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Utilizzando un HTPC come sorgente non siamo riusciti a trovare le giuste
impostazioni per saltare ogni operazione di scaling, mappando in maniera nativa
i microdisplay LCD. Con un po' più di tempo a disposizione dovrebbe comunque
essere possibile, come già successo per i due modelli Epson con stessa
risoluzione che hanno preceduto il TW20.

Per il giudizio finale abbiamo utilizzato come sorgente un lettore DVD Video
Pioneer di fascia economica (Mod. DV575), con uscita a scansione progressiva.
Nel menu del videoproiettore abbiamo selezionato le impostazioni predefinite
"Nero Teatro 1", sollevando il controllo di luminosità di due punti
per aggirare la sensibile compressione sulle basse luci ed eliminando l'overscan
che è presente nelle condizioni di default.

In queste condizioni, abbiamo riempito senza problemi uno schermo con
diagonale da 70" con guadagno unitario che, osservato da una distanza di 3
metri, ci è sembrato davvero un ottimo compromesso per rapporto tra dimensione
e luminosità dell'immagine, percezione dei dettagli e visibilità del reticolo
dei pixel.
Il livello del nero è pienamente accettabile ma quello che è più sorprende
è la riproduzione dei colori, potenti e profondi come raramente capita di
osservare, anche in videoproiettori dal costo fino a 10 volte superiore! In realtà la saturazione è fin troppo eccessiva in condizioni di
default, ma basta diminuire leggermente il parametro "colore" per tornare
alla normalità.
Il bilanciamento del bianco non è poi troppo lontano dal riferimento. Le due
impostazioni della temperatura colore da preferire sono quella "media"
e "calda", che offrono un buon risultato, quasi equidistante dal
riferimento con una leggera preferenza per l'impostazione "media".
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