Ascolto stereo: meglio con o senza sub??

Seba77

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A mò di sondaggio: a vostro avviso, l'ascolto della musica in due canali è meglio con o senza subwoofer?

Ve lo chiedo perché, con l'arrivo lunedì del pre Cambridge 851, ho collegato il sub al finale per poterlo sfruttare nell'ascolto della musica ma la scelta mi ha lasciato perplesso.:confused:
Tant'è che oggi ho rimosso il collegamento ed ho fatto suonare le Focal 948 da sole....beh, decisamente meglio.

Il dubbio è: è il pre che è ancora nuovo e non si amalgama bene con il sub? E' il sub che necessita di una migliore regolazione? O forse il sub non è all'altezza del resto della catena?

Alla fine credo che opterò per la configurazione senza sub...:rolleyes:
 
Con il sub va meglio se i tuoi diffusori ne hanno bisogno, altrimenti meglio senza (direbbe Catalano:))
Secondo me, le tue Aria 948 non ne hanno bisogno.

Comunque accoppiare un sub con i diffusori, in un impianto due canali, non è semplice.
La mia esperienza mi dice che il il sub andrebbe tagliato sotto il punto di roll off dei diffusori, infatti il mio sub è tagliato a 22hz.
Meglio un taglio molto basso con un livello di volume medio-alto che il contrario.
 
il sub andrebbe tagliato sotto il punto di roll off dei diffusori
Non per nulla questo prodotto è chiamato "subwoofer", ovvero un diffusore che entra in funzione al di sotto della frequenza emessa dal woofer dei diffusori normali, estendendo così la gamma totale.
Seba77 ha detto:
non sembrano necessitare affatto del sub
Non sono molti i diffusori che non avrebbero bisogno di un subwoofer vero e tutti prodotti dal costo elevato.

La maggior parte dei diffusori di classe media scende con onestà intorno ai 40, producendo una pressione sonora degna di questo nome, ma la riproduzione della gamma che arriva ai 20 Hz è tutta un'altra cosa, anche molti sub fanno fatica, pertanto l'uso corretto sarebbe quello di tagliare magari i due diffusori stereo un pelino più in alto della loro frequenza minima, tanto per stare sul sicuro, e poi affidare il resto al sub.

Tra l'altro questo modo di operare evita che il sub vada ad interferire con la gamma emessa dalle due torri, con effetti imprevedibili e non sempre ottimali.
 
Con torri o bookshelf di ottimo livello credo si possa anche decidere di complicarsi poco la vita e rinunciare al sub...
Tanto male che vada faccio a meno del 20-40 hz, ma è sempre un bel sentire...

Diverso IMHO è il discorso su piccoli diffusori da stand, onesti ma non top...
Che poi sono la maggioranza...

A quel punto arrivare flat a 70-60 hz è già tanto.
Per mia esperienza personale, avendo un sub a portata di mano, l'ascolto diventa più reale.
Chiaramente parliamo di un sub anche HT, ma onesto, che possa dare un buon apporto colorato il meno possibile dai 30-35 fino agli 80 hz, magari facendo attenzione a posizionamento e tuning...

Anche se un pelino più complicato per gestire risonanze, fasi e livelli con i diffusori principali, in fondo a tutto tondo è preferibile, per ascolto universale con tutti i generi.

Ascoltare The Dark side of the moon facendo finta che non ci sia nulla sotto i 60 hz IMHO non è neanche ipotizzabile.
 
Le Focal sulla carta (e dico sulla carta) scendono fino a 37 hz e fanno,in effetti, egregiamente il loro lavoro.

Ho però voluto provare ad affiancare il sub con un esito poco felice.

Tagliare il sub sotto i 40 potrebbe essere una prova che vale la pena fare ma se poi,per passare all'ascolto in ht,dovrò ogni volta regolare il taglio...beh,allora no!!
 
Prendiamo le B&W 683, che di bassi, a detta di alcuni, ne hanno fin troppi:
Frequency range = -6dB at 30Hz and 50kHz
Frequency response = 52Hz - 22kHz ±3dB on reference axis
a 30 ci arrivano, ma con - 6 dB ,
come dire che bisognerebbe raddoppiare 2 volte la potenza dell'amp
x suonare come le freq medie,
senza contare la ns "sordità" alle freq. sotto i 50 Hz ( Fletcher);
Il bello delle basse freq. x me è proprio sotto i 50 Hz...
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quindi se si amano le armoniche, i bassi, le elettroniche o certi effetti li sotto,
penso (e sperimento) che un sub faccia la differenza,
anche se a volte può essere di difficile integrazione con casse e sala.
 
Ultima modifica:
Ciao a tutti,
Come ha detto Nordata, non é facile nemmeno per i sub arrivare a frequenze ultrabbasse senza effetti collaterali ,ma quello che personalmente ho trovato sempre abbastanza difficoltoso ,é la messa in fase con i "satelliti" (chiamiamoli cosi').
Penso che ,in questo senso ,sia utile oltre che al cross over variabile con continuità, anche la fase con la medesima impostazione.
 
Con torri o bookshelf di ottimo livello credo si possa anche decidere di complicarsi poco la vita e rinunciare al sub...
Tanto male che vada faccio a meno del 20-40 hz, ma è sempre un bel sentire......[CUT]
Quoto il concetto.
Direi anche medio livello delle torri.
Ho sempre pensato alla configurazione SUb + Sat quando ci si trova in ambienti difficili o impossibilità di piazzare due belle torri.
Comunque sia io sono tradizionalista e mi piace sentire con 2 casse e basta :D
 
Ieri ho fatto ulteriori prove e credo di aver trovato la quadratura del cerchio.
Sub si, tagliato al minimo consentito (40hz) con volume ad 1/3 e devo dire che è un gran bel sentire,sopratutto ora che il pre comincia a tirar fuori le sue caratteristiche.
 
Anche io sono arrivato alla stessa conclusione: sub tagliato quasi al minimo (22hz) e manopola del livello volume a 3/4.
Avendo misurato con Rew la risposta di tutte le combinazioni di taglio, questa è quella che nel mio ambiente dà la curva più lineare.
Il sub non si sente, ma i benefici all'ascolto sono evidenti.
 
Ultima modifica:
Il trucco è proprio quello di rendere indispensabile il sub ma di non farlo prevalere sul resto della catena. Insomma, quando lo spegni deve sentirsi la sua mancanza
 
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