Assistenza Yamaha: attenzione

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DavidAragon

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Ho acquistato un amplificatore Yamaha in Germania, con garanzia Europea. Bene, purtroppo mi si è guastato, ma Yamaha Italia (Italaudio SpA), non riconosce in garanzia i prodotti acquistati al di fuori del territorio italiano.

quindi occhio.

Ciao
 
Non mi risulta.
Personalmente ho avuto esperienza con un sintoampli che presentava un problema.
Italaudio mi ha invitato a lasciare il sintoampli presso una assistenza autorizzata ed ha provveduto a sue spese al trasferimento a legnano e ritorno con suo corriere.
Sono stati effettuati test presso il loro centro, riconoscendo il problema, con comunicazione che avrebbero provveduto in garanzia.
Anzi, mi hanno dato loro stessi la circolare ministeriale sul diritto europeo di garanzia (se ne vuoi una copia in pdf basta che mi dai l'e-mail).

bye
 
mizarpom ha scritto:
Non mi risulta.
Personalmente ho avuto esperienza con un sintoampli che presentava un problema.
Italaudio mi ha invitato a lasciare il sintoampli presso una assistenza autorizzata ed ha provveduto a sue spese al trasferimento a legnano e ritorno con suo corriere.
Sono stati effettuati test presso il loro centro, riconoscendo il problema, con comunicazione che avrebbero provveduto in garanzia.
Anzi, mi hanno dato loro stessi la circolare ministeriale sul diritto europeo di garanzia (se ne vuoi una copia in pdf basta che mi dai l'e-mail).

bye

Io ho avuto un problema con un RXV650 acquistato in Germania.
A fine Agosto Italaudio mi ha ribadito che non forniscono più assistenza su prodotti acquistati al di fuori del territorio italiano.

Ciao
 
DavidAragon ha scritto:
Io ho avuto un problema con un RXV650 acquistato in Germania.
A fine Agosto Italaudio mi ha ribadito che non forniscono più assistenza su prodotti acquistati al di fuori del territorio italiano.
La garanzia è Europea, quindi vale per tutti i paesi della UE.
Il problema è che ha spostato la responsabilità dal produttore al venditore.
Quindi il produttore copre la sua garanzia (minimo 1 anno) internazionale (anche in Italia per prodotti acquistati in tutti i paesi aderenti al WTO), ma dopo bisogna rivolgersi al venditore che deve provvedere di persona.

Il problema è la convenienza dell'intervento. Nel tuo caso, se le spese di spedizione superano il costo della riparazione.

Qui trovi il decreto legislativo

Ciao.
 
Girmi ha scritto:
La garanzia è Europea, quindi vale per tutti i paesi della UE.
Il problema è che ha spostato la responsabilità dal produttore al venditore.
Quindi il produttore copre la sua garanzia (minimo 1 anno) internazionale (anche in Italia per prodotti acquistati in tutti i paesi aderenti al WTO), ma dopo bisogna rivolgersi al venditore che deve provvedere di persona.

Il problema è la convenienza dell'intervento. Nel tuo caso, se le spese di spedizione superano il costo della riparazione.

Qui trovi il decreto legislativo

Ciao.

Quindi, avendo io acquistato l'ampli ad Aprile, Italaudio è in malafede?
Io ho le mail ed i nomi e cognomi delle persone con cui ho parlato, potrei rivalermi avendo sostenuto le spese di rispedizione in Germania del prodotto guasto?
 
DavidAragon ha scritto:
Quindi, avendo io acquistato l'ampli ad Aprile, Italaudio è in malafede?
Io ho le mail ed i nomi e cognomi delle persone con cui ho parlato, potrei rivalermi avendo sostenuto le spese di rispedizione in Germania del prodotto guasto?
Io ti dico quello che so da uomo che si occupa di marketing. Ci sono member avvocati che posso interprerti la cosa meglio.

Quindi prendi quello che ti scrivo col beneficio del bubbio.

Se leggi il decreto il responsabile è sempre il venditore, anche nel primo anno coperto dalla garanzia costruttore.

In parole povere se tu hai spedito al venditore in Germania l'ampli e lui te lo ha riparato in garanzia la cosa è stata fatta nel modo giusto.

Si potrebbe discutere sulle spese in quanto la legge prevede che le riparazioni sono completamente a carico del venditore, comprese le "spese"

1519-quater (Diritti del consumatore). - …
In caso di difetto di conformita', il consumatore ha diritto al ripristino, senza spese, della conformita' del bene mediante…


Quel "senza spese" è stato interpretato come "senza spese di spedizione dal venditore al centro assistenza".
Se ricordi una volta portavi l'apparecchio al negozionante che lo mandava a ripare gratis ma chiedeva il rimborso delle spese di spedizione o ti diceva dove spedirlo. Ora pensa lui a tutto ma in negozio devi sempre arrivarci tu.

Come interpretare le spese di spedizione dal cliente al venditore se non è possibile raggiungerlo è un'altra questione e coinvolge più le politiche commerciali che leggi.

In questi casi la cosa da fare sarebbe contattare il venditore per segnalare il guasto, eventualmente chiedergli di segnalare la cosa alla filiale locale del costruttore (Yamaha nel tuo caso) pre far intervenire un'eventuale assistenza locale (Italaudio) se è possibile, oppure accordarsi per una spedizione franco destinatario o al limite una metà a testa, uno paga all'andata l'altro il ritorno. Molti lo fanno.

La garanzia internazionale non dipende da dove è stato preso l'apparecchio ma da dove si richiede assistenza.
Se tu italiano, fai un viaggio in USA con il tuo cellulare preso da MW in Italia e ti si rompe, se la ditta costruttrice ha sedi locali deve intervenire.

Questo è regolamentato da leggi internazionali sottoscritte da tutti i paesi aderenti al World Trade Organization (Organizzazione Mondiale del Commercio), che impegnano le aziende di quei paesi. Giappone, Germania e Italia ne fanno parte.

Le condizioni della garanzia internazionale, le devi trovare all'interno del pacco dell'ampli, dovrebbero anche riportare tutti gli importatori e distributori ufficiali nel mondo, proprio per garantire assistenza "internazionale".

Nei confronti di Italudio è questa garanzia che devi far valere, non quella Europea che coinvolge solo il venditore.

Ma anche se un'azienda seria come la Italaudio ha sbagliato a tirarsi indietro, o non vi siete capiti, non lo so, cercare di recuperare adesso le spese sarà dura credo, se, come ti ho detto sopra, il venditore ha già fatto il suo dovere.

Prova a leggerti bene la garanzia del produttore e segnalali la cosa. Anche solo come lamentela.

Io al momento, dopo una serie interminabile di imprecazioni che puoi comprendere leggendo i thread sul DVP9000, ho dovuto mandarlo in assistenza qui a Bologna, l'ho portato io, preso in Francia.
Per la verità non aveva niente che non andasse, ma questo è un altro discorso.

Ciao.
 
Girmi ha scritto:
Io ti dico quello che so da uomo che si occupa di marketing.

...CUT...

Ciao.

Innanzitutto grazie per la risposta articolata ed esauriente. In effetti è proprio come dici; il venditore (un famoso sito tedesco) si è accollato la spedizione verso un centro di assistenza tedesco e la successiva rispedizione a casa mia, quindi massima serietà da parte loro, resta la spesa da affrontare per il povero utente. Io, da parte mia, lavorando per una ditta di spedizioni, me la sono cavata con poco, altrimenti la tariffa per un pacco superiore ai 15 Kg è di circa 50€.
Resta la mia amarezza per il comportamento di Italaudio che non trovo corretto essendo loro "Yamaha Italia".

Ciao
 
In effetti la mia esperienza risale a 2 anni fa, periodo in cui uscì il 1400.
Se oggi hanno cabiato modo di agire, mi fa pensare che molti oggi acquistino all'estero e loro non ci rientrano più con le spese; tanto, quanti hanno voglia di portarli in tribunale in caso di rifiuto a fornire assistenza?

DavidAragon, potresti cortesemente scrivermi in M.P. (non so se si può indicare chiaramente, in questi casi; oppure l'inizio del nome seguito da asterischi) il nome (link) del negozio on-line tedesco?
Vista la disponibilità con te dimostrata, mi sentirei più tranquillo ad acquistare da loro il mio futuro 2600.

Grazie

Bye
 
Personalmente, no.
Mi pare si stiano solo facendo considerazioni sulla applicazione di una legge europea e la applicazione della stessa da parte di alcune case (non mensionate) e di altre che la pensano diversamente ( il perchè non mi interessa, avranno i loro buoni motivi).
Non mi pare che si stia parlando male di Italaudio, per carità, organizzazione serissima e altamente profesionale ( ho avuto modo di parlare più volte con i tecnici, apprezzando la loro preparazione e disponobilità).
Personalmente, se ho offeso la suscettibilità di qulacuno, lo ho fatto senza accorgermene e chiedo scusa ( mi piacerebbe sapere però cosa ho detto di poco corretto?)

bye
 
4 - Assistenza tecnica e disservizi

Per segnalare problemi con l'assistenza tecnica oppure con il vostro negoziante è a vostra disposizione il forum "Assistenza tecnica e disservizi".
Per poter inserire una segnalazione sul forum dovrete:

4a - inviare una email all'indirizzo assistenza@avmagazine.it in cui descrivete il problema da risolvere;
4b - appena ricevuta l'email, AV Magazine vi permetterà di aprire una discussione in questo stesso forum che rimarà in stand-by al massimo per 10 giorni lavorativi;
4c - nel frattempo, AV Magazine proverà a contattare l'altra parte in modo da avere una risposta al problema nel più breve tempo possibile;
4d - quando l'altra parte avrà risposto, AV Magazine inserirà la risposta e renderà pubblica la discussione, in modo che tutta la comunità possa seguire l'operazione;
4e - trascorsi 10 giorni lavorativi dalla pubblicazione, la discussione verrà resa pubblica comunque e rimarrà in rilievo ad oltranza;

N.B. La discussione è aperta solo alle due parti in causa.
Gli utenti che vorranno inviare consigli e/o supporto all'autore della discussione potranno farlo utilizzando solo i messaggi privati ed email.
 
Ho letto il regolamento. Ma nel mio caso non ci sono "parti in causa". Italaudio ha deciso di non accollarsi più le riparazioni di materiale acquistato al di fuori del territorio italiano. Giusto ho sbagliato che sia ormai non mi interessa più (mi sono arrangiato), è doveroso però segnalarlo.

Saluti.
 
mizarpom ha scritto:
... Non mi pare che si stia parlando male di Italaudio, per carità, organizzazione serissima e altamente profesionale...
Non si tratta di questo. E comunque non era tuo dovere in questo caso.

Come ha fatto notare Gianni, è chi ha iniziato la discussione che doveva farlo:

DavidAragon ha scritto:
Ho letto il regolamento. Ma nel mio caso non ci sono "parti in causa".
Secono me invece in questo caso le parti in causa ci sono. Anche perché...
DavidAragon ha scritto:
Quindi, avendo io acquistato l'ampli ad Aprile, Italaudio è in malafede?
... come potrebbe rispondere Italaudio ad una simile domanda se non viene avvisata?

Ergo, discussione chiusa, spostata in "assistenza" ed utente sospeso in attesa che Italaudio risponda.

DavidAragon: sono pienamente d'accordo sull'obbligo di segnalare tali inconvenienti. Ma su questo forum devi farlo secondo le regole.

Se hai quanche dubbio sull'interpretazione delle stesse, puoi chiedere ulteriori spiegazioni in privato:

e.frattaroli@tin.it

Emidio
 
Risponde ITALAUDIO
distributore in Italia dei prodotti Yamaha Hi-Fi.

Oggetto: garanzie prodotti Italaudio

I consumatori più attenti e ben informati sono a conoscenza del fatto che il 23-3-2002 è entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 24 del 2-2-2002, in attuazione della Direttiva 1999/44/CE, in materia di vendita di beni di consumo intervenuta tra il venditore ed il consumatore, che ha introdotto un nuovo regime di garanzia:

http://www.andec.it/garanz/garanz-set.htm

Tuttavia, per i consumatori più distratti e, soprattutto mal informati, Italaudio intende fornire alcuni chiarimenti utili non solo per affrontare i problemi inerenti i vizi e difetti dei beni già acquistati, ma anche in considerazione dei prossimi acquisti da effettuarsi con la massima oculatezza.

La detta legge prevede innanzitutto i termini per far valere la cosiddetta “garanzia legale”, ossia per i vizi intrinseci del bene e per i difetti di funzionamento. In tal caso il consumatore deve contestare esclusivamente al venditore l’esistenza del difetto di conformità, a pena di decadenza entro 2 mesi dalla scoperta, recandosi presso l’esercizio commerciale dove ha acquistato il bene, munito del documento fiscale che dimostri l’avvenuto acquisto.

Sarà poi cura del venditore contattare il centro di assistenza autorizzato per risolvere l’anomalia segnalata. La garanzia anzidetta ha una validità di 2 anni dalla consegna del bene.

Accanto alla “garanzia legale” la norma prevede la facoltà per il produttore o altro soggetto della catena distributiva di offrire al consumatore un’ulteriore garanzia detta “convenzionale”, che viene offerta generalmente mediante il “certificato di garanzia” che accompagna il bene.

Riassumendo: il consumatore in possesso di un bene difettoso, coperto da garanzia legale o convenzionale, deve rivolgersi esclusivamente a colui che gli ha venduto il bene, poiché l’unico soggetto legittimato ad accettare il bene difettoso è il venditore e non il distributore.

In considerazione della previsione legislativa, è ovvio che un accorto consumatore, prima di acquistare un bene, si deve accertare che il venditore sia un negozio autorizzato, diversamente non potrà pretendere in nessun caso la copertura della garanzia.

Con le dette precisazioni, auspichiamo di aver chiarito alcuni aspetti della vicenda oggetto di notevoli interrogativi, frutto di disinformazione.
 
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