Splitter cavo audio coassiale

Roger K.

New member
Salve a tutti,

avrei bisogno di sapere se è possibile collegare due sorgenti con uscita audio digitale coassiale alla stessa presa.
Ovviamente le due sorgenti non verrebbero usate contemporaneamente.
Ho trovato questo cavetto ma non capisco se è esattamente quello che mi serve, né ho idea se funzionerà.

Qualcuno mi può aiutare?
 
Sembra proprio quello che fa al caso mio, l'unico problema è che con questo cavo le due sorgenti devono necessariamente essere molto vicine.
 
Le taglie vanno da 0.5 a 10 metri.... Qual'è il problema?

P.S. non ci metterei la mano sul fuoco che funzioni in digitale a 10 metri, ma sino ad un paio sarei tranquillo
 
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C'è solo il piccolo particolare che se tieni collegati entrambi gli apparecchi, anche se uno è spento, le due uscite rimangono comunque collegate in parallelo tra loro, cosa che manda a ramengo l'Impedenza di uscita che, per i segnali digitali in standard S/PDIF, deve assolutamente essere di 75 Ohm, in questo modo diventa, quanto meno, di 37.5, forse anche meno, con rischio di generare riflessioni del segnale con l'insorgere di errori di trasmissione.

Inoltre non è mai una buona cosa collegare direttamente assieme due uscite, anche analogiche, se non si ha una idea di come sono i circuiti di uscita interni, ad esempio se sono disaccoppiati o meno.

Per il tuo uso esistono i commutatori che permettono di scegliere uno degli ingressi e lo inviano all'uscita, ma solo quello, lasciando scollegato l'alto (o gli altri, possono avere anche più di 2 ingressi).

Ne trovi di tutti i costi, con commutazione manuale, ma anche con telecomando.
 
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Io ho usato per un periodo uno switch meccanico cinese da quattro soldi pensato per i vecchi segnali TV (quindi con 3 RCA giallo-bianco-rosso per ciascuna posizione usando un colore a caso (bianco). Il modello era a tre vie. Scomodo ma funzionava, è l'unica cosa che posso dire in merito.
 
@ebr9999
Non mi sono spiegato, le due sorgenti devono essere vicine (le due che si collegano all'estremo sdoppiato).

@Nordata
Ecco, lo sapevo andava a finire così :cry:
Il problema del commutatore è (a parte il costo aggiuntivo) che avrei un'ulteriore aggeggio con contorno di cavi e alimentatore dedicato. Francamente lo eviterei volentieri.
Se me ne linki uno su Amazon a titolo d'esempio ti ringrazio.
Quindi, se non voglio usare il commutatore l'unica soluzione è l'attacca-stacca manuale?

@pace830sky
Grazie anche a te :)

EDIT:
Qualcosa del genere (ma con alimentazione di rete)?
Link
 
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@Nordata:
Non avrò capito nulla, ma i cavi che ho linkato sono splitter, e quindi credo che le impedenze sia tali da essere a 75 Ohm su qualunque degli ingressi/uscite. Di certo sarebbe strano vendessero un cavo del genere con impedenza a 32.5 Ohm. Quindi il solo fattore che mi aspetto possa influire sull'impedenza sono quelle indotte dal dispositivo spento (e qui concordo, è un rischio, anche se mi aspetterei comunque una impedenza in uscita moto alta).

@Roger K.:
La Y è lato delle due RCA .... 10 cm. Magari troppo vicino. E poi sarebbe anche una Y rovesciata. Io una soluzione passiva la tenterei, tendendo conto che il rischio di degrado del segnale esiste (insomma va fatta qualche prova di ascolto comparando la soluzione "corretta" - cioè con cavo dritto a 75 Ohm - con questo "accrocchio"
 
Non avrò capito nulla
Devo confermare questa tua supposizione.
i cavi che ho linkato sono splitter
I cavi che hai linkato, come qualsiasi altro cavo al mondo, sono dei normali pezzi di rame che collegano elettricamente un punto da un altro, nel caso in particolare sono 2 pezzi di cavo uniti ad una estremità, pertanto il segnale che è presente in un punto si trova presente anche alle altre due estremitaà, come appunto avviene in un qualsiasi cavo che collegato ad una presa di luce alimenta due lampadine contemporaneamente.

Quando si lavora con tensioni alternate entrano in gioco anche ulteriori parametri quali l'Impedenza (che poi è la stessa cosa della Resistenza, ma in regime alternato) e la frequenza della tensione.

Con frequenze elevate si deve tenere conto anche dell'Impedenza che dovrebbe essere uguale tra apparecchi e cavo, come in questo caso particolare; collegando in parallelo le uscite di due sorgenti senza prendere alcuni provvedimenti, ma "alla brutta" come si fa con quei due pezzi di rame si mettono in parallelo le uscite e per la Legge di Ohm il valore risultante sarà dato da una particolare formula, se sono uguali ed il valore è di 75 Ohm il valore risultante si dimezzerà, 75 Ohm è il valore standard per questo tipo di connessione (S/PDIF coassiale), la metà di 75 è appunto il valore indicato.

Non si rompe nulla, tutto funzionerà,e magari non si sente alcuna differenza, ma poichè lo scopo di un forum è quello di informare in modo corretto, quanto meno nelle cose semplici e di base in cui non contano le opinioni e credenze personali, ma le regole di base, ho ritenuto di dover segnalare la cosa.
Di certo sarebbe strano vendessero un cavo del genere con impedenza a 37.5 Ohm
Come hai premesso tu stesso: "non hai capito nulla", ho provato a rispiegartelo.
Quindi il solo fattore che mi aspetto possa influire sull'impedenza sono quelle indotte dal dispositivo spento
Sei libero di credere a qualsiasi cosa, vera o meno, però devi anche spiegare il perchè.
mi aspetterei comunque una impedenza in uscita moto alta

Devo ripetermi confermando la tua asserzione: "Non hai capito nulla".
 
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Non si rompe nulla, tutto funzionerà,e magari non si sente alcuna differenza, ma poichè lo scopo di un forum è quello di informare in modo corretto, quanto meno nelle cose semplici e di base in cui non contano le opinioni e credenze personali, ma le regole di base, ho ritenuto di dover segnalare la cosa.

Ma se uno spezzone è in alta impedenza (dispositivo spento o non connesso), e se vale la legge di Ohm, funzionerebbe bene, no?
Non avendo a disposizione strumenti proponevo un approccio euristico (non lo sappiamo entrambi, quindi provo). Tutto qui il mio capire nulla: conscio della problematica proporre una strada (cioè fare delle verifiche).

PS: avevo notato nelle recensioni del cavo un signore che l'aveva (insieme da altri cavi simili), usato per "alimentare due DAC" in contemporanea e, pur funzionando, ha notato perdita di separazione stereo. Il linea con il ragionamento della riduzione di impedenza. Da lì una mia conclusione: potrebbe sembrare funzionare, ma con degrado

Ah ultimo ... Solo ora mi avvedo che 75:2 fa 37.5 ....
 
Penso di sì, tutto dipende da quanto assorbirebbe lo switch.

Lo standard USB prevede per l'alimentazione attraverso tale connettore un assorbimento massimo di 500 mA e tensione di 5 V, credo che siano più che sufficienti, in ogni caso sono sicuro che tale dato viene indicato nella descrizione dello switch.
 
Ma se uno spezzone è in alta impedenza
Cosa vuol dire "è in alta impedenza"? nel cavo è inserito un apposito circuito che lo mette in tale stato?
dispositivo spento o non connesso)
Cerchiamo di capirci: spento è una cosa, scollegato è ovvio che è come se come ci fosse, ma mi sembra che non sia quello di cui stiamo parlando.
se vale la legge di Ohm, funzionerebbe bene, no?
La Legge di Ohm funziona sempre, l'importante è saperla applicare in modo corretto, qui poi stiamo parlando di lavorare con segnali digitali ed entrano in gioco altre cose.
proponevo un approccio euristico (non lo sappiamo entrambi, quindi provo)
Tu non lo saprai, io so che non si deve fare ed ho anche spiegato il motivo.

Quanto al tipo di approccio se leggi quanto ho scritto vedrai che che è cosa che ho già detto: in pratica quasi sicuramente non capiterà nulla o se ci sono problematiche sarebbero rilevabili solo con attenzione e impianti alto livello (il termine che usano "quelli che sanno" è: "rivelatore".
un signore che l'aveva (insieme da altri cavi simili), usato per "alimentare due DAC" in contemporanea

Cosa vorrebbe dire "alimentava"?

Lo usava per portare la tensione di alimentazione a 2 DAC? Se è così non vedo cosa abbia a che fare la cosa con l'argomento di questa discussione.

Se, per caso, con tale termine intendi dire che inviava contemporaneamente un segnale a due DAC diversi (che non è "alimentare") questi funzionavano, nulla di stano, ripeto nuovamente: l'ho scritto chiaramente, non ho bisogno della conferma di alcuno.
pur funzionando, ha notato perdita di separazione stereo
Può darsi (ma ne dubito fortemente), gli eventuali disturbi non si manifesterebbero in questo modo.
Il linea con il ragionamento della riduzione di impedenza
Ragionamento di chi? Del "signore" di prima o tuo?

In entrambi i casi se si vuole intendere che la variazione di Impedenza provoca una riduzione della separazione dei due canali è una solenne corbelleria, direi di stendere un pietoso velo su tutta la questione, credo sia molto meglio.

Per chi fosse interessato., giusto per tirare le somme:

non si deve sdoppiare passivamente un segnale S/PDIF coassiale per inviarlo contemporaneamente a due apparecchi, punto.

Potete farlo, si sente, ma non è la regola e non è il modo corretto. si dovrebbe usare uno splitter attivo.
 
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Aspetta, mi sono perso.

Domanda #1:
non si deve sdoppiare passivamente un segnale S/PDIF coassiale per inviarlo contemporaneamente a due apparecchi, punto.
Non ho capito bene cosa succede nel caso del collegamento fatto col cavetto a Y. Funziona? Se sì, non capisco dov'è il problema.
Nella peggiore delle ipotesi? Si potrebbe guastare qualcosa?

Domanda #2:
Potete farlo, si sente, ma non è la regola e non è il modo corretto. si dovrebbe usare uno splitter attivo.
Fammi capire se diamo lo stesso significato alla parola "passivo", in questa discussione per me significa "non alimentato".
E' così?
Esitono splitter non alimentati (né da rete né via USB)? Se sì, non vanno bene per quello che vorrei fare io?
 
Quello che tu vuoi non è uno splitter, ma si usa un cavo splitter per realizzarlo. In realtà è un combinatore. Scusa ma sono stato io a confondere le acque. Sono sicuro che @Nordata sia d'accordo che se quando spegni un dispositivo lo sconnetti il tutto funzioni.
Ora il problema è che quando lo tieni connesso potrebbe presentare una impedenza tale da non farlo funzionare.
Qui c'è diversità di opinioni. Senza entrare nel merito (è un po' lungo, ma lo affronterò in un altro post), @Nordata lo sconsiglia, io invece propongo di provare (verificando anche la qualità del risultato).

Relativamente alla tua domanda, esistono selettori meccanici ed elettronici. Quelli meccanici richiedono alimentazione, quelli meccanici no. Uno splitter, per garantire le stesse caratteristiche dell'ingresso sulle uscite, invece, richiede sempre una stadio di rigenerazione del segnale. Da vedere se poi i dispositivo a valle (dopo la Y), continuano a funzionare, ma anche lì so che c'è diversità di opinione.
 
Non capisco perchè scrivi "@Nordata", visto che il mio nick è "Nordata", difficile scriverlo in modo corretto?

Detto questo sarebbe anche carino che si leggesse anche quel che scrivono gli altri in risposta, così si eviterebbe di continuare con argomenti cui sono già state date risposte, risposte che hanno richiesto tempo ed un minimo di impegno da parte di chi le ha fornite.

Non sto a quotare, ma ho letto nuovamente la storia del "funziona comunque?", ho risposto già un paio di volte (evidentemente inutilmente), lo ripeterò per l'ultima volta: "sì'", funziona, il segnale passa, ma ci potrebbero essere dei problemi, non si rompe nulla quindi fate pure come vi pare, non seguite i miei consigli, fate come avete in testa e vivete felici.

Si parla nuovamente di "scollegare", ho già risposto anche a questo, credo sia più che ovvio e lapalissiano che se si scollega, ovvero si toglie proprio il cavo (meglio chiarirlo, non si sa mai) tutto il discorso cade, ma, ripeto, credo sia cosa più che ovvia, domanda assolutamente inutile.

Con "passivo" intendevo un cavo fatto come quello di cui si discute, ovvero due pezzi di rame uniti assieme.

Con attivo intendevo un circuito elettronico che ottimizza le Impedenze di ingresso ed uscita disaccoppiando il tutto, al limite semplicemente aziona un relè che, appunto, scollega alternativamente gli ingressi.

Esistono anche degli adattatori passivi impieganti solo con bobine e adattatori realizzati con spezzoni di cavo opportunamente dimensionati, ma si usano per frequenze molto più alte.

Lo so non vi interessa, ma per farvi capire l''importanza della cosa un esempio è nelle antenne TV.

Vi siete mai chiesti perchè negli impianti in cui se ne impiega più di una non si uniscono semplicemente tra di loro con un cavo a "Y" od anche a 3 o 4 vie?

Perchè in questo modo le Impedenze si sballano, il TV non brucia, la lavatrice continua a funzionare, ma ci potrebbero essere dei disturbi, perdite di segnale, effetti ghost (parliamo di video, in digitale gli effetti sarebbero altri) pertanto nessun antennista lo fa.

E' una regola, nessuno solleva mille strani dubbi o porta esempi di parenti la cui cugina conosceva un tizio che l'aveva fatto ed aveva riferito che funzionava.

Direte che sono sarcastico, si è vero, ma mi sono veramente stufato di perdere tempo a cercare di spiegare il minimo della corretta prassi e continuamente dovere lottare con chi chiede consiglio (quindi vuol dire che ignora l'argomento), gli si risponde per dare aiuto e si deve combattere contro i "si, però...", "si, ma...", "ma io faccio così..." ed altre simili facezie.

Pertanto ripeto: quello che c'era da dire sull'argomento l'ho detto (bastavano due righe), ora fate pure come vi pare.
 
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@ebr9999
In effetti mi rendo conto che io per primo ho usato "splitter" impropriamente nel titolo, anche se dal primo post penso si capisse quello che intendevo.
Comunque, ho capito che mi servirebbe un selettore possibilmente passivo (quindi meccanico).

@Nordata
Non capisco il senso della tua risposta "sarcastica" che, francamente, potevi evitarti.
Io sono ignorante della materia e chiedo consigli a chi ne sa di più ma, come vedi, non sempre si ricevono risposte univoche e allora mi sembra ovvio, proprio perché non sono addentro alla cosa, chiedere ulteriori delucidazioni a conferma o a smentita di questa o quella informazione.
Comunque, grazie per il tempo che hai dedicato alle risposte.
Un'ultima cosa:
Non capisco perchè scrivi "@Nordata", visto che il mio nick è "Nordata", difficile scriverlo in modo corretto?
se lo stavi chiedendo a me (non si capisce chiaramente) io antepongo il @ al nick (stile Tweeter) quando mi rivolgo direttamente ad altro forumista, specie se nello stesso post rispondo a più persone. E' un modo di rendere più chiaro il flusso del discorso.
 
se lo stavi chiedendo a me (non si capisce chiaramente) io antepongo il @ al nick (stile Tweeter)
Poichè era un risposta subito dopo l'intervento di un altro iscritto credo sia chiaro che non mi stavo riferendo a te altrimenti avrei usato lo strumento "rispondi citando", che serve appunto per chiarire a chi si sta rispondendo nel caso vi potessero essere equivoci.

Quanto al fatto che su Tweeter esista questa consuetudine credo che non interessi qui, visto che non siamo su Tweeter,e, inoltre se in un discorso io mi riferisco, ad esempio, ad Antonio, solitamente scriverò "come ha detto Antonio", perchè la lingua italiana credo abbia la priorità sugli imbarbarimenti assurdi tanto cari ai frequentatori di "social" (che in effetti di "sociale" hanno molto poco, visto che tendono proprio ad isolare dalla sociètà, quella vera)
 
Senza che mi debba giustificare, io i social non li uso nemmeno, ho solo mutuato l'uso del @ perché mi sembra più pratico, in alcuni casi, della citazione.
Considerazioni sociologiche a parte, poco pertinenti mi pare, prendo nota del fatto che tu non gradisci il mio modo di cercare di rendere il discorso più chiaro.

Qui si applicherebbe alla perfezione una famosa battuta di Eastwood sulle opinioni.
Visto che la discussione ha preso una piega poco interessante, io chiudo qui.
 
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