Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

Le novità Sony tra IFA, IBC e CEDIA

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 28 Ottobre 2015 nel canale DISPLAY

“Dall'IFA al Photoshow, passando per il CEDIA Expo, analizziamo tutte le novità Sony presentate in queste ultime settimane, con particolare attenzione alle nuove tecnologie come HDR, e ai nuovi prodotti: TV 4K, videoproiettori, digital imaging, smartphone, audio HD e le soluzioni broadcast”

Intervista a Stéphane Labrousse

Tra le novità sul tema 4K che Sony ha presentato ad IFA, come fotocamere, videocamere, TV e Videoproiettori, o il nuovo Xperia Z5 con schermo 4K, mancava forse soltanto il Blu-ray 4K che è stato completamente ignorato anche alla conferenza stampa di apertura. Eppure, lo scorso anno, la Blu-ray Disc Association annunciò che i primi lettori Blu-ray 4K sarebbero arrivati sul mercato a Natale 2015. Ed è proprio da questo tema che ho iniziato l'intervista a Stéphane Labrousse, Country Head Sony della filiale italiana, che ha risposto ad alcune domande anche sui temi della tecnologia OLED, sulle novità Sony tra i TV Bravia e anche sui prodotti audio ad alta risoluzione, di qualità più elevata.

AV Mag: Proprio un anno fa, ad IFA 2014, sul tema Blu-ray Disc 4K, la BDA annunciò che i primi prodotti li avremmo potuti acquistare a Natale 2015. Eppure, nella conferenza stampa Sony, non c'è stato alcun accenno al Blu-ray 4K. Significa forse che a Natale non ci saranno lettori Blu-ray Disc 4K di Sony?

Stéphane Labrousse: "Io non penso che ci saranno lettori a Natale. Dopo di che, quando ci saranno i lettori, e ripeto che non penso che saranno disponibili a Natale, che arrivino a gennaio oppure a marzo, alla fine conta poco. Dunque, io vorrei darti appuntamento all'International CES e vedere se Sony annuncerà qualcosa, perché è ovvio che, comunque, anche per noi rimane importante. Avere un prodotto del genere è assolutamente critico, anche se io penso che, un po' come è già successo per il Blu-ray Disc, e sarà ancora più "vero" con il Blu-ray 4K, soprattutto all'inizio rimarrà un prodotto di nicchia, che interesserà qualcuno chi vorrà approfittare di questa qualità sui televisori, piuttosto che sui videoproiettori, che ormai sono disponibili". Ma, come tu sai bene, produrre e post-produrre in 4K non è una cosa così facile, richiede comunque di avere un contenuto. E noi ci teniamo, perché abbiamo anche Sony Pictures, ad avere una storia a 360 gradi. Dunque, è importante avere il lettore, ma lo è altrettanto avere anche il contenuto che si possa leggere sul lettore".

AV Mag: Tutto molto chiaro: per il Blu-ray 4K dovremo aspettare l'International CES di Gennaio. Invece, per il primo TV OLED di Sony, quanto ancora dovremo aspettare?

Stéphane Labrousse: "Posso risponderti in due modi: oggi è vero che con l'arrivo del 4K, così precipitoso, con le conseguenze che ha su queste tecnologie, ovvero sulla produzione dei pannelli 4K, sia OLED che LCD, ha sicuramente un po' frenato l'arrivo di questi pannelli, perché, seppur fosse già difficile produrre l'OLED a risoluzione 2K, diventa ancora più difficile in 4K. E questo è il primo. Dunque, penso non sia un "non si farà mai", bensì un "dovremo aspettare un po' di più" ovvero che, da un punto di vista industriale, si possano fare volumi decenti e che si possano commercializzare prodotti a prezzi che dovranno essere comunque vicini a quello che si fa oggi sull'LCD.

La seconda risposta è che, se guardi il nostro X93, ma anche la serie X90, sono prodotti che hanno sempre meno gap, sempre meno differenze anche rispetto alle qualità naturali dell'OLED. Prendiamo il contrasto, per dire: c'è sempre meno differenza. Il vantaggio era enorme, due anni fa;  ora, per certi aspetti, c'è ancora un vantaggio per l'OLED, ma ci sono anche delle pecche, come la durabilità, la stabilità nel tempo. Dunque lavorare su queste pecche vuol dire avere un'elettronica nel prodotto che permetta di correggere i limiti di questo tipo di tecnologia. A noi interessa avere un prodotto, ma la risposta è - per riassumere ancora di più – sì, ma non subito. l'OLED è o una comunque tecnologia che ci potrà dare una qualità d'immagine migliore - che rimane il nostro elemento distintivo - ci interessa assolutamente, ma quando saremo capaci di produrne dei volumi decenti, a un prezzo decente".

AV Mag: Oltre ai nuovi proiettori 4K e full HD, ho apprezzato anche due nuove linee di TV. Iniziamo dalla nuova serie X91, composta da un solo modello con risoluzione Ultra HD 4K, compatibilità HDR, spessore minimo di soli 15mm e diagonale di ben 75". Sembra quasi identico alla bellissima serie X90 con spessore di soli 4,9mm e tecnologia LCD-IPS. Il nuovo X91 sembra invece un pannello LCD con diversa tecnologia, con contrasto molto più elevato di un IPS. Ci saranno altri tagli?

Stéphane Labrousse: "Oggi non te lo so dire,… oggi non è previsto. Oggi è veramente visto come un'estensione dell'X90C. Come hai detto bene, non potevamo utilizzare lo stesso pannello, per motivi di performance, ma anche  - e soprattutto – perché, arrivati a quei polliciaggi lì, non era più possibile gestire un pannello così sottile. Dunque io, a oggi, non ti posso dire di ulteriori polliciaggi sul 91; è il top di gamma: bisogna vedere anche come risponde il mercato, perché, anche se un 75" a 6.000 Euro è un 75" assolutamente "competitivo" in quella fascia, parliamo di un budget assolutamente di nicchia. Bisognerà vedere come risponde il mercato in Italia, dove lo possiamo mettere, su che punti vendita, tramite quali rivenditori.. insomma capire come reagisce il mercato.

Vorrei non dimenticare anche il fatto che oggi il mercato 4K si compone di una gamma molto ampia e quello che annunciamo oggi è anche il lancio della serie X80, che è il “fratello minore” della serie X83 e X85. La serie X80, in poche parole, dispone di un pannello 200 Hz, invece che 800 Hz, e ha una finitura diversa:, laddove sulla serie X85 e X83  la finitura è in metallo, per la serie X80 abbiamo un materiale meno pregiato così da  proporre anche modelli più economici. E a cosa ci serve? A rivolgerci a un mercato che oggi, alla settimana n. 34, fa il 28% del valore del mercato. Se, dalla settimana n. 1 alla settimana n. 34, il mercato dei TV 4K faceva già il 18% a valore e il 6% a volume, nelle ultime settimane, raggiungeva il 28% a valore. Dunque noi ci vogliamo essere. Vogliamo essere, se non il leader, tra i leader sia a volume che a valore sul mercato 4K, e perciò abbiamo bisogno di una gamma che sia ampia anche sul segmento basso e che ci permetta di proporre un prodotto più di massa e dunque volumi più importanti, come sta succedendo sul mercato".

AV Mag: Arriviamo all'Audio. E non parlo dei tanti prodotti piccoli, portatili e smart, come cuffie, mini-sistemi, mini diffusori e le piccole elettroniche High-Res Audio. Parlo di quello di fascia più elevata, fatto di amplificatori eccellenti e diffusori, anche da pavimento, dal prezzo fino a 10.000 Euro la coppia. Si tratta di prodotti eccellenti, molto apprezzati all'estero ma in Italia sono soltanto online. Non sarebbe - forse - il caso di sfruttare l'ottimo lavoro che avete fatto con "Sony Professional" che è ormai presente nei migliori punti vendita specializzati italiani con i videoproiettori?

Stéphane Labrousse: "Sicuramente è un'opportunità. Ci stiamo lavorando: abbiamo cominciato con l'online, proponendo la gamma completa... E adesso dobbiamo lavorare con i nostri “fratelli” del professionale per poter proporre questi prodotti anche e sicuramente a una fascia di rivenditori a cui non ci rivolgiamo direttamente noi come consumer, ma che Sony, come marchio, ha già nel proprio portafoglio clienti, a chi sa proporre prodotti di fascia alta".