Mi perdonerai, ma mi sfugge qualcosa nella tua richiesta (oltre ad averla inserita in una Sezione errata).
Accettasi consigli ed esperienze in merito per poter acquistare il miglior PC per il mio HT
Cosa c'entra l'acquisto di un PC con la scelta di un filtro di rete+stabilizzatore?
Nel titolo della discussione non vengono chiesti consigli circa l'acquisto di un HTPC.
nessuno qui sul forum possiede un PC per il proprio HT?
Credo tantissimi, compreso il sottoscritto, ma qual'è la relazione tra HTPC e un filtro/stabilizzatore di rete?
Un condizionatore di rete è un apparecchio che può,
eventualmente, servire anche se si utilizzano normali ampli e sorgenti, non solo se si usa un HTPC.
Ho evidenziato "eventualmente" poichè a seconda del problema che si ha, a volte più di uno contemporaneamente, si sceglierà il dispositivo mirato a quel particolare problema.
Una funzione che, sicuramente, non fa mai male avere, anche abitando in zone residenziali, è quella di filtro di rete a cui solitamente si aggiunge, costa praticamente nulla aggiungerla, la protezione contro le sovratensioni (picchi improvvisi e brevissimi di tensione).
Esistono in commercio, reperibili presso qualsiasi rivenditore di materiale elettrico, i filtri di rete, sono solitamente degli scatolotti chiusi con dei terminali faston da inserire sulla linea che va ad alimentare il nostro impianto.
Sono realizzati secondo il classico schema della bobina su nucleo con due avvolgimenti e condensatori vari tra i due conduttori e tra questi e la Terra, non è ancora stato inventato un altro metodo, ed infatti in una foto di quel condizionatore che indichi si vede chiaramente che all'interno ne esistono 4, con i componenti che ho appena descritto (neanche scatolati, cosa che limiterebbe un po' l'eventuale irradiazione residua).
Senza bisogno di far arrivare quel prodigio che descrivi dall'America risolvi il problema degli
eventuali disturbi di natura elettromagnetica presenti sulla linea.
Un altro possibile problema che può affliggere la linea di alimentazione è la fluttuazione del valore, se si abita in posti particolari come zone industriali o in piena campagna il valore della tensione di rete può variare nell'arco delle 24 ore, fluttuando attorno al nominale (230 V qui da noi).
Qui bisogna distinguere due casi: valori normalmente più alti o più bassi del nominale, magari con cambiamenti durante la giornata o sbalzi improvvisi e repentini più o meno continui.
Nel primo caso può bastare uno stabilizzatore, anche di tipo elettromeccanico a regolazione continua, con tempi di intervento non proprio velocissimi, ma sufficienti alla bisogna, oppure semielettronici, ovvero con relè che inseriscono una tra le varie prese di uscita dal trasformatore, come quello americano, che si limita appunto ad interventi per fasce, ovvero interviene entro certi limiti (meglio di niente in casi veramente gravi).
Esistono poi gli stabilizzatori elettronici che mantengono il valore di uscita sempre fisso ed in modo continuo quale sia il valore in ingresso, costano di più, ma se si ha effettivamente bisogno di tale tipo di intervento, non ci sono altre soluzioni.
Di condizionatori utili ai vari problemi indicati ne esistono in vendita tantissimi, da prezzi bassi sino a prezzi veramente esagerati, se acquisti in edicola l'Annuario di AudioReview, uscito il mese scorso, trovi una sezione dedicata proprio ai condizionatori di rete, vedrai quanti modelli, di tutti i tipi, sono in distribuzione in Italia.
Personalmente uso un filtro di rete con limitatore dei picchi (telecomandato e con circuito anti-spunto) che mi sono autocostruito usando, appunto, come parte principale un filtro di rete di quelli che ho indicato all'inizio, più i soliti varistori per i picchi e un po'di elettronica per la parte RC e anti-rush).
Vivendo in una zona residenziale dove il valore delle tensione è sempre entro un range ristretto e dove non ci sono praticamente mai interruzioni di rete, non mi serve altro.