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Consiglio ampli integrato per Proac studio 140mk2

reginello

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Salve ragazzi, vorrei un consiglio spassionato su quale ampli integrato abbinare alle Proac studio 140 mk2. Vorrei da voi pareri sia su un valvolare (io avevo pensato ad un Copland Cta 405), sia su uno stato solido. Io preferisco ascoltare un po' di tutto: simply red, sade, Mozart, paganini, Nina Simone, Mario biondi, Louis armstrong, Diana krall, elian elias, ella fitzgerald ecc.
Grazie
 
Codesti diffusori li vedrei bene abbinati a amplificazioni NAIM, gli integrati nait xs o nait 5I doverebbero essere molto adatti.
 
Ora ho un denon 1510 AE. Vorrei spendere, per il nuovo, sui 2000/2500€ massimo. Ne vale la pena sostituirlo per uno di questa fascia di prezzo?
 
Come potrebbero andare il krell, musical fidelity ed audio analogue come stato solido e il copland cta 405 come valvolare?
 
Ho le D15 con NAD, ho usato in precedenza Rotel e Naim, per me Nad ha un'equilibrio generale migliore.
Naim eccellente ma per me il bump all'accensione è insopportabile...
 
Le 140 sono piuttosto esuberanti sui bassi e hanno bisogno di controllo su quella parte dello spettro.
Sottoscrivo il consiglio dato sui Naim e Krell, vedrei meno bene dei valvolari, a meno che non siano di elevata qualità (e costo).
 
si è vero le 140 sono belle "gonfiette" sul medio/basso.. quindi ci vedrei bene anche io un bel naim 5i che penso sia sufficente. veloce,dettagliato, e con un basso secco e veloce.
sostituendolo con il tuo denon faresti un bel salto di qualità..come dire "dal giorno alla notte" :)
il copland suona parecchio ma lo vedrei bene con diffusori più asettici tipo dynaudio,monitor audio ecc..
 
Il krell non é troppo "ruvido"? È poi, quale modello? Il 300i?
@antonio leone: cosa mi consigli?

Ruvido è una parola grossa, riferita ai Krell. Stiamo parlando di una marca super-top fra le amplificazioni.
Diciamo che qualche modello ha una grana non raffinatissima sui medio alti, io ho venduto i miei per quel motivo, ma sui bassi non credo ci sia di meglio.
 
Vorrei un ampli e un suono inglese, possibile che a parte il naim, non ci sia qualche ampli per le Proac?
il Copland non lo considera nessuno (anche se danese)?
 
Forse il Copland non te lo consiglia nessuno proprio per il motivo che ti è già stato detto.
Per tenere sotto controllo i bassi delle 140 ci vuole lo stato solido, a mio avviso.
 
Dunque un valvolare come il copland allargherebbe i bassi delle Proac 140. È allora, mettiamo che compri uno ss, per ascoltare musica vocale accompagnata da pochi strumenti, ció che cerco è un ampli dal suono caldo, reale, dettagliato e che abbia un marchio blasonato (se spendo una cifra x me considerevole allora voglio tutto). Avevo pensato al musical fidelity m6i
Consigli, help
 
Ultima modifica:
Dal punto di vista puramente concettuale concordo pienamente con A. Leone -- la musica e il suono é uno e basta

Nel contempo però non possiamo non considerare il contributo che le aziende inglesi hanno dato all'alta fedeltà a partire dagli anni 50 e la loro filosofia costruttiva e sonica: che purtroppo negli anni 80 si andava vedere quanti zeri dietro alla virgola c'erano per le varie distorsioni e si ascoltava poco quello che si comprava era anche vero e in Inghilterra un pò meno.

jakob
 
A parte la filosofia sul suono (sono un violinista per cui so benissimo di cosa parliamo; il suono bello è oggettivo ovvio, ma se proviene da uno stradivari o da un guarneri è ben diverso rispetto a quello riprodotto da un violino di un liutaio alle prime armi). Chiedevo notizie sui marchi perché non ho la possibilità di provarli tutti per cui dovrò fare una scrematura iniziale secondo i miei gusti.
 
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