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Yamaha: sintoamplificatori Aventage RX-A80

di Riccardo Riondino, pubblicata il 17 Maggio 2018, alle 10:07 nel canale HT

“La nuova serie top di gamma Yamaha è composta da cinque ricevitori 7.2/9.2ch Dolby Atmos/DTS:X, dotati di elaborazione surround gestita da intelligenza artificiale nei tre modelli più costosi, supporto Alexa, MusicCast Surround, tuner DAB+, Cinema DSP 3D e Virtual Presence Speaker ”


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Dopo i sintoamplificatori della linea RX-V85, Yamaha presenta quelli della nuova serie Aventage RX-A80. È composta da cinque modelli (sei per gli USA) compatibili Dolby Atmos e DTS:X. Fanno parte del sistema multiroom MusicCast, che permette l'ascolto in streaming di file Hi-Res da reti DLNA/AirPlay via Ethernet/Wi-Fi dual band. Disponibile sui modelli RX-A1080, RX-A2080 e RX-A3080, la nuova funzione Surround:AI impiega algoritmi per ottimizzare automaticamente l'ascolto secondo i contenuti riprodotti.

Vengono analizzati elementi come i dialoghi, la musica di sottofondo, gli effetti ambientali e quelli sonori. Comparandoli con le scene di un database di riferimento, il sistema Surround:AI rende ad esempio più intelligibili i dialoghi nelle sequenze con molto rumore in sottofondo. Un'altra prerogativa dei tre modelli più costosi è la terza uscita HDMI per la Zona 2. Prevista per l'intera serie è invece la funzione MusicCast Surround, per utilizzare i diffusori MusicCast 20/MusicCast 50 come canali posteriori senza fili. Lo stesso vale per l'assistente Alexa in abbinamento a gli smart speaker Echo/Echo Show o Amazon Fire TV.


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Un firmware di aggiornamento aggiungerà la funzione eARC HDMI 2.1, mentre l'AV Controller App permette la gestione da smartphone/tablet. Le modalità Cinema DSP 3D ricostruiscono il campo sonoro di celebri locali e sale da concerto. Tutti gli apparecchi dispongono di pannello frontale in alluminio e di cinque piedini isolanti A.R.T Wedge. Altre caratteristiche comuni sono l'ingresso giradischi, i sintonizzatori DAB+ e la modalità Eco. Da segnalare infine la modalità Compressed Music Enhancer per la rigenerazione di file lossy anche via Bluetooth e i pulsanti SCENE per richiamare sequenze di macro-istruzioni.


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L'entry level RX-A680 è un modello 7.2ch da 80W (6Ω 20÷20k Hz, 0,09% THD, 2 canali pilotati). La calibrazione utilizza il sistema YPAO (Yamaha Parametric Acoustic Optimization) con Dynamic Range Control adattivo. I quattro ingressi/uscita HDMI sono compatibili HDR10, Dolby Vision e HLG, mentre lo stadio D/A dispone di quattro chip Burr-Brown 32 bit/384 kHz. La modalità Virtual Presence Speaker ricrea due canali virtuali front o surround back. I morsetti altoparlanti Surround Back sono utilizzabili anche come canali Presence, per pilotare gli speaker nella Zona 2 o per il bi-amp dei frontali.


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La potenza sale a 100W/8Ω (20÷20k Hz, 0,09% THD, 2 canali pilotati) passando all'RX-A880. Per la calibrazione viene utilizzato il sistema YPAO R.S.C. (Reflected Sound Control) con misurazione a otto punti e YPAO Volume. Ai sette ingressi/due uscite HDMI si aggiungono le uscite analogiche 7.2ch, quelle Zona 2 a basso livello e una coppia di morsetti altoparlanti aggiuntivi Presence. La porta RS-232, i terminali 12V e IR in/out permettono l'accensione e il controllo a distanza. La tecnologia Virtual Speaker simula un campo sonoro 11 canali da un sistema 7 canali, creando i canali virtuali surround back e rear virtual presence.


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Il terzo modello 7.2ch della serie è l'RX-A1080, che fornisce 110W/8Ω (20÷20k Hz, 0,06% THD, 2 canali pilotati). Il sistema di calibrazione è in questo caso l'YPAO R.S.C 64 bit. Il telaio è conformato a "H" per ottenere un'alta rigidità, mentre il convertitore è un ESS 32 bit/384 kHz SABRE Premier DAC ES9007S.


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Il sintoamplificatore RX-A2080 offre invece nove canali amplificati, erogando una potenza di 140W/8Ω (20÷20k Hz, 0,06% THD, 2 canali pilotati). Dispone di Cinema DSP HD3 con 24 modalità, doppio convertitore SABRE Premier DAC ES9007S e gestione di tre zone multiroom con uscita di potenza per due stanze secondarie.


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Il top di gamma RX-A3080 è a sua volta un 9.2ch, dalla potenza di 150W/8Ω (20÷20k Hz, 0,06% THD, 2 canali pilotati). Il convertitore per i sette canali principali è l'ESS 32 bit/384 kHz SABRE PRO Premier ES9026PRO. Le connessioni includono un ingresso e un'uscita su terminali bilanciati XLR, nonché uscite analogiche 11.2 canali.

Prezzi e disponibilità:

RX-A680 599,95$ - maggio
RX-A880 999,95$ - giugno
RX-A1080 1.299,95$ - luglio
RX-A2080 1.699,95$ - luglio
RX-A3080 2.199,95$ - luglio

Per ulteriori informazioni: it.yamaha.com/it/products/audio-visual

Fonte: AVForums, What Hi-Fi



Commenti (14)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: Danpa76 pubblicato il 17 Maggio 2018, 10:25
l'RX-A3080 ha 150w dichiarati su due canali,saranno 60w reali su 5 canali? un po' pochini per un top di gamma.
Commento # 2 di: Norixone pubblicato il 18 Maggio 2018, 12:36
Watt ?

Perché sarebbero pochi 60 Watt? Se consideri casse con efficienza da 88 dB, che sono ormai nella norma, otterresti circa 109 dB di pressione sonora a 1 metro. Non so te ma a me 109 dB danno parecchio fastidio. Inoltre, senza conoscere tutti i parametriè difficile poter stabilire quale sia la capacità della sezione amplificatrice. Io preferirei che i produttori iniziassero a dichiarare gli Ampere che il sistema è in grado di generare e il tempo di decadimento. Questo ti darebbe una migliore idea sulla bontà dell'amplificazione. Puoi avere anche 1000 watt, ma se l'amplificatore ne può disporre solo per un millesimo di secondo che senso ha?
Commento # 3 di: Luiandrea pubblicato il 18 Maggio 2018, 12:57
Originariamente inviato da: Danpa76;4856642
l'RX-A3080 ha 150w dichiarati su due canali,saranno 60w reali su 5 canali?


Credo che tu sia un po' troppo pessimista, ad ogni modo non mi sembra che la concorrenza con i suoi TOP faccia meglio in questo ambito, a meno che non ti riferisci ai vecchi TOP di gamma di una decina di anni fa che avevano sezioni finali decisamente più prestazionali, ma il mondo degli AVR è cambiato molto e non credo si debbano fare paragoni con prodotti si un'altra epoca
Commento # 4 di: Ale55andr0 pubblicato il 18 Maggio 2018, 13:31
Originariamente inviato da: Norixone;4857000
Perché sarebbero pochi 60 Watt? Se consideri casse con efficienza da 88 dB, che sono ormai nella norma, otterresti circa 109 dB.[CUT]


1) otterrebbe 106db, non 109 (1w=88db 2w=91db 4w=94db 8w=97db 16w=100db 32w=103db 64w=106db)

2) fare lavorare l'amplificatore alla potenza nominale significa farlo saturare al pronti via al minimo picco, non stai riproducendo un segnale test e no, i 4-5db di riserva di potenza di picco tipici al banco non bastano a non farlo saturare in riferimento a una potenza media pari alla nominale effettiva...a ogni modo nessun folle (!) lo farebbe lavorare così, o almeno me lo auguro. Se servono 106db [U]puliti[/U](105db è il picco certificato thx) con 60w e 88db non ci fai molto, o alzi la potenza o alzi la sensibilità, meglio entrambe....
Commento # 5 di: Ale55andr0 pubblicato il 18 Maggio 2018, 13:33
Originariamente inviato da: Luiandrea;4857007
Credo che tu sia un po' troppo pessimista.[CUT]


gli ultimi provati davano sui 65/70w. La concorrenza, su alcuni modelli di fascia simile supera tale valore avvicinando il centinaio di watt con 5 canali stazionari, cmq non che camabi il mondo.
A ogni modo, han fatto l'ennesimo aggiornamento di stretta misura (funzioni e feature, il dac più aggiornato disponibile in quel momento che sostituisce il precedente ecc.) usando sempre la piattaforma base, un po' come tutti del resto, mai un vero step deciso lato finali e alimentazione. So boring. Per la coppia pre finale faranno papale papale (anzi il finale probabilmente nemmeno lo toccano)
Commento # 6 di: Falchetto pubblicato il 18 Maggio 2018, 14:02
... e poi RMS serve proprio a definire la potenza continua che nulla a che vedere con quella istantanea o di picco...

in genere, concordo sul fatto che tutti questi AVR integrati, top gamma compresi, riguardo alla reale capacità di pilotaggio sono solo dei (costosi) giocattoli che diventano inutili se accoppiati a casse 'serie'. molto 'boring'!
tanto vale buttarsi a capofitto sugli ampli digitali in ambito HT, almeno quelli avrebbero qualche chance in più
Commento # 7 di: Luiandrea pubblicato il 18 Maggio 2018, 16:03
Originariamente inviato da: Ale55andr0;4857029
gli ultimi provati davano sui 65/70w. La concorrenza, su alcuni modelli di fascia simile supera tale valore avvicinando il centinaio di watt con 5 canali stazionari, cmq non che camabi il mondo.
A ogni modo, han fatto l'ennesimo aggiornamento di stretta misura .....[CUT]


Per ultimi provati intendi il modello top della serie Aventage?

Facciamoli pure i nomi dei marchi/modelli che fanno meglio su 5 canali pilotati, vedendo [U]le specifiche[/U] dei nuovi top di gamma Denon e Marantz ad esempio non mi sembrano migliori in questo ambito.

Sul fatto che sia l'ennesimo aggiornamento di stretta misura non posso che concordare, come hai detto tu è un po' quello che fanno tutti ed aggiornando tutti gli anni i cambiamenti sono sempre poca cosa
Commento # 8 di: ostrica pubblicato il 18 Maggio 2018, 17:59
Originariamente inviato da: Falchetto;4857042
tanto vale buttarsi a capofitto sugli ampli digitali in ambito HT, almeno quelli avrebbero qualche chance in più


Tipo quali?
Commento # 9 di: Danpa76 pubblicato il 19 Maggio 2018, 14:11
“ a meno che non ti riferisci ai vecchi TOP di gamma di una decina di anni fa che avevano sezioni finali decisamente più prestazionali”

Mi riferivo proprio a quelli, il mio yamaha Z7 pur avendo 100w reali su 5 canali “fatica” a pilotare delle b&w 683, mi sa tanto che per un futuro upgrade dovrò pensare ad una soluzione pre+finale.
In 10 anni mi sarei aspettato dei miglioramenti non il contrario
Commento # 10 di: Falchetto pubblicato il 19 Maggio 2018, 14:21
Originariamente inviato da: ostrica;4857125
Tipo quali?


nessun in particolare. mi riferivo al fatto che a parte qualche timido tentativo, nella progettazione degli avr di almeno gamma medio-alta, dovrebbe essere considerata maggiormente questa opzione.
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