Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

Dolby Atmos fino a 64 canali discreti!

di Gian Luca Di Felice, pubblicata il 26 Aprile 2012, alle 10:37 nel canale CINEMA

“Dolby ha presentato ufficialmente al CinemaCon 2012 di Las Vegas il suo nuovo algoritmo Dolby Atmos dedicato ai cinema: un sistema scalabile da 5.1 fino a 64 canali discreti che promette di riprodurre suoni puntuali da qualsiasi posizione”

Con l'avvento del cinema digitale in DCP con audio lossless WAV 48kHz / 24 bit, sembrava che l'apporto di Dolby o DTS nei cinema fosse destinato a sparire (quanto meno sul fronte delle codifiche), invece ecco che Dolby propone una nuova soluzione capace di espandere enormemente il potenziale di una traccia multicanale cinematografica. Il nuovo algoritmo si chiama Atmos e promette di riprodurre suoni incredibilmente puntuali e direzionali: fino a 128 canali discreti e lossless incapsulati in una tradizionale traccia 5.1 o 7.1 canali lossless che possono essere riprodotti da un massimo di 64 altoparlanti amplificati. Il sistema è scalabile e funzionante da 5.1 fino a 64 canali, a seconda dell'hardware presente nella struttura cinematografica.

Dolby ha sviluppato dei tool di mixaggio che consentono ai montatori audio di creare effetti sonori puntuali e direzionali (un oggetto che cade dall'alto in un punto preciso della sala, la pioggia che immerge lo spettatore, ecc...), che vengono poi codificati e integrati in una tradizionale traccia 5.1 o 7.1 canali. Saranno poi i metadata riconosciuti dal decoder Dolby Atmos a consentire la riproduzione degli specifici canali aggiunti. La tecnologia effettua una "scansione" e calibrazione della sala (numero di diffusori, amplificazione e acustica della sala) per adattare poi la riproduzione e sfruttare al meglio il potenziale della traccia sonora codificata Dolby Atmos. Dolby si è avvalsa in questa fase della collaborazione del gruppo Harman Professional, che ha sviluppato soluzioni di altoparlanti JBL Professional, nonché di amplificazione e networking Crown Audio per la tecnologia Atmos.

Secondo quanto dichiarato alla BBC, l'aggiornamento Dolby Atmos al meglio delle potenzialità avrà un costo di circa 25.000 / 30.000 dollari per gli esercenti, ma ricordiamo che il sistema è scalabile e quindi gli upgrade potranno essere effettuati anche progressivamente. Negli Stati Uniti, sarà la catena AMC ad adottare il sistema, mentre in Europa la catena francese Pathé Gaumont sarà la prima a dare il LA al Dolby Atmos. La nuova codifica cinematografia debutterà nel 2012 con il nuovo lungometraggio della Pixar "Brave". 

Per maggiori informazioni: Dolby Atmos

Fonte: Dolby / BBC



Commenti (21)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: Picander pubblicato il 26 Aprile 2012, 11:13
Più che un upmix sarebbe interessante un nuovo formato in cui i suoni vengano mixati in tempo reale in base al setup del cinema in base ad informazioni vettoriali sulla collocazione della sergente sonora. Un po' come quello che accade nei videogame.
Commento # 2 di: AJD pubblicato il 26 Aprile 2012, 11:55
Picander - in effetti e come spieghi tu... un sistema dove suoni discreti vengono riprodotti in base ad informazioni vettoriali, e non un sistema upmix-ato. Se fai una ricerca per Dolby Atmos sul sito 'Vimeo' troverai un video intitolato About Dolby Atmos. Sfortunatament e soltanto in Inglese per ora, pero da una bella spiegazione di come funziona.
Commento # 3 di: Aidoru pubblicato il 26 Aprile 2012, 11:56
E' esattamente quello che succede con Atmos (e prima con IMMSound e Iosono). Il mix viene effettuato posizionando liberamente degli oggetti audio nello spazio, che poi i processori in sala provvedono a ridisporre secondo le caratteristiche specifiche del singolo impianto.
In un mix Atmos ci saranno *anche* canali fissi, ma la differenza con i sistemi tradizionali sta proprio qua.
Commento # 4 di: Picander pubblicato il 26 Aprile 2012, 16:09
Ok, allora È interessante

Bisogna vedere se effettivamente prenderà piede o rimarrà la solita tecnologia interessante mal sfruttata (o peggio sfruttata per far vedere dei film orribili ma pieni di effetti speciali)
Commento # 5 di: vanhelsing1962 pubblicato il 26 Aprile 2012, 20:05
Intanto comincio ad acquistare i 57 diffusori che mi mancano..........
Commento # 6 di: g_andrini pubblicato il 27 Aprile 2012, 05:27
62.2 canali. E' una codifica con potenzialità notevoli, se ben sfruttata, anche se dubito che in Italia si potrà già ascoltare con il film d'animazione Ribelle (Brave).
Commento # 7 di: ivanedixie pubblicato il 27 Aprile 2012, 06:43
Che boiata..........alcuni riescono a malapena a inserire 5 canali.
Commento # 8 di: Picander pubblicato il 27 Aprile 2012, 11:33
Ma che boiata e boiata? Prima di tutto si parla di installazioni professionali (leggi cinema), è ovvio che non è pensato per sistemini da salotto con un sintoampli e 6 diffusori.

Inoltre la tecnologia potrebbe essere finalmente una grande innovazione anche per l'ascolto musicale multicanale casalingo. Immagina avere 5 diffusori frontali in wall che ti riproducono un orchestra... con questo sistema si potrebbe creare una scena sonora dettagliatissima anche su più sedute.
Commento # 9 di: vanhelsing1962 pubblicato il 27 Aprile 2012, 14:39
I 57 diffusori che mi mancavano li ho acquistati. Ora procedo a cambiare casa....Non so dove metterli
Commento # 10 di: ivanedixie pubblicato il 27 Aprile 2012, 16:34
Per me' rimane sempre una boiata !!!
« Pagina Precedente     Pagina Successiva »