Aggiungo, per completare quanto spiegato con molta chiarezza da Xcris83x, che i trattamenti da lui indicati (piombo e lana di roccia/vetro) sono validi solo da frequenze medie, ovvero di qualche centinaio di Hz in su, per quanto riguarda le basse frequenze, specialmente quelle inferiori al centinaio, proprio dove si verificano le risonanze ambientali più pesanti e dove si ha anche il maggior disturbo verso l'esterno, si può fare molto poco con lavori fatti a posteriori.
Nel Forum si è già parlato molte volte di questi argomento e, in particolare, degli interventi da effettuare in gamma bassa.
I problemi provocati dalla frequenze più basse si possono solo risolvere disaccoppiando l'ambiente in cui si origina il rumore dagli altri ambienti, realizzando quella che viene denominata "La stanza nella stanza".
Come si può intuire lavoro costoso e impegnativo.
Bisogna poi prendere in considerazione anche le aperture verso l'esterno e/o verso gli altri ambienti, pertanto anche le porte e le finestre dovranno rispettare certe regole, che non riguardano solo, ad esempio, l'impiego dei doppi vetri.
Se parliamo invece di correzioni ambientali le cose possono essere affrontate anche con spesa non elevata, sempre se ci limitiamo alla gamma media e alta, ad esempio installando dei pannelli assorbenti nei punti delle prime riflessioni.
Poi si può passare al trattamento di una parte della gamma bassa tramite trappole angolari o cilindriche, di dimensioni non indifferenti.
Alcune frequenze di risonanza tipiche dei nostri ambienti, come quelle attorno ai 30 - 40 HZ non sono facilmente correggibili con interventi semplici e si dovrebbe già partire in fase di progetto.
Un modo non molto dispendioso è allora quello di ricorrere all'equalizzazione attiva, o con apparecchi stand alone con regolazione automatica (Audyssey o simili) incoroprati ora anche in moltissimi ampli HT e che sono meglio di niente o con apparecchi da installare e tarare sul posto da personale apposito, con risultati ottimi e costi non proprio economici, oppure con l'utilizzo di equalizzatori parametrici digitali o simili da tarare a cura dell'utente, previa misure con apposito software ed un po' di esperienza.
Per finire c'è da ricordare ancora un punto, spesse volte trascurato da molti appassionati, che tendono a riempire il proprio ambiente con pannelli assorbenti eliminando sì alcune risonanze, ma portando anche il tempo di riverbero ambientale sotto i livelli ottimali, non si deve infatti cercare di realizzare una camera anecoica, il posto meno adatto per ascoltare musica (provare ad entrarci e poi mi dite

).
Ciao