L'MP3, come altri formati analoghi, per poter comprimere in maniera soddisfacente il segnale originale non solo lo comprime, ma elimina anche parti del segnale stesso.
Quindi, quando si riproduce tale file, nello stesso vengono a mancare parti del segnale originale.
Gli algoritmi impiegati sono molto complessi e più o meno efficaci, ad esempio, come ha già scritto Puka, si sfrutta l'effetto di mascheramento dell'orecchio, per cui quando ci sono due suoni contemporanei, di cui uno di livello molto più elevato rispetto all'altro, quest'ultimo tende a non essere recepito dal cervello, quindi lo si elimina.
Si interviene anche sulla banda di frequenza, se guardi lo spettro di un segnale MP3 vedrai che la curva di risposta cala drasticamente oltre certe frequenze; anche qui si parte dal presupposto che l'orecchio umano è poco sensibile a quelle frequenze.
Esistono dei formati "lossless" ovvero senza perdite, come i comuni zip o rar, che però operano in tempo reale, ma comprimono meno e sono arrivati dopo, per cui meno diffusi del MP3.
Se si vuol realizzare ua specie di juke-box con i propri CD non c'è nulla di male a riversarli tutti in MP3 su un multi-media box ed ascoltarli tranquillamente a basso livello mentre si fa altro, se però si vuole ascoltare "vera" musica, specialmente se l'impianto è di alto livello, allora....
Poi, magari, San Remo o il Festivalbar si possono ascoltare anche in MP3

.
Ciao