Convincetemi...

Purtroppo è proprio così. Per sentire differenze nette occorrono sistemi molto veloci, dinamici e con risoluzione effettiva molto elevata. Quando avevo il dac Bryston le differenze tra 44.1/24 e 96/24 erano minime ed appena percepibili; con il dac msb senza il clock femtosecond le differenze erano tangibili, con il femtosecond galaxy clock le differenze sono notevoli. Introdotto l'universal media transport in catena le differenze sono aumentate ancora. Tali differenze sono ancora più evidenti quando ascolto con le Avalon rispetto a quando ascolto con le b&w. Anche i files HD con difetti evidenti (compressione dinamica da loudness war, alto rumore di fondo, ecc) o provenienti da masters non fortunatissimi, hanno sempre una risoluzione che li contraddistingue dai files 44.1/16.
Ciao, Enzo
 
Ultima modifica:
in termini assoluti credo che funziona come penso io, ovviamente nella realtà l'impressione è molto relativa all'impianto come dice ezio
credo che uno dei migliori modi di comparare sia quello con un buon paio di cuffie neutre magari pilotate da un finaletto in classe A.
Brazov, pensavo che in Umbria gli audiofili non esistessero neanche XD
ti chiederei di incontrarci, ma credo che poi vedendo "robe buone" il rischio di vendersi un rene potrebbe non essere più tanto remoto XD.

Aproposito, visto che siamo in tema
come funziona coi giradischi, sono sempre monofonici?
 
Ci sarebbe da fare mente locale su un fatto: la registrazione di eventi musicali attuali (ossia da un po' di anni a questa parte) avviene ormai al 99% dei casi in formato digitale usando un codec lossless.

Dalla registrazione multitraccia fatta in studio (o durante l'evento live) si ricava, tramite opportune ritoccatine ed interventi, il master stereo, sempre in formato digitale, ossia su Hard Disk, e poi lo si stampa in CD e, se è stato previsto, si fa anche la stampa su vinile, ma partendo dal master stereo digitale.

Non mi sembra che in fase di registrazione si eseguano contemporaneamente due registrazioni: una su Hard Disk e l'altra su un glorioso registratore a nastro multipista (Studer, Ampex, Otari che sia) e che poi vengano rimixate in stereo seguendo due strade.

Tra l'altro la maggior parte dei mixer sono ora digitali per cui si dovrebbe trasformare il segnale su nastro multipiste da analogico in digitale, mixarlo e poi trasformare il segnale digitale in audio 2 canali per il vinile.

Purtroppo i gloriosi registratori a nastro multipiste sono finiti in qualche sottoscala o ripostiglio degli studi di registrazione o acquistati da appassionati che si dilettano a fare registrazioni live, anche da qualche piccolo studio semiamatoriale, ma le grandi etichette sono ormai passate al digitale (tra l'altro la manutenzione di quelle macchine è diventata ancor più costosa ed aleatoria, a volte possibile cannibalizzandone altre ormai fuori uso).

Ciao
 
Dalla registrazione multitraccia fatta in studio (o durante l'evento live) si ricava, tramite opportune ritoccatine ed interventi, il master stereo, sempre in formato digitale, ossia su Hard Disk, e poi lo si stampa in CD e, se è stato previsto, si fa anche la stampa su vinile, ma partendo dal master stereo digitale...........[CUT]
come conseguenza di quest'affermazione possiamo dire che un tono più caldo e dolce del vinile è una colorazione introdotta dal "sistema disco-giradishi" nota anche come DISTORSIONE poiché si allontana dal file originale diventanto meno HI-FI, per me come risposta è più che sufficiente :)
 
un tono più caldo e dolce del vinile è una colorazione introdotta dal "sistema disco-giradishi" nota anche come DISTORSIONE
La stessa cosa che avviene con moltissimi ampli a valvole.

Gli stessi amanti di tale tecnologia portano come argomento per tale preferenza il fatto che "le valvole generano principalmente distorsioni di ordine pari molto più gradevoli all'ascolto" (mentre lo stato solido genera distorsioni di ordine dispari, sgradevoli).

Perfettamente vero, ma allora si parla di chi "distorce meglio" non di chi "suona meglio". :rolleyes:

Ciao
 
Sì. La testina che "ara" i solchi ne deforma le asperità creando sia deformazioni elastiche (reversibili ma che introducono distorsione e riducono la risoluzione) sia deformazioni plastiche irreversibili. Poi c'è la polvere e la sporcizia... Ma, ora che ci penso, avevo già scritto nel post n° 3.
Ciao, Enzo
 
Qualche brano di riferimento ? Wav o Flac ovviamente.
Dipende da che musica ti piace ascoltare. Puoi guardare sul sito di hdtracks, sul sito della Fonè, della Linn ed altri, se trovi titoli che ti ispirano. Volendo si possono scaricare qualche file DXD (altissima definizione es. 384/24) gratuito in modo regolare, ovviamente, da non ricordo quale sito. Se ne era parlato verso giugno sul forum.
Ciao, Enzo
 
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