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Il 3d attuale e la videoproiezione

Salamandre40 si giusto, non l'ho menzionato perchè si parlava di 3D quindi ho tirato in causa solo questa tecnologia :)
Ho visto qualche TV 3D senza occhialini ma l'ho trovata decisamente una presa per i fondelli, con il passare del tempo vedremo se riusciranno a fare progressi significativi (e non solo puro marketing) verso VPR e TV senza occhialini con potenzialità adeguate!
 
Io non l'ho provato ma credo che, chi nota il calo di definizione lo nota anche in caso di 3d senza occhialini.
La mia domanda invece è : come mai si avverte questo calo di definizione in 3d visto che la risoluzione nativa è sempre la stessa?
Forse perchè in 3d,oltre che la base e l'altezza,c'è anche la profondita,non quantificabile in pixel; essendoci quindi più cose sullo schermo,ecco che i 2k non bastano più.
In base a questo secondo me i 4k avrebbero più senso in 3d che in 2d.
Naturalmente è solo una mia idea.
 
il calo di definizione in 3d è una panzana colossale......l'unica cosa che potrebbe spiegare questa sensazione è la difficoltà del 3d agestire la profondità di campo.....credo sia difficile avere tanta profondità di campo e questo si traduce naturalmente in oggetti sfocati in piu sullo schermo....ma non chiedetemi il perchè non lo so.....
 
è palese la perdita di definizione! ma come fate a non vederlo??


Ma non è una cosa provata tecnicamente,o sbaglio? Perchè non accetti che ci sono persone che non la notano ? Come ci sono persone che vedono l'effetto rainbow sui vpr dlp e altre no (anche se in quel caso però c'è una spiegazione valida e plausibile).

Io sto solo cercando di capire perchè,a livello tecnico/teorico ,nel 3d nativo dovrebbe perdersi la definizione di un film,dato che sono 2 fotogrammi a 1920*1080 "sovrapposti".

Lasciamo stare il formato 3d side by side che la dimezza veramente la risoluzione,ma almeno c'è una spiegazione in quel caso.
 
Ultima modifica:
secondo me la risposta è di "fisica" nel senso che gli occhiali 3d non sono polarizzati? Che possa essere quello a "disturbare" e a ridurre la definizione? Oppure nel mio caso potrebbe dipendere dalla distanza degli occhiali 3d dagli occhi (portando occhiali da vista, quelli 3d sono parecchio lontani dagli occhi)?
Qui urge un appassionato oculista o optometrista per un parere :D
 
si ma non basta dirlo.....allo stato attuale tra 2d e 3d è uguale e cioè 1080 per occhio.... se non maggiore perchè il dettaglio è piu fisico e concreto, l'inganno alla mente è piu forte e la sua interpretazione di pixel che si muovono sarà piu reale ed immersiva cioè la mente interpreterà ciò che vede come oggetti tridimensionali della realtà.
Quindi in mancanza di altre spiegazioni tecniche di questa sensazione...resta solo la mia e cioè profondità di campo piu stretta e meno oggetti a fuoco....gli occhiali poralizzati non so cosa c'entrino....
ci sono altre idee tecniche che spiegherebbero questo ipotetico fenomeno?
 
intanto ho visto rescue documentario imax....che dire: hooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!
carenza di dettaglio:ahahahhahahaahahahaahahahahahahahahahaahahaahahahahahaahahaahahaahahahahaahahahhaahaahaahaahaahahaaahahahaahhaahahaahahaah!
 
la cosa piu incredibile è la luce...così reale e viva....nell'illuminare la scena e gli oggetti.....poi la mente vede solo oggetti nello spazio e non pixel......il 2d sarebbe meglio? ahahahahahahah!
certo è una visione piu faticosa ed impegnativa......ma quello che si vede.....bhè non ho proprio parole per esprimere il mio stupore di avere a casa mia la possibilità di un'esperienza audiovisiva del genere.
 
sant'uomo! a volte su questo forum mi sembra di essere pazzo.....guardati qualche documentario imax tra cui tahiti wave e rescue...ma anche gli altri sono ottimi....non c'è trama....lo spettacolo è solo nelle immagini....e che spettacolo!
 
la spiegazione tecnica non la so, ma il dettaglio è meno del 2d.. puoi pure arrampicarti sui muri e scrivere ooo eee ma non cambia le cose...
e poi sicuramente in parte sono gli occhiali... prova a prendere un paio di occhiali neutro, bianco (non gli assurdi e scuri occhiali che si usano per il 3d) mettili e guarda la realtà.. poi toglili.. switcha... non vedi quanto perdi??
io nel mio sport a volte sono obbligato a mettere gli occhiali protettivi..e be smadonno in turco perche i miei 13\10 vanno a farsi benedire!!! e parlo di occhiali di buona qualità e bianchi,trasparenti, neutri!!!! figurati quanto perdi con quei fondi di bottiglia oscurati che metti davanti agli occhi per il 3d!!!
 
Non mi pare il caso di continuare su questi toni.
Datevi una regolata ed evitate lo scontro diretto. Altrimenti poi va a finire che vi scontrate con il regolamento.
 
DIscussione interessante, ma che credo non colga un punto fondamentale.

Il 3D attuale, per come è impostato, va contro la fisiologia della vista.

Da milioni di anni siamo abituati a variare la vergenza degli occhi in ragione della maggiore o minore distanza di quello che stiamo attenzionando.
Gli occhi convergono maggiormente osservando ciò che risulta più vicino e meno per quello che sia più lontano, in misura variabile e precisa.

Ma quando si guarda un film o altro materiale video con il sistema 3D odierno, si ricrea certamente il senso di profondità, ma si impedisce agli occhi di poter variare la loro vergenza in ragione delle differenti profondità percepite.
Gli occhi tenteranno comunque la variazione, ma senza riuscirci, in quanto tutto si sta svolgendo su un piano che rimane sempre alla stessa identica distanza, quella dello schermo.

Questo andare contro la fisiologia della vista è in realtà una delle ragioni profonde per le quali il 3D attuale non ha sfondato.

Aggiungiamoci che non poche installazioni risultano troppo alte a livello del telo rispetto a chi guarda, mandando in tensione il nervo ottico, (e anche qui chi ha voglia di conoscere e di sapere ha un mondo davanti, in quanto determinati angoli di visione sono stati usati da tempo nelle tecniche di meditazione asiatiche, per favorire la trance; in determinate tecniche di ipnosi occidentale come sistema per far collassare la coscienza, per il rapporto profondo che esiste tra l'inconscio e la vista, ecc).

Il vecchio adagio latino "est modus in rebus" vale un po' per tutto.

Quando le cose le facciamo male, senza conoscere in profondità ciò che stiamo facendo, i risultati non saranno quelli sperati.
 
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