CD player: sviluppi negli ultimi 15 anni

madforjazz

New member
Ciao a tutti. Mi piacerebbe sapere in termini generali - perché poi il discorso varia da macchina a macchina - in che termini un cd player di oggi é migliore e differente rispetto ad uno di 15 anni fa. In altre parole, cosa sentirebbe nella sua catena un ascoltatore che sostituisse il suo cd "vecchio" di 15 anni con uno contemporaneo, restando più o meno nella stessa fascia di mercato? capisco che il discorso presenta molte variabili, però in termini molto generali penso si possa fare, considerando su che cosa lo sviluppo tecnologico si é più concentrato. Sono oggi i lettori cd più vicini alla musicalità tanto ricercata, propria del vinile?
grazie a tutti per le vs. gradite opinioni! ;)
 
Domanda sacrosanta che mi son posto pure io, circa 6 mesi fa e a cui mi sono dato una risposta concreta, sia pur soggettiva. Ora ho 2 CD-player: un Audiolab CD8000 del 1999, e un Arcam CD37 del 2008.
Sia pur di epoche diverse son grosso modo della stessa fascia di qualità e anche di prezzo (in Italia mi costò 3,200 Klire l'Audiolab contro i ca. 1,500 Euri dell'Arcam).
Inizialmente il mio acquisto era dettato dal desiderio di "assaggiare" un buon SACD-player e non mi aspettavo una gran differenza sul RBCD. Mi sbagliavo in pieno. L'Arcam rispetto all'Audiolab va esattamente nella direzione di un suono sensibilmente più "liscio", ma veloce e dinamico nei transienti, stile ottimo vinile letto da ottima MC. L'immagine dell'orchestra risulta più "ampia", e in qualche modo sembra più distante, ma in un senso positivo. Il confronto con l'Audiolab mostra un emissione con meno impatto in gamma medio-bassa, ma anche direi più naturale ed equilibrata. Bassi meno in evidenza, ma meglio definiti, limpidi, asciutti e profondi.
Per completezza devo anche aggiungere che l'Audiolab l'avevo tenuto solo dopo aver provato ed avuto nel mio impianto per lungo tempo vari altri CD-player dell'epoca: Marantz, AudioNote e NVA in primis, e per me era risultato il migliore proprio per quanto riguarda la riproduzione della classica per la sua maggiore "naturalezza" ed equilibrio.
Dunque, concludendo, secondo me lo sviluppo ed anzi il progresso c'è stato eccome!
Saluti,
SC
 
Ultima modifica:
bene! ottimo post! quanto dici mi conforta molto, soprattutto quando dici stile ottimo vinile letto da una MC buona, perché é giusto quello che stavo sperando l'altra sera ascoltando un, appunto, ottimo vinile MOFI con una DENON DL 160 e mi domandavo: chissà se i nuovi players suonano più o meno così.....se suonassero così mi riconcilierei con la mia nutrita collezione di cd....:)

Infatti devo dire che é stato l'ingresso nella mia catena del vinile ad indurmi a rinnovare anche il cd, soprattutto perché anche se ora acquisto quasi esclusivamente vinile, ho 500 cd che meritano un lettore aggiornato. Sicché mando in pensione il pioneer pd-s 802g (1994) e prendo il pioneer pd-d9j (2008), che é anche SACD ;)
 
aggiungo che ciò che mi ha convinto all'acquisto, dopo essermi documentato sulla costruzione e sulle caratteristiche tecniche, é aver letto questo che qui riporto: Infine, mi preme far notare, a coloro che ricordano il suono offerto dai lettori Pioneer di passata generazione (serie PD-S a "meccanica rovesciata"), ma anche rispetto al "fratello minore" PD-D6-J, che questa nuova macchina, top di serie del costruttore nipponico, è veramente su un altro livello qualitativo: la gamma bassa e medio bassa, ad esempio, tipicamente un po' gonfia e scarsamente articolata che caratterizzava molto la serie PD-S, oppure una certa chiusura di suono del modello PD-D6-J, è ora solo un lontano, lontanissimo ricordo... Il PD-D9-J sfodera un suono decisamente "audiophile", in grado, se ben interfacciato, di competere ad armi pari con molti prodotti "griffati" e di costo sensibilmente più alto.

Il che mi ha fatto pensare, guardando al tipo di suono che ha il mio "pensionando" pds 802 che coincide perfettamente con la descrizione data, che il suono che un lettore moderno può dare é proprio nella direzione che dice sc_ita
 
Per dire la mia in questa discussione , ascoltando da sempre il CD NERO come fu simpaticamente definito su una nota rivista , gli affiancai nel 1996 un lettore JVC XLZ 441 , e da allora non ho mai pensato di cambiarlo sia perche poco interessato e sia perche' nonostante un prodotto di costo contenuto ( lo pagai nel 96 circa 600.000 lire ) mostra un funzionamento ancora oggi a dir poco impeccabile ! Ma devo anche dire che il suo suono sia ai tempi che lo presi che ora continua ad essere abbastanza soddisfacente . Mah, sara' che gia' allora quando veniva provato dalle riviste specializzava sfoggiava alle prove di laboratorio per via di quel particolare convertitore PEM di produzione propria , esiti comparabili con macchine di gran lunga superiori , in special modo sul valore di risoluzione effettiva che sfiorava i 16 bit teorici , attestandosi a 15,6 bit ! Provai a quell' epoca a confrontarlo con un lettore micromega ( di fascia economica pero'), ma in un confronto A/B non riuscii in alcun modo a trovare diffirenze ! Pochi giorni fa lessi su di un sito , di un tale che in cerca di un nuovo lettore ha fatto presso un negoziante prove comparative tra apparecchi di un certo livello : REGA APOLLO , EXPOSURE 3010 , MARANTZ 8003 , e qualcun altro che non ricordo , e sono rimasto interdetto quando ha affermato che l'EXPOSURE era molto simile non trovando differeze timbriche SOSTANZIALI rispetto al suo vecchio JVC XL 441 ! Questo mi fa ancora desistere per ora dall'andarmi a cercare un nuovo lettore , specie considerando che si fa tanto nella ricerca di miglioramenti nella riproduzione del digitale teso al raggiungimento di prestazioni quanto piu' vicine , indovina a chi? : AL VINILE !!!!!:D :rolleyes: :cry:
 
vinilomane ha detto:
Marcus , hai detto : FUNZIONA , ma qui si parla di SUONO !:D :D :D


haha hai perfettamente ragione....il fatto è che nonostante io sia molto appassionato della perfezione del suono, non lo sono a tal punto di udire le piccole (per me, ma grandi per voi) differenze che vi sono tra un modello di una certa fattura e un altro migliore e più costoso....
 
Sono appena ora reduce da un confronto tra il nuovo PD 9 pioneer che é arrivato ed il pensionando (ma ci farò un secondo impantino) pioneer PD-S 802 G.
Bè, al di là del fatto che il "vecchio" funziona ancora a meraviglia, vi posso confermare che 15 anni di progresso si sentono eccome. Certo, non le avvertirebbe l'ascoltatore distratto al quale il vecchio continuerebbe a garantire un ottimo servizio, ma chiunque di noi appassionati audiofili e (spero) musicofili le sentirebbe anche ad un confronto indiretto. Innanzitutto il nuovo restituisce una gran quantità di dettagli e microdettagli in più, poi il basso é rotondo, frenato, scolpito e ben dettagliato, non confuso insomma; le voci, anche qui maggior dettaglio, grana (é come un disegno con i contorni più definiti e leggibili) e presenza; le alte in estrema sintesi, meno "digitali" e più analogiche, lo stage é quello dove le differenze si avvertono meno, ma anche lì ci sono. Insomma nel complesso molto più vicino al vinile, che comunque anche per me resta il riferimento. Del resto, l'arrivo nella mia catena del giradischi e l'inizio della passione vinilica ha innescato dopo un po' anche l'aggiornamento del cd player, per me necessario dato che posseggo molti cd. Dunque in buona sostanza, per me la differenza c'é e molta e l'avevo già in parte avvertita quando acquistai il lettore dvd universale, il quale sebbene non raffinato come il PD 9, già denotava una timbrica complessivamente migliore rispetto al "vecchio". ;)
 
Se non lo hai ancora fatto, provalo anche con qualche SACD purché registrato tutto in DSD, tipo le sinfonie di Mahler dirette da Zinman (RCA-Sony) o Fisher (Channel Classics). Sentirai che spettacolo!
Ciao,
Siro.
 
Marcus87 , la tua veduta la condivido , perche' si rischia di essere eterni incontentabili :cry: Purtroppo ci sara' sempre di meglio , qualunque cosa si abbia , e mettiamoci pure le infinite variabili : accoppiamenti , ambiente , gusti personali , quello che da te suona in un modo e da me suona in altro , quello che ascolta a volumi medio alti , quello che ascolta a volumi bassi , e chi piu' ne ha piu' ne metta:p Io per esempio sono tanto ma tanto soddisfatto da anni senza fare cambiamenti ;)
 
Escludendo i SACD e rimanendo in ambito CD personalmente non "sento" progressi... anzi! Nella mia modesta esperienza le migliori macchine che ho sentito suonare sono quelle con i convertitori Philips 1541 (nelle varie versioni), le meccaniche in metallo Philips e i telai blindati.

Tanto per rendere l'idea:
http://www.marantzphilips.nl/homepage/

Oggi si pagano migliaia di euro dei lettori CD che non valgono niente in confronto. Sia a livello di componentistica, di costruzione, ma soprattutto per il mio gusto per il suono!
 
Tanto di cappello a Philips, come sempre. Non per niente ha co-inventato sia il RBCD che il SACD. Bellissima macchina quella che citi! Il fatto è che ci sono voluti questi anni semplicemente per riavvicinarsi a tale livello di prestazione anche sui lettori piu' commerciali. Il confronto di cui si parla in questa discussione riguarda i lettori commerciali a 15 anni di distanza. Se non ricordo male i primissimi Philips erano molto ma molto costosi all'epoca. L'esoterico di oggi nel campo del CDP in effetti fa abbastanza sorridere rispetto alla solidita' di quelle belle macchine.
Ciao,
Siro.
 
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