.8 permette uno stop intero di vantaggio su una lente F4 e due stop su una lente F5.6, uno stop e' identico a utilizzare 1/100 invece che 1/50 come tempo di scatto o ISO 800 invece che ISO 1600.

Partiamo dal tempo di scatto: saprai che per la regola della reciprocita' per avere foto a mano libera non mosse devi avere un tempo di scatto superiore a 1/lunghezza focale quindi con un 200mm devi per forza scattare almeno a 1/200. Ora questa regola puo' essere "violata" e si possono ottenere foto valide anche a velocita' inferiori (se sei molto bravo) ma e' sempre bene seguirla. Da quanto puoi capire e' ben difficile avere problemi a seguire la regola con un 17mm (basta 1/30 sulla tua macchina, di solito si scatta con tempi inferiori) mentre lo e' con un 300mm (qui serve scattare a 1/500 sulla tua) quindi con un teleobiettivo puo' essere utile (anzi lo e' molto) avere un'apertura ampia, con un grandangolo molto meno.

PAssiamo alle ISO: invece di lavorare sul tempo di scatto puoi aumentare gli ISO, ora le ultime macchine sono poco rumorose MA di solito quando ti servono ISO alti lavori con poca luce e li' il rumore si evidenza di piu' quindi un obiettivo veloce puo' permetterti di passare da ISO 6400 a ISO 3200, con un bel vantaggio. Ma anche qui di solito con un 17mm questo non serve spesso.

Resta poi il fatto di quando ti serve sfuocare dietro il soggetto, beh, li' il 2.8 ti da' reali vantaggi.

Fino a qui il 2.8 sembra comunque vantaggioso ma ci sono due grossi problemi:
primo a 2.8 la profondita' di campo e' molto ridotta e se cio' va bene in un ritratto in un paesaggio spesso cio' non serve e quindi ti trovi comunque a scattare a F8.
A 200mm fai i ritratti ma a 17mm, con ampia distorsione e soggetto che da lontano sembra deforme e da vicino ancora peggio, fai i ritratti? Direi di no. Inoltre regolare lo zoom diventa piu' difficile, a F8 puoi sbagliare di un metro e non si nota, a 2.8 potresti buttare una foto per 10cm
secondo problema, le lenti 2.8 devono, per forza di cose essere grosse e pesanti, tu hai una macchina piccola e leggera, potresti trovare l'utilizzo scomodo.

Ora, ti chiederai, ma allora perche' le Lenti costose sono tutte 2.8? PErche' al professionista devi dare sempre il massimo, magari il 2.8 ti serve una foto su 1000 ma quella foto puo' essere importante e quindi gli fornisci tutte le possibilita' pensabili.
Quindi se la massima apertura 2.8 su uno zoom la usi nel 30% dei casi e su un grandangolo nello 0,5% dei casi, per te lo 0,5% e' troppo poco, per uno che ci lavora no.

In sintesi, se vuoi il massimo prendi un 2.8, un F4 il 2.8 non lo ha punto. Ma se questo vale come regola generale, in particolare devi ricordare che la massima apertura serve non sempre ma in certi casi e devi essere in grado di capire dove ti serve e dove no, su un 17-50 puoi anche farne a meno, su un 70-200 serve.

E' un po' come un'auto con le ridotte, se ci vai in montagna ti servono, se la usi in citta' no. Puoi ragionare in un modo "la prendo con le ridotte lo stesso perche' magari in montagna ci vado" o in un altro "non spendo piu' soldi per avere le ridotte visto che la uso soprattutto in citta' e se mi servono le ridotte la noleggio per quella volta che vado in montagna", a te la scelta.

Ma soprattutto, con il 18-55, in quante occasioni ti sei trovato che il tempo di scatto era troppo basso o le ISO troppo alte?
 
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... non ho mai riscontrato differenze nelle mie ottiche 2.8 a scattare a F2.8 o a F8...

non intendevo questo.

Intendevo chiedere se ci sono differenze di colori fra un obiettivo con lenti 2.8 ed un'altro obiettivo con lenti fa 4.0 o 5.6 ...


Ma soprattutto, con il 18-55, in quante occasioni ti sei trovato che il tempo di scatto era troppo basso o le ISO troppo alte?

poche anche perchè è anche da poco che sto provando a scattare in manuale e magari devo solo imparare a scattare meglio.....


Per il resto, complimenti, hai spiegato benissimo anzi direi brillantemente la situazione.

quindi se ho ben capito (spero) anche a livello qualitativo gli f/2.8 e gli f/4 sono decisamente più apprezzati sui tele e non per i medio-grandangoli tipo il mio 18-55 o gli ultragrandangolari.


Quanto alla scelta del range ideale ho scoperto (purtroppo in ritardo) ciò che mi creava enorme confusione:
l'immagine vista nel mirino era più ingrandita rispetto al quella risultante dalla foto prodotta, sconvolgendo tutti i miei parametri di ricerca dell'obiettivo ideale.
Immagino e spero che questa differenza si tarerà da qualche parte, onde semplificare le mie deduzioni sulla scelta dell'obiettivo ideale.


Un caro saluto.
 
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Le differenze ci sono fra ogni ottica ma non perche' una e' F2.8 e una F4. Ovviamente se cambi anche marca le differenze sono ulteriori, per esempio alcune Tamron sono un po' gialline.
Ma resta un falso problema dato che di solito non si scaricano le foto dalla macchina cosi' come sono, se tu dovessi fare cosi' valuta anche questo parametro.

Si, un teleobiettivo come Dio comanda deve essere F2.8 o al massimo F4 (vedi i famosi serie L bianchi Canon), se si tratta di fissi possono essere ulteriormente veloci ma considera anche che in quel caso si possono usare anche i teleconverter (e una lente veloce con un 2x fa la differenza)

Sul grandangolo la necessita' della lente veloce e' decisamente inferiore, per tipo di soggetti e utilizzo molto raramente si usano aperture ampie o se ne sente il bisogno.

Quanto tu scrivi e' vero, tutte le reflex non professionali hanno un campo di visione reale diverso da quello del mirino (la 600D ha un fattore 0,85X) ma solitamente cio' non e' cosi' evidente come lo descrivi tu. Anzi hai un mirino piuttosto valido. Tale valore non si puo' modificare.

Ovviamente se ho compreso il tuo problema.
 
Le differenze ci sono fra ogni ottica ma non perche' una e' F2.8 e una F4. Ovviamente se cambi anche marca le differenze sono ulteriori, per esempio alcune Tamron sono un po' gialline.
Ma resta un falso problema dato che di solito non si scaricano le foto dalla macchina cosi' come sono, se tu dovessi fare cosi' valuta anche questo parametro.

Interessante, e la differenza colori fra Canon e Sigma ?


Quanto tu scrivi e' vero, tutte le reflex non professionali hanno un campo di visione reale diverso da quello del mirino (la 600D ha un fattore 0,85X) ma solitamente cio' non e' cosi' evidente come lo descrivi tu. Anzi hai un mirino piuttosto valido. Tale valore non si puo' modificare.

Ovviamente se ho compreso il tuo problema.

Sì hai compreso benissimo il problema.

Non è evidentissimo ma se ad esempio nel mirino vedi il viso pieno quanto il riquadro, quando vedi la foto scattata c'è un 15-20% di contorno ambientale che lo circonda in più.

Questo cambia anche le regole sulla valutazione del 50ino 1.8 che volevo prendere: forse un po meno valido per i ritratti (sfuocato a parte che per il momento non mi interessa).
 
Non c'e' una regola precisa, dipende dalla versione, magari la prima versione dello stesso Sigma tende al blu e la seconda e' neutra.
Io ho smesso di preoccuparmi di questo dato da quando scatto solo in RAW e mi faccio il bilanciamento del bianco in post processing, sono molti anni ormai e non tornerei indietro.

Si, e' normale, purtroppo avere una parte dell'immagine non visibile nel mirino e cio' varia da camera a camera, considera che una parte di cio' che vedi viene comunque tagliata in fase di stampa (se stampi) quindi il "danno" e' minore.
Devi ragionare sempre con quello che vedi nel mirino, al massimo poi fai un crop se la composizione viene rovinata parzialmente, non preoccuparti troppo di questo particolare. Non devi aver paura di tagliare, molte volte aiuta nel risultato finale.

Come ti dicevo trovo il 50 1.8 troppo corto per i ritratti, a meno che non fai foto a mezzo busto, i classici con il volto o al massimo le spalle si fanno meglio con un 80mm, che pero' costa tre volte tanto (parlo dell'F1.8, non del costosissimo F1.2). Se ti interessa e se lo trovi usato lo puoi prendere, io lo presi usato in Germania, lo tenni due anni e lo rivendetti perdendoci 10 euro...
Ma va benissimo per imparare a fare foto, anche se sulla tua va meglio il 35mm F2 (molto piu' caro pero') a quello scopo.

Lo sfuocato con i ritratti e' obbligatorio e considera che la 600D sfuoca meno di una macchina a sensore pieno.
 
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Come ti dicevo trovo il 50 1.8 troppo corto per i ritratti, a meno che non fai foto a mezzo busto, i classici con il volto o al massimo le spalle si fanno meglio con un 80mm, che pero' costa tre volte tanto (parlo dell'F1.8, non del costosissimo F1.2). Se ti interessa e se lo trovi usato lo puoi prendere, io lo presi usato in Germania, lo tenni due anni e lo rivendetti perdendoci 10 euro...
Ma va benissimo per imparare a fare foto, anche se sulla tua va meglio il 35mm F2 (molto piu' caro pero') a quello scopo.


Scusa ma su questo punto non ti seguo più:

prima mi dici che un 80 mm. è meglio per i ritratti ..... poi però mi suggerisci: "meglio il 35 mm sullamia macchian che il 50 mm".


premesso che il ritratto che vorrei fare è viso + spalle, quale sarebbe quello opportuno ?

per stringere sul viso ci si può avvicinare di più (ovviamente senza flash) o cambia qualcosa ?
 
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Ok, forse sono stato troppo conciso.

Il 50mm e' considerata ottica "normale" ovvero attraverso un 50mm vedi come se chiudessi un occhio e vedessi solo con quello aperto. Il 50mm per questo motivo e' propedeutico ad imparare a fotografare ed e' molto utile uscire con una reflex e solo un 50mm fisso e fotografare solo con quello. Riesci in questo modo a visualizzare nella foto cio' che vedi dal vivo senza filtri di prospettiva.
Per questo fine (ho scritto "Ma va benissimo per imparare a fare foto, anche se sulla tua va meglio il 35mm F2 (molto piu' caro pero') a quello scopo.") ovvero imparare pero' il 50mm sulla tua non va bene perche' diventa un 80mm quindi meglio un 35mm che diventa grosso modo un 55mm. Ma per imparare, non per i ritratti.

Per i ritratti va bene, come gia' scritto, l'80mm e per viso+spalle e' assolutamente l'ideale, non ti obbliga ad essere troppo lontano dal soggetto come nel caso del 200mm e permette comunque una "visione da teleobiettivo" che rende il viso piu' bello (riduce le differenze fra i piani, come nel caso del naso e degli occhi, il salto del mento sul collo etc.etc.)

Per questo motivo non e' lo stesso avvicinarsi con un obiettivo meno spinto, la prospettiva e' diversa.
Come regola di base mai fotografare un soggetto a meno di 40-50mm (per evitare che la prospettiva imbruttisca il soggetto) per foto a corpo intero, anche inserite in ambiente (le classiche foto vacanziere) e meno di 100mm per i ritratti, l'80mm e' un 130mm sulla tua quindi ideale.
 
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