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Preview Vivitek H1180 HD

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 02 Ottobre 2013 nel canale PROIETTORI

“Il Vivitek H1180 HD è uno dei primi proiettori DLP con le nuove lampade a lunga durata, capaci di arrivare fino a 6.000 ore. La risoluzione nativa full HD, la riproduzione stereoscopica e la qualità d'immagine ne fanno un prodotto interessante, soprattutto in relazione al prezzo”

Menu e calibrazione

Il menu del Vivitek H1180 HD è essenziale, ma con una piacevole sorpresa: la selezione di diverse curve del gamma e anche la possibilità di calibrare in maniera fine sia il bilanciamento del bianco che le tre componenti dei colori primari e secondari: tinta, saturazione e luminosità. C'è anche la possibilità di modulare l'intervento del "BrillianColor", in modo da contenere il flusso luminoso del bianco e ridurre quindi lo sbilanciamento rispetto alla luminanza dei colori, rinunciando però a un bel po' potenza luminosa e dinamica.

Nottetempo, nella camera d'albergo dell'hotel H2C dove si teneva l'Audiario, ho utilizzato il colorimetro i1 Display Pro che avevo portato per la calibrazione del JVC DLA-X55, utilizzato nella sala Hermitage per le nostre dimostrazioni. Dopo aver sistemato correttamente il colorimetro, ho provveduto ad effettuare le rilevazioni principali che, per le condizioni di misura, non possono essere considerate attendibili per i valori di luminanza. In particolare, ho proiettato su una superficie di emergenza: un campione di telo Screenline con gain unitario che avevo a disposizione.

 

Purtroppo anche l'assenza di un luxmetro mi ha impedito di rilevare il flusso luminoso. Infine, la particolare struttura dello chassis, con le "feritoie" per l'uscita dell'aria calda che lasciano uscire anche la luce, finiscono per compromettere in maniera sostanziale il rapporto di contrasto. Per effettuare una misura attendibile del rapporto di contrasto nativo sarebbe necessaria non solo la dark room ma schermare in qualche modo la luce che fuoriesce dal vano lampada. Detto questo, come anticipato nel capitolo precedente, le sorprese non sono mancate.

Per la calibrazione, assolutamente necessaria, ho ridotto fino a zero l'intervento del BrilliantColor, in modo da eliminare qualsiasi sbilanciamento tra il livello del bianco e quello dei colori. A "spanne", al netto della calibrazione del bianco, sembra che il flusso luminoso si sia ridotto a circa un terzo rispetto a quanto dichiarato. Con alcuni segnali test del disco AVS HD, ho provveduto alla calibrazione di luminosità e contrasto, in sinergia con la selezione della curva del gamma, in cui ho preferito le impostazioni classiche, con valore di 2,2.

Per il bilanciamento del bianco, ho dovuto togliere tantissimo "blu" e anche un pochino di rosso. Il risultato, nonostante l'assenza di un doppio controllo - alte luci e basse luci - è davvero ottimo. Per i colori invece ho lasciato stare. Come vedrete nella pagine delle misure, i valori sono molto vicini al riferimento e comunque il menu permette di correggere agevolmente anche queste piccole deviazioni.