Ciao Guido, ricambio il saluto, e rinnovo i complimenti a Simone per l'accoglienza e il ricco rifocillo...
Mi trovo sostanzialmente in linea con quanto descritto da Guido, con l'aggiunta di alcune considerazioni, in primis sul confronto 1000 -rs65, cui ho avuto la fortuna venerdì di assistere con la visione di apocalypto su schermo bianco 3 metri di base: come ho avuto già modo di dire, il 65 ne esce con le ossa rotte, e stiamo parlando di una macchina di assoluto valore, con un dettaglio notevolissimo, grazie all'emulazione 4k, una dinamica ed un contrasto formidabili, ed un nero da jvc di riferimento.
Il problema e' che stiamo parlando di due macchine di generazioni diverse, il salto che il 1000 fa compiere alla video proiezione e' davvero epocale, si ha la sensazione di guardare un panavi sion 70mm tanto e' accurata la riproduzione dell'immagine, tanto i dettagli saltano fuori dallo schermo, tanta la naturalezza e la sontuosità d'immagine che si raggiunge, e' da togliere letteralmente il fiato.
Passando al 65 il decadimento di tutti i parametri era terrificante, davvero si faceva fatica a guardare, calava un velo opaco su tutto. Solo con la visione contemporanea sullo stesso schermo nella stessa sala si può capire fino in fondo l'abisso qualitativo che separa il 4k dal 2k, e stiamo parlando di materiale nativo 2k!
Grandissimo merito all'eccellenza di funzionamento del reality creation, algoritmo di upscaling prodigioso, e non so davvero se altri futuri vpr 4k saranno in grado di effettuare un upscaling cosi performante, come faceva notare Guido, parte del materiale nativo 4k visionato era niente di che, addirittura risultava migliore il bluray upscalato di terminator 3 e di apocalypto, e questo la dice lunga su quanto importante sia il reality... Ergo, se un futuro vpr 4k non e' dotato di una implementazione di pari qualità, probabilmente non ci farà vedere i miracoli che il 1000 tira fuori da materiale 1080p.
Altro materiale 4k nativo era invece di eccelsa qualità, e qui non ci sono parole per descrivere quanto visto, bisogna solo andarselo a vedere e godere.
Sul fronte... terreno

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Il vivitek con processore dvdo faceva bella mostra di se in saletta living dedicata con schermo ahimè di 2 m di base, nessuna comparazione con altre macchine, quindi difficile da valutare, ma indubbiamente bella macchina, luminosità adeguata (ma sui 3metri di base non so se sufficiente) e bella colorimetria, dettaglio generoso, ma ad attenta visione l'ottica mostra dei limiti qualitativi, con aberrazioni cromatiche evidenti, tanto da sembrare un 3chip con un certo grado di disallineamento (verificato su pattern sfondo nero e griglia a linee bianche di 1 pixel).
La saletta in cui erano in comparativa i jvc 45, 55 e il Sony 95 era trattata, con schermo bianco 3 metri di base.
Sul fronte 95 -55, la gara e' sul filo di lana, molto simili come impatto e potenza visiva, indiscutibilmente più nitido e dettagliato il 55 (l'emulazione 4k tutto sommato da una bella spinta), con dettagli alle basse luci e dinamica nelle scene a basso APL decisamente superiore, laddove l'intervento dell'iris dinamico del 95 oscura e appiattisce l'immagine a scapito della dinamica e della leggibilità (particolarmente evidente nel confronto col fermo immagine).
Nelle scene a media e alta luminosità le macchine sono pressoché identiche, un filino più morbido il Sony. Sul fronte gestione del movimento, il Sony vince grazie ad un motionflow su low praticamente perfetto, ma anche disattivandolo ha maggiore fluidità del jvc, un po' più scattoso sui panning, almeno io lo notavo molto.
Il cmd del jvc sul 24p e' da 5 e mezzo 6, a fronte dell'8 del m.f. del Sony, sul mat.50hz decisamente meglio. 3D del Sony migliore, grazie al m.f. attivabile e ad un minore cross talk, anche se un po' più scuro del jvc.
(l'emulazione xeno del 55 interessante, espansione della palette colori percepibile, una scarpa in primo piano rimaneva rossa uniforme col 95, sul 55 aveva almeno 4 sfumature diverse, il muso di un aereo era grigio col 95, color acciaio col 55, si vedeva proprio il metallo! non sono pero' sicuro sulla resa degli incarnati in questa modalità)
in definitiva, pregi e difetti nell'uno e nell'altro, a seconda dei gusti si sceglie una delle due macchine.
Il 45 in nitidezza sotto il 55, simile al 95. Colorimetria meno precisa e di riferimento, per mancanza di un Cms completo, e nel confronto si nota. Buon nero e dettaglio alle basse luci, grazie ad un contrasto nativo comunque alto, per il resto uguale al fratello maggiore. Il 3D e' sorprendentemente luminoso, ma un po' di flickering e di cross talk c'è purtroppo.
Il benq 7000 era li, pure acceso ma con una custodia davanti la lente, perché, pare, inguardabile a causa di un Fw balordo che sfuocava tutto il quadro tranne le scritte del menù... Che tristezza! Peccato, ero curioso di vederlo a confronto col 45 sulla nitidezza e sul 3D, ma ormai dai dlp solo illusioni...e delusioni (quelli per umani si intende, restano fuori i dlp led e le macchine nobili dalla considerazione).
Questo per ora e' quanto....
Saluti anche a Ligrestowsky che ho avuto il piacere di conoscere.
