bi wiring o monowiring tesi 561

lem0n7

New member
buonasera mi sono da poco arrivate le nuove tesi 561 essendo le mie prime Tower sto cercando di capire quale sia il collegamento migliore.

Prima di tutto vado ad elencare la componentistica che è la seguente:
Ampli:yamaha RXV475
front:tesi 561
Central:tesi 760
Back:tesi 260
sub:svs sb1000

Il mio dubbio è questo meglio il Bi-wiring o il monowiring con il ponte dello stesso cavo??
ho notato che nella confezione ci sono dei ponti metallici in entrambi i casi li devo lasciare?


Per il monowiring mi pare di aver capito che il singolo cavo andrà collegato preferibilmente ai morsetti del tweeter (alti-Medi)lasciando i ponticelli il compito di portare il segnale ai morsetti del woofer(basse frequenze).

Saluti:)
 
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preferibilmente ai morsetti del tweeter (alti-Medi) lasciando i ponticelli
il compito di portare il segnale ai morsetti del woofer(basse frequenze).
... infatti io fo esattamente il contrario !
la resistenza dei ponticelli è veramente minima, cmq
se vuoi privilegiare gli alti, colleghi i cavi su, high,
x i bassi , colleghi sotto, low;
ma è + che altro un discorso psicologico/placebo ... :p
 
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se avessi cercato in giro per il forum penso che avresti anche trovato più di una risposta.
secondo me detto molto semplicemente non ci sono le condizioni per sperare in alcun beneficio.
il bi-wiring si fa per dei motivi specifici, principalmente per meglio sfruttare le capacità di cancellazione dati dalla bassissima impedenza dello stadio amplificatore.
 
Vai tranquillo con il classico collegamento "monowiring", usa i ponticelli forniti di serie e collega il cavo dove meglio ti pare (io non ho questi problemi, i miei diffusori hanno tutti solo una coppia di connettori :D).
 
Ok, il post originario è un po' vecchio ma provo lo stesso a porre il mio quesito anche se ho il dubbio che quello che vi sto per chiedere sia la stessa cosa...si avrebbero benefici con il collegamento bi-amp?
Mi spiego, ho anche io le Tesi 561, ma ho uno Yamaha RX-S601D e sul manuale viene riportata la possibilità di sfruttare la biamplificazione (viene proprio chiamata così) utilizzando i canali surround oltre a quelli frontali.
926H0H

Oltre al collegamento sopra indicato, c'è una specifica voce nel setup che di fatto "spegne" il surround ed usa tali canali per il collegamento supplementare.
Ma credo che a questo punto sia come la funzione speaker A+B...ma non capisco se, essendo i canali surround gestiti da altri finali (in quanto se usati come tali ricevono altri segnali digitali quindi dovrebbero essere virtualmente un'altra cosa), sono fisicamente altri 2 canali di uscita.
Va detto che al momento l'impianto va benissimo, ho spento il canale del sub (eliminato, insieme al suo kit HT) e adattata la frequenza di crossover verso le casse in modo che riproducano fino ai 40Hz (prima era tagliato a 80 per la sua presenza), ampli messo in direct senza controlli suonano magnificamente.
Ciao!
 
La bi amplificazione con un sintoamplificatore la definirei semplicemente un bi boiata, anche se fatta con AVR top di gamma, figurarsi con un AVR entry level...

Direi quindi di continuare tranquillamente ad utilizzare l'impianto con il collegamento classico.
 
ho spento il canale del sub (eliminato, insieme al suo kit HT) e adattata la frequenza di crossover verso le casse in modo che riproducano fino ai 40Hz (prima era tagliato a 80 per la sua presenza)...[CUT]

il biamp assegna ulteriori 2 finali agli stessi canali stereo L/R che ne avrà quindi 2+2. onestamente, rimanendo comunque il crossover delle casse, non so quanto si possa beneficiare.

se elimini il sub le casse dovrebbero essere 'large' e il crossover dovrebbe essere proprio disabilitato. in direct tra l'altro non dovrebbe avere alcun effetto.
 
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il biamp assegna ulteriori 2 finali agli stessi canali stereo L/R che ne avrà quindi 2+2. onestamente, rimando comunque il crossover delle casse, non so quanto si possa beneficiare.

se elimini il sub le casse dovrebbero essere 'large' e il crossover dovrebbe essere proprio disabilitato. in direct tra l'altro non dovrebbe avere alcun effetto.

Grazie, era questa la mia curiosità!
So bene che la multiamplificazione con crossover elettronici e finali dedicati è ben altra cosa... ;)
Si, le casse ora sono il large e la differenza si sente tanto, per il resto è come dici, il settaggio della frequenza di crossover del sub è ininfluente visto che non c'è...anche se poi i 40Hz dubito di poterli sentire!
 
La bi amplificazione con un sintoamplificatore la definirei semplicemente un bi boiata, anche se fatta con AVR top di gamma, figurarsi con un AVR entry level...

Direi quindi di continuare tranquillamente ad utilizzare l'impianto con il collegamento classico.


Beh, vallo a spiegare a chi produce AVR da svariate migliaia di euro, Arcam, Denon, Marantz, Onkyo, Rotel, giusto per citarne qualcuno a caso, che hanno predisposto una boiata sui loro prodotti visto che prevedono questo tipo di collegamento e poi fammi sapere cosa ti rispondono...
In ogni caso la mia era una curiosità tecnica, so bene che non posso pretendere più di tanto dal mio avr "consumer"... ;)
 
Ultima modifica:
Beh, vallo a spiegare a chi produce AVR da svariate migliaia di euro, Arcam, Denon, Marantz, Onkyo, Rotel, giusto per citarne qualcuno a caso, che hanno predisposto una boiata sui loro prodotti visto che prevedono questo tipo di collegamento e poi fammi sapere cosa ti rispondono...
In ogni caso la mia era una curiosità tecnica, so bene che non poss..........[CUT]

L alimentazione per i finali è pero condivisa per tutti i canali, che poi sia sufficiente da soddisfarli tutti contemporaneamente è tutto da vedere...
 
Beh, vallo a spiegare a chi produce AVR da svariate migliaia di euro
In ogni caso la mia era una curiosità tecnica, so bene che non poss......, Arcam, Denon, Marantz, Onkyo, Rotel, giusto per citarne qualcuno a caso, che hanno predisposto una boiata sui loro prodotti visto che prevedono questo tipo di collegamento e poi fammi sapere cosa ti rispondono
Se sono onesti ed in privato ti risponderebbero:
"Tengo famiglia, inserire quella possibilità costa praticamente nulla, ma se lo indico bene nella brochure posso farne un valore aggiunto e ci guadagno di più, sai bene che qualcuno che segue la moda del Pinco Pallo di turno lo si trova sempre".

Triste, crudele, ma è la realtà.

La multiamplificazione (chissà perchè poi fermarsi alla "bi", i diffusori per lo più sono a 3 vie, se si è convinti della validità di questo metodo di installazione perchè implementarlo solo in parte?) è nata nell'ambiente dell'audio pro, più in particolare in quello che si occupa della sonorizzazione degli aventi live (concerti).

La diffusione sonora in questi eventi avviene usando cluster di diffusori separati per le varie vie, ad esempio si hanno muri di woofer nelle torri ai lati del palco e cluster di mid e high a tromba sistemati in alto, a volte non vicini ai woofer, poi magari ci sono subwoofer e tanta altra roba, su più torri, ecc. ecc.

In pratica si collega ad ognuno di questi blocchi un ampli, per rendere più comodo il collegamento, per rendere veloci gli interventi in caso di guasto (se salta un ampli si cambia al volo quello mentre tutto il resto continua a funzionare), per questioni di potenza necessaria, ecc.

Può anche darsi che nell'ambito dello stesso tour si debba modificare quale installazione, riducendola od aumentandola, quindi togliendo o aggiungendo cluster di diffusori, anche solo relativi ad una gamma.

Il tutto deve essere flessibile ed affidabile.

Inoltre, parte molto importante, si fanno precedere i vari gruppi di ampli da appositi crossover, regolati in modo da adattarsi a quella particolare conformazione (tagli, Fase, ecc.) tenendo conto di tutto quanto l'allestimento, se si cambiano numero e disposizione dei vari diffusori, magari è necessario modificare qualcosa anche qui.

Il tutto per il massimo della flessibilità oltre agli altri vantaggi già citati.

Ora, se siete ancora svegli e siete arrivati sino qui, veniamo all'uso in un ambiente domestico, in una stanza di dimensioni nella media degli alloggi: così ad occhio non mi risulta che ci sia la necessità di fare gli interventi che ho descritto.

Esiste solo il guru autoproclamatosi tale che su qualche oscuro forum ha pontificato che la bi-amplificazione risolve tutti i problemi del mondo audio, guai se non la si adotta, magari mantenendo il crossover originale, forse perchè il cambiarlo/escluderlo, come sarebbe corretto, è cosa che sicuramente non è alla portata del guru citato pertanto la si ignora, collegare un ampli in più lo sa fare pertanto limitiamoci a questo, poi basta usare un bel po' di aggettivi imaginifici e siamo a posto.

Certamente usando 2 ampli si risolve il problema di un ampli asfittico, anche se non è certo la gamma alta che "mangia" potenza, anche un solo ampli, fatto bene e di potenza adeguata, non avrà alcun problema.

Qualcuno solleverà il problema della "intermodulazione", teoricamente esiste, ma siamo al solito punto: se l'unico ampli che si userebbe normalmente è fatto con tutti i crismi non ci sarà questo problema già in partenza.

Rimane ancora da dire una cosa, sembrerà antipatico, ma è la verità.

Se proprio si vuole usare la bi-amplificazione la cosa potrebbe avere un senso nel caso di impianti di livello (costo) molto elevato con cui si intende sonorizzare un grosso salone, magari con diffusori non molto sensibili.

Personalmente ritengo che scegliendo in modo accurato l'ampli finale non ci siano problemi, ma, se proprio si vuole, OK, usiamo due ampli di classe top, pilotati da un pre adeguato e spariamo qualche centinaio di Watt nel salone delle feste del nostro castello.

Leggo che si parla di IL Tesi 561, un onesto diffusore, economico, italiano, di buona fattura, ma che non è certo un diffusore di classe elevata, men che meno top, sarà pilotato da un ampli di pari qualità, usando una parte di questo ampli per realizzare la bi-amplificazione cosa cambierebbe? Rimarrà sempre un diffusore di classe medio-bassa pilotato da un ampli della stessa classe, il suono rimarrà il medesimo, specialmente se non vorremo ascoltarlo a livelli per cui non stato concepito.

Se l'intento è questo è molto meglio cambiare ampli con uno di classe superiore, ma poi ci sarà il problema dei diffusori che saranno di livello inferiore all'ampli.....e si ricomincia.
 
Ultima modifica:
Se sono onesti ed in privato ti risponderebbero:
"Tengo famiglia, inserire quella possibilità costa praticamente nulla, ma se lo indico bene nella brochure posso farne un valore aggiunto e ci guadagno di più, sai bene che qualcuno che segue la moda del Pinco Pallo di turno lo si trova sempre".

Triste, crudele, ma è la realtà.

La multiam..........[CUT]

Spiegazione tecnico-filosofica ineccepibile, hai chiarito tutte le mie curiosità in merito! ;)
Grazie
 
Ok, il post originario è un po' vecchio ma provo lo stesso a porre il mio quesito anche se ho il dubbio che quello che vi sto per chiedere sia la stessa cosa...si avrebbero benefici con il collegamento bi-amp?
Mi spiego, ho anche io le Tesi 561, ma ho uno Yamaha RX-S601D e sul manuale viene riportata la possibilità di sfruttare la biamplificazione..........[CUT]

quindi riprendo io la tua conversazione.
stai usando le 561 collegate in monowiring e con i ponticelli in dotazione (a proposito, ponticelli migliori dove si trovano?)
e modificando le impostazione sul sintoampli escludendo il bi-amp ? inoltre hai modificato il crossover delle frontali fino a 40hz in discesa ? corretto ?
ti faccio questa domanda, perchè io ho un onkyo 818 a cui è collegato:
- due tesi 560
- due tesi 260
- un centrale stessa casa 760
e due sub woofer stessa cosa IL basso 930.
le due 560 sono in bi-amp...ma stamattina dopo anni di possedimento mi sono svegliato col dubbio di aver fatto una cosa inutile, cioè collegare le due 560 in bi-amp....pareri ?
 
La bi-amplificazione con un sintoamplificatore e certamente cosa inutile, ma è anche ovvio che con un paio di prove puoi rendertene conto anche da solo.

Anche il voler cambiare i ponticelli, a che pro? Pensi davvero che sostituendo quel pezzo di metallo tu possa trovare dei benefici?
 
La bi-amplificazione con un sintoamplificatore e certamente cosa inutile, ma è anche ovvio che con un paio di prove puoi rendertene conto anche da solo.

Anche il voler cambiare i ponticelli, a che pro? Pensi davvero che sostituendo quel pezzo di metallo tu possa trovare dei benefici?

ma se volessi fare delle prove serie di bi-amp ?
ho questi strumenti:
- onkyo 607
- onkyo 818
- onkyo 696

accoppiando il 607 con l'818 (non so in che modo) dici che un beneficio lo percepirei ?
se ho scritto una boiata sei autorizzato ad insultarmi :-)
 
Quello non sarebbe un abbinamento ma un inutile accozzaglia, semplicemente utilizza l'818 il migliore del trittico ed AVR che conosco in quanto l'ho posseduto, e goditi i tuoi films senza pensare alle bi-boiate.
 
quindi riprendo io la tua conversazione.
stai usando le 561 collegate in monowiring e con i ponticelli in dotazione (a proposito, ponticelli migliori dove si trovano?)
e modificando le impostazione sul sintoampli escludendo il bi-amp ? inoltre hai modificato il crossover delle frontali fino a 40hz in discesa ? corretto ?
ti faccio questa domanda, p..........[CUT]

Ciao,
si ho fatto esattamente come hai detto tu! ;)
Comunque alla fine dei giochi sto spostando il sintoampli in un ambiente dedicato e ci rimetto il kit Canton HT 5.1.
Per le Tesi ho preso un Denon 2ch con qualche annetto sulle spalle, lo Yamaha ad un certo punto "si siede" e non ce la fa proprio, il tuo 818 invece è un bel bestione e magari non soffre...
 
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