Visto tutto finalmente. Non mi sono “precipitato” a scrivere, tanto più o meno è già stato detto tutto. Questa è una sezione prettamente tecnica e anche se i commenti “artistici” sono in genere tollerati, non mi dilungherò molto in proposito. Dico solo che il lato visivo, inteso come ambientazioni e scenografie è fra i più spettacolari che abbia mai visto ed ha indubbiamente un grande fascino. Questo vale sia le riprese al vero, come quelle della cascata islandese all’inizio, che per tutte quelle con interazioni digitali. Insomma, uno spettacolo dall’inizio alla fine, con una fotografia interessante. Concordo anche con chi sostiene che da Scott e compagnia ci si aspettava qualcosa di più. Ma alla fine non mi è dispiaciuto nonostante i traballamenti di sceneggiatura e il comportamento superficiale, al limite del ridicolo direi, degli “scienziati” (il geologo “punk” ad esempio). Inoltre si sciorinano alcune delle creature più schifose, inquietanti e viscide mai viste su di uno schermo. Forse seconde solo a quelle del massacro degli esploratori nel King Kong di Peter Jackson. Ma a differenza di quest’ultimo, dove l’ambiente circostante pullula, con creature in ogni dove, nascoste tra alberi enormi e vegetazione quasi impenetrabile, qui è tutto è racchiuso in un antro buio che entra quasi in contrasto con un ambiente esterno all’apparenza “idilliaco” e incontaminato, con montagne favolose in un contesto essenzialmente glabro.
Detto questo passo al lato tecnico. L’unica esperienza precedente con le RED che io ricordi era Segnali dal futuro. Bel video, ma non mi convinse pienamente. Questo devo dire che l’ho trovato parecchio sopra e non mi ha fatto rimpiangere troppo il caro vecchio 35mm. L’immagine è sempre nitida e intellegibile in ogni circostanza, anche se per l’80% è un film molto scuro. La definizione è mediamente ottima e, in alcune circostanze, quando la fotografia lo permette, anche incisiva. Come in alcuni (rari) primi piani di volti ben illuminati dei protagonisti. I neri sono profondi, la resa dei colori molto particolare e tendente al freddo, con una saturazione media, tranne che sulle luci dei display, dei laser o dei macchinari e dei computer dove è più intensa, creando piacevoli contrasti cromatici. L’assenza di grana o di rumore video di qualsiasi tipo è costante dall’inizio alla fine. Il che può quasi “destabilizzare” i pellicolari accaniti come il sottoscritto. Non perché non sia possibile girare in pellicola senza grana, tutt’altro; ma perché anche quando ciò viene fatto, la si percepisce ugualmente, in maniera quasi subliminale, quasi come se ci fosse qualcosa che costruisce fisicamente l’immagine, anche se viene riproposta in proiezione digitale. Qui invece questa caratteristica viene a mancare. E’ come se non ci fosse nulla tra lo spettatore e ciò che si vede sullo schermo, ma non è che per questo si veda meglio, ne si tratta di un difetto. E’solo….diverso. E’ una sensazione strana. E’ come se mancasse l’interpretazione “artistica” dell’immagine (qualcuno dice freddezza del digitale), nonostante le elaborazioni che sicuramente questa ha subito. Sono sensazioni difficili da descrivere, ma non saprei farlo diversamente. Qualcuno la chiama mancanza di “matericità“ (anche io veramente), forse sarebbe più appropriato chiamarla assenza dell’emulsione ?. Personalmente continuo a preferire la pellicola, ma anche chi la ama dovrà abituarsi volente o nolente, ad un nuovo modo di intendere le immagini al cinema, che rimangono cinematografiche in ogni caso, ma con un look che sarà probabilmente destinato a cambiare un po’, dove sono solamente i pixel a costruire ciò che si vede sullo schermo. Sono comunque sensazioni molto personali queste ultime, non necessariamente condivisibili da tutti.
Forse gli incarnati non avranno il dettaglio ultra spinto di alcune produzioni in pellicola, tuttavia ritengo che ciò sia più imputabile alle circostanze di illuminazione che non alla tecnologia di ripresa, almeno in questo caso. Inoltre si è ampiamente ripagati da un dettaglio scenico e paesaggistico che ha spesso dell’incredibile e specie chi ha un vpr lo noterà: è questo secondo me il fattore vincente di questa release.
L’audio è veramente potente. Sul mio modesto impiantino suona davvero bene e le basse frequenze contribuiscono a rendere ulteriormente potenti anche le scene che già di per se lo sono visivamente.
E ora la domanda da un milione di euro, che mi sembra strano nessuno si sia posto, quando secondo me era proprio lì che Scott voleva porre l'accento:
| Spoiler: |
| secondo voi quanti K è la versione di Lawrence of Arabia che guarda l'androide all'inizio de film? |
:asd: