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Lab test proiettore Epson EH-R4000

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 28 Aprile 2015 nel canale PROIETTORI

“Nell'attesa di un test approfondito del nuovo EH-LS10000 con tecnologia Laser, proponiamo un approfondimento su un raro esemplare del modello EH-R4000: il primo proiettore full HD di Epson con tecnologia LCD riflessiva che fu abbandonato poco prima del lancio internazionale”

Menu, misure e calibrazione

  
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Il menu dell'Epson R4000 è praticamente identico a quello dei migliori videoproiettori home theater Epson, con ottime possibilità di personalizzazione, è possibile inserire l'interpolazione dei fotogrammi, c'è una maschera di contrasto molto interessante e la possibilità di attivare il diaframma automatico, molto veloce e vero punto di forza rispetto agli altri proiettori con tecnologia riflessiva.

  
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Nel menu è possibile selezionare cinque diverse modalità d'immagine predefinite. In alcune di queste (es. "Cinema") viene attivato un filtro colore sulla componente verde che permette di ottenere un gamut colore nettamente più ampio sulla componente verde. Tra le varie modalità predefinite, quella che si avvicina più al riferimento - che poi è anche quella da cui siamo partiti per la calibrazione - è quella definita "Naturale", caratterizzata da un gamut colore appena più limitato rispetto al riferimento dell'alta definizione.

      
Aprire in altra scheda/finestra per i grafici alla massima risoluzione
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Nei grafici qui in alto possiamo osservare i tre gamut colore di riferimento, quello più a sinistra si riferisce alla modalità "Soggiorno", al centro "Naturale" (la più corretta) mentre a destra possiamo osservare la modalità "Cinema", con l'intervento del filtro colore che toglie un 30% circa del flusso luminoso ma che spinge il verde molto in alto. In tutti i casi la riproduzione dei colori in condizioni di default è corretta per i colori saturi, un po' meno per quelli a saturazione intermedia, con alcuni errori di fase e di saturazione che fanno elevare i valori di Delta E, specialmente per le componenti rossa e ciano. Con la calibrazione su sei assi il risultato cui siamo giunti è comunque apprezzabile.

  
A sinistra default, a destra dopo la calibrazione
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Viediamo ora al bilanciamento del bianco. In confizioni di default, con impostazione predefinita "Naturale", è a dir poco disastroso, specialmente sui primi gradini della scala dei grigi. Per nostra fortuna gli strumenti di calibrazione presenti nel menu si sono rivelati molto potenti, con ottimi risultati intervenendo soltanto sui due classici punti della scala dei grigi, ovvero offset e gain. 

      
A sinistra "Cinema" default, al centro "Naturale" default, a destra "Naturale" calibrato
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La calibrazione delle componenti RGB ovviamente ha qualche effetto anche sulla curva del gamma che parte - in condizioni di default nella modalità "Naturale" - da valori molto buoni. Dopo la calibrazione i valori del gamma tendono a scendere sulle base luci ma rimanendo comunque su livelli ottimi, lasciando alle immagini la giusta tridimensionalità anche nelle scene più scure. Il flusso luminoso massimo misurato, al netto della calibazione e con obbiettivo in posizione wide, è di 870 lumen, inteso come media dei 9 punti di misura sulla superficie in 16:9. N.B. misure effettuate con Minolta LS100, Delta Ohm 1202, x-rite EODIS3, x-rite i1Pro in ambiente mediamente riflettente.