Il set
La sala ha uno schermo fonotrasparente ad alto contrasto di 4 metri di base, formato 2:35, marca Skyline, modello presuntivamente Skyfix Acoustic con guadagno 1.2 (se questo fosse il telo, in sostanza riesce ad aumentare il contrasto non solo non sottraendo luminosità, ma addirittura aumentandola del 20 per cento, seppure con qualche immaginabile effetto collaterale, che però - in tutta onestà - non ho notato nel corso della proiezione). Mentre è evidente che questo ha consentito di utilizzare tutto lo spazio in senso orizzontale, visto che gli altoparlanti sono posizionati dietro allo schermo, in termini video forse quello tradizionale, non fonotrasparente e con gain 1.0 assicura migliori risultati, così come in termini audio il messaggio sonoro, soprattutto in gamma alta, subisce da questo set un piccolo degrado. Però, anche se la generosa larghezza delo schermo in molti casi non consente ai possibili acquirenti di vedere replicato il proprio impianto domestico, l'impatto positivo sulla visione di uno schermo così grande è innegabile e decisamente avvertibile da chiunque: un autentico spettacolo!
Il player utilizzato era il top di gamma della Panasonic, DP-UB9000 (1.000€), per le funzionalità avanzate in termini di tone mapping. Dopo di esso c'era un preamplificatore processore (Audio Indy Audio Labs) Acurus modello ACT-4 (11.950€). Era inoltre presente un mediaplayer Zidoo Z-20 (500€). Altrettanto presuntivamente, gli speakers autoamplificati dovrebbero essere degli Ekos.
I due VPR erano stati preventivamente tarati con la medesima sonda esterna per assicurare luminosità e colorimetrie analoghe, senza usare funzionalità interne (auto tone mapping, per il JVC, ad esempio). Di volta in volta venivano oscurati manualmente.
Le macchine erano state tarate in REC709 per il FHD e in DCI-P3 HDR per l'UHD. Così facendo emettevano 35.000 lumen il laser Sony e 32.000 il lamp JVC.
Il paradigma della prova, infatti, consisteva nel presentare entrambe le macchine consumer top al mondo al massimo delle loro potenzialità, utilizzando quanto di meglio ognuno di essa potesse offrire.
Entrambi gli adattatori del movimento erano attivati, ma tenuti al minimo: motionflow per Sony, Clear Motion Drive e Motion Enhance per JVC. Sul JVC, inoltre era attivato il Multiple Pixel Control (MPC) poiché la macchina veniva spinta a simulare un 8K. Sul Sony era invece attivo l'enhancer di nitidezza Reality Creation, peraltro settato piuttosto alto, al 40%.
Mentre la macchina JVC è piuttosto diversa dalle serie precedenti (le moltissime serie e-shiftate, vale a dire con matrice nativa non UHD/4K) e costituisce per il marchio al contempo il top di gamma e lo stato dell'arte, il Sony 870 differisce dal precedente 760 per quattro sole caratteristiche: il laser emette 2200 lumen invece che 2000, l'ottica è una Carl Zeiss (la medesima dei precedenti 1000, 1100 e 5000), c'è un nuovo Digital Focus Optimizer ed è presente un diaframma meccanico in grado di aumentare il rapporto di contrasto della macchina.
https://www.avmagazine.it/articoli/4K/1236/sony-vpl-vw870es-vs-760es-vs-270es_index.html Pur rimanendo in catalogo il 760, l'870 è da tempo inserito nella tabella dei laser consumer oggi disponibili sul mercato
https://www.avmagazine.it/forum/122...-per-la-videoproiezione?p=4780329#post4780329
Il Sony aveva 20 ore di funzionamento alle spalle (ma essendo un laser, assicura una grande stabilità di immagine), mentre il JVC era assolutamente nuovo (e sappiamo quanto modifichi la colorimetria, nelle prime ore di funzionamento, un lamp). Bisogna anche riflettere sul fatto che la differenza oggettiva di prezzo delle due macchine (circa 5.000€ a sfavore del Sony) veniva parzialmente livellata dalla necessità di cambiare ripetutamente il blocco lampada al JVC nel corso delle decine di migliaia di ore di vita del laser Sony.
Non è dato di sapere che tipo di splitter fosse in funzione, visto che entrambe le macchine ricevevano e riproducevano nello stesso momento il medesimo segnale, anche in formato UHD. Da quel che mi è parso di sentire, comunque, si tratta di uno comune acquistato su Amazon. Anche se non è facile trovarne uno HDR compatibile con banda massima passante di 18Gbps che funzioni a dovere.