luctul ha detto:
mi piacerebbe sentire i vostri pareri in proposito e anche se qualcuno di voi gode di + (come me) a vedere in hd un film datato ben restaurato e messo su bd a regola d'arte o un film recente
Eccome!! Il problema dipende solo dalle caratteristiche del film stesso e da quanto le case cinematografiche sono disposte ad investire in restauro e trasferimento.
Secondo me oggi esiste la possibilità di trasferire e mantenere indefinitamente nel tempo qualunque film girato in pellicola. Ma di esempi ce ne sono.
Inoltre spesso i film che citi, erano davvero girati con migliore qualità, in quanto anche se le pellicole in realtà avevano minor potere risolvente rispetto a quelle odierne, ci lavorava gente davvero capace, che si impegnava e studiava il modo di ridurre la grana, magari girando in grande formato per poi ridurre in stampa. Inoltre c’erano le stampe Technicolor a trasferimento di colorante (oggi non si potrebbero più fare anche per un discorso di inquinamento ambientale) che avevano una qualità che oggi non esiste più.
luctul ha detto:
....paradossalmente il digitale rende meno della pellicola?
Dipende quale digitale e quale pellicola. Se ti riferisci ai film vecchi, qualcuno ne ho avuto in 35mm. Certo la risoluzione della pellicola teoricamente è superiore al digitale, anche al 2K professionale e quindi anche al full-HD attuale.
Sicuramente una volta stampavano i film con molta più cura e in meno copie.
Per quanto riguarda i film odierni lo sappiamo, il master è digitale dalla post-produzione in poi, anche se il film è girato in pellicola. Di recente ho avuto una “discussione” con gli amici superottisti, che difendono la pellicola ad oltranza. Io l’ho amata molto (sono arrivato ad avere copie e proiettore) e non vi dico quante peripezie ho dovuto fare (in Italia non sarebbe concesso purtroppo avere copie 35mm e io l’ho scoperto dopo). Non sono pentito di quello che ho fatto (ho dato via tutto il materiale questa estate), ma posso garantire che nella maggior parte dei casi,al giorno d’oggi non ne vale la pena. Forse quando c’era solo il DvD, ma con il Blu-Ray è un altro discorso.
Quelle poche copie che ho confrontato, almeno fino a 3 metri di schermo risultavano migliori in BD. Anche film di era pre-DI, come ad esempio La storia infinita, che cito sempre. Certo, ad un maggior ingrandimento, probabilmente il BD rivelerebbe i difetti che uno schermo relativamente piccolo maschera. La copia in pellicola la si può ingrandire maggiormente, senza notare artefatti, (per lo meno se la si guarda da una distanza appropriata).
I superottisti sostengono che anche i film attuali che hanno il DI su pellicola rendono meglio che in D-cinema, per il fatto che il film viene riscritto dal film recorder senza compressione. Ciò è vero, ma secondo me in teoria. Poi sono necessari altri due passaggi per arrivare al positivo finale. Come dire: ne uccide di più l’analogico che la compressione. Se poi si aggiunge che oggi in Italia si stampa molto male e senza cura, fate un po’ voi.
Comunque anche su un positivo ben stampato, difficilmente la resa finale supera i 2K. Ciò perché anche se sul fotogramma positivo c’è una risoluzione superiore, la pellicola in proiezione va incontro ad altri problemi:
1) il micromosso. La pellicola deve sostare 1/24 di secondo quando passa sulla finestrella di proiezione (passaggio da moto continuo a intermittente).
2) L’ottica del proiettore, che per quanto buona farà comunque da filtro.
Queste due caratteristiche fanno si che comunque (studi SMPTE sezione NON italiana) alla fine, anche nella migliore delle ipotesi difficilmente sullo schermo di un cinema si arrivi oltre i fatidici 2K di risoluzione percepita. Quindi il limite non è tanto nella pellicola in se, ma nel sistema completo. Dove per sistema completo si intende dal negativo di ripresa, alla proiezione del positivo in sala.
Io personalmente trovo che il digitale sia più efficiente per ciò che riguarda la proiezione (non per la ripresa però). Soprattutto per i film attuali che sono tutti intermediati digitalmente, secondo me è illogica la posizione di chi si arrocca sul fatto che la pellicola è sempre e comunque migliore. Rimanendo nel dominio digitale si va incontro a minor perdita di dati che non con tre passaggi analogici, compressione o meno. Se magari proiettassimo il positivo che esce dal film-recorder (o dal negativo originale) ne potremmo riparlare. Ma io sono molto pratico da quel punto di vista.
Naturalmente sto parlando di film commerciali girati in 35mm (o 65mm solo per gli effetti) ed escludo Imax et similia che fanno un discorso un po’ a se.
Per ciò che concerne il BD: è un ottimo supporto, che vi assicuro (per quello che vale) per prove empiriche, nella maggior parte dei casi (e come spesso constatate voi al cinema) è uguale o superiore alle controparti 35mm di oggi, spesso anche per i vecchi film. Chiaro, non è il supporto perfetto: compressione, spazio colore falciato (anche se non sempre quest'ultima caratteristica è rilevante). Ma un grosso passo avanti sicuramente….quando ben sfruttato.