Per qualsiasi graditissimo commento/critica/suggerimento/chiacchiera:
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Finalmente, con un po’ di timore reverenziale nei confronti di certi impianti da sogno che ho visto pubblicati su queste pagine, che pubblico anche la mia creazione, dopo svariati mesi di sacrifici sia in termini di € (ovviamente tutto realizzato “al risparmio” cercando quante più occasioni possibili...) che in termini di tempo e sudore (tutte le opere sia di muratura, impiantistica, cablaggi, progettazione, ecc...sono state realizzate da me con l’aiuto di qualche amico muratore...).
Passando all’impianto: ho sfruttato il sottoscala di un locale interrato che è stato adibito a tavernetta, e tale spazio è stato l’unico concessomi dal fattore WAF..(a buon intenditor...).
Tale locale si presentava allo stato grezzo (privo di qualsiasi impianto sia elettrico che idraulico, muri perimetrali in semplici mattoni di cemento, pavimento costituito da battuto in cemento, nessuna coibentazione...) come si può ben vedere dalla prima foto:
Da qui la decisione di realizzare delle contropareti con inframezzata una camera con funzione di isolamento termico ed acustico dello spessore di 7cm. In tale camera si è deciso di posizionare dei pannelli di lana di roccia dello spessore di 6 cm per sfruttare le loro proprietà di coibentazione e di insonorizzazione. Le pareti si è deciso di realizzarle in Gasbeton (o blocchi Ytong), blocchi di calcestruzzo autoclavato, per via della facilità di posa (non siamo dei professionisti) e per le loro proprietà di isolamento ascustico/termico.
Il materiale utilizzato (blocchi dello spessore di 8 cm)
Inizio posizionamento lana di roccia e costruzione muri
Che vita difficile...però che soddisfazione lavorare questo Gasbeton..basta un segaccio da legno o da cartongesso..
Si sale sempre di più..
Ed ecco la realizzazione delle “reinure” nel sottoscala dove finirà la TV:
Ho realizzato poi le sedi per tutti i corrugati di collegamento nel pavimento (esagerando sicuramente col numero dei corrugati, ma non si sa mai..)
Ecco la scatola di derivazione che finirà dietro il mobile della TV (rinominata “Octopus”...chissà perchè...)
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Finalmente, con un po’ di timore reverenziale nei confronti di certi impianti da sogno che ho visto pubblicati su queste pagine, che pubblico anche la mia creazione, dopo svariati mesi di sacrifici sia in termini di € (ovviamente tutto realizzato “al risparmio” cercando quante più occasioni possibili...) che in termini di tempo e sudore (tutte le opere sia di muratura, impiantistica, cablaggi, progettazione, ecc...sono state realizzate da me con l’aiuto di qualche amico muratore...).
Passando all’impianto: ho sfruttato il sottoscala di un locale interrato che è stato adibito a tavernetta, e tale spazio è stato l’unico concessomi dal fattore WAF..(a buon intenditor...).
Tale locale si presentava allo stato grezzo (privo di qualsiasi impianto sia elettrico che idraulico, muri perimetrali in semplici mattoni di cemento, pavimento costituito da battuto in cemento, nessuna coibentazione...) come si può ben vedere dalla prima foto:
Da qui la decisione di realizzare delle contropareti con inframezzata una camera con funzione di isolamento termico ed acustico dello spessore di 7cm. In tale camera si è deciso di posizionare dei pannelli di lana di roccia dello spessore di 6 cm per sfruttare le loro proprietà di coibentazione e di insonorizzazione. Le pareti si è deciso di realizzarle in Gasbeton (o blocchi Ytong), blocchi di calcestruzzo autoclavato, per via della facilità di posa (non siamo dei professionisti) e per le loro proprietà di isolamento ascustico/termico.
Il materiale utilizzato (blocchi dello spessore di 8 cm)
Inizio posizionamento lana di roccia e costruzione muri
Che vita difficile...però che soddisfazione lavorare questo Gasbeton..basta un segaccio da legno o da cartongesso..
Si sale sempre di più..
Ed ecco la realizzazione delle “reinure” nel sottoscala dove finirà la TV:
Ho realizzato poi le sedi per tutti i corrugati di collegamento nel pavimento (esagerando sicuramente col numero dei corrugati, ma non si sa mai..)
Ecco la scatola di derivazione che finirà dietro il mobile della TV (rinominata “Octopus”...chissà perchè...)
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