I giochi non sono quasi mai in 2D ma nascono in 3D. La consolle elabora tutte le scene in 3D e solo nell'ultimo passaggio le riduce in 2D (si chiama appunto rendering in tempo reale) per visualizzarle su un normale display 2D. E' sufficiente raddopiare il motore di rendering e renderizzare la stessa scena con un angolo di ripresa leggermente diverso per creare il 3D (cioè la cosiddetta visione stereoscopica = con due occhi). Per trasformare la consolle in 3D la stessa dovrà quindi essere in grado di renderizzare lo stesso frame due volte ed, evidentemente, le cpu della ps3 sono in grado di farlo.
Lo stesso concetto non può essere però applicato al cinema in cui il supporto è NATIVAMENTE 2D (a differenza dei giochi) in quanto sul DVD/BR c'è la sequenza dei fotogrammi ripresa con la telecamera che ha un solo occhio. E' possibile in questo caso una simulazione di 3D da un DVD/BR qualsiasi ma il vero cinema 3D nasce solo quando tutta la catena, a partire dalla ripresa cinematografica, viene fatta in 3D e quindi il lettore ha a disposizione una sorgente 3D in cui ogni fotogramma del film è doppio: uno per l'occhio sinistro e uno per l'occhio destro.
Per chiarirci meglio, fare il cinema 3D da un DVD/BR in 2D è un concetto molto simile al resampling da SD ad HD: devo creare degli algoritmi che "ricavino" (più propriamente "reinventino") un'informazione che è andata irrimediabilmente persa.