Non ci vuole certo la sfera di cristallo.
Sono semplicemente i marchi di diffusori distribuiti da MPI, che distribuisce, appunto, McIntosh.
E' più che normale che un negoziante si rifornisca da un distributore non solo per un marchio, ma anche per altri, anche solo per una banale questione di fatturato: se io ti acquisto solo un marchio a fine anno ti ho comprato per tot, ma se mi rifornisco anche di altri prodotti a fine anno ti avrò comprato tot x 2, 3 , ecc. ed è quindi probabile che avrò uno sconto maggiore, che vuol dire un guadagno maggiore o la possibilità di offrire ai miei clienti uno sconto maggiore di quello di altri negozianti.
In questo modo però si creano a volte anche certi miti o credenze.
Quando ero in questo settore, negli anni 70, c'era un importatore famosissimo (Gemco, ormai non esiste più) che distribuiva Marantz (quella americana, non il marchio giapponese attuale), i diffusori della A.R. (Acoustic Research), le testine ADC e anche se tecnicamente non ne era l'importatore diretto (era Siemens) i giradischi Thorens.
Guarda caso moltissimi impianti Hi-Fi dell'epoca erano proprio costituiti da un giradischi Thorens, un ampli Marantz e una coppia di diffusori AR; si era anche creata la leggenda che Marantz ed AR fossero l'accoppiata perfetta.
Se avesse distribuito JBL invece di AR sarebbe stato Marantz+JBL.
E' un po' quello che si verifica nelle salette del TAV, i distributori che hanno una gamma completa di prodotti allestiscono impianti con i propri prodotti, pertanto si vedrà sempre delle B&W pilotate dai Classè, ma sicuramente mai delle B&W pilotate da McIntosh (o altra marca).
Tutto normale, non c'è assolutamente nulla di male, basta solo saperlo e diffidare eventualmente di certe affermazioni del tipo: "questo si sposa perfettamente con quello", magari è vero, ma magari è solo comodità e convenienza di approvvigionamento.
Ciao