Non capisco perchè scrivi "@Nordata", visto che il mio nick è "Nordata", difficile scriverlo in modo corretto?
Detto questo sarebbe anche carino che si leggesse anche quel che scrivono gli altri in risposta, così si eviterebbe di continuare con argomenti cui sono già state date risposte, risposte che hanno richiesto tempo ed un minimo di impegno da parte di chi le ha fornite.
Non sto a quotare, ma ho letto nuovamente la storia del "funziona comunque?", ho risposto già un paio di volte (evidentemente inutilmente), lo ripeterò per l'ultima volta: "sì'", funziona, il segnale passa, ma ci potrebbero essere dei problemi, non si rompe nulla quindi fate pure come vi pare, non seguite i miei consigli, fate come avete in testa e vivete felici.
Si parla nuovamente di "scollegare", ho già risposto anche a questo, credo sia più che ovvio e lapalissiano che se si scollega, ovvero si toglie proprio il cavo (meglio chiarirlo, non si sa mai) tutto il discorso cade, ma, ripeto, credo sia cosa più che ovvia, domanda assolutamente inutile.
Con "passivo" intendevo un cavo fatto come quello di cui si discute, ovvero due pezzi di rame uniti assieme.
Con attivo intendevo un circuito elettronico che ottimizza le Impedenze di ingresso ed uscita disaccoppiando il tutto, al limite semplicemente aziona un relè che, appunto, scollega alternativamente gli ingressi.
Esistono anche degli adattatori passivi impieganti solo con bobine e adattatori realizzati con spezzoni di cavo opportunamente dimensionati, ma si usano per frequenze molto più alte.
Lo so non vi interessa, ma per farvi capire l''importanza della cosa un esempio è nelle antenne TV.
Vi siete mai chiesti perchè negli impianti in cui se ne impiega più di una non si uniscono semplicemente tra di loro con un cavo a "Y" od anche a 3 o 4 vie?
Perchè in questo modo le Impedenze si sballano, il TV non brucia, la lavatrice continua a funzionare, ma ci potrebbero essere dei disturbi, perdite di segnale, effetti ghost (parliamo di video, in digitale gli effetti sarebbero altri) pertanto nessun antennista lo fa.
E' una regola, nessuno solleva mille strani dubbi o porta esempi di parenti la cui cugina conosceva un tizio che l'aveva fatto ed aveva riferito che funzionava.
Direte che sono sarcastico, si è vero, ma mi sono veramente stufato di perdere tempo a cercare di spiegare il minimo della corretta prassi e continuamente dovere lottare con chi chiede consiglio (quindi vuol dire che ignora l'argomento), gli si risponde per dare aiuto e si deve combattere contro i "si, però...", "si, ma...", "ma io faccio così..." ed altre simili facezie.
Pertanto ripeto: quello che c'era da dire sull'argomento l'ho detto (bastavano due righe), ora fate pure come vi pare.