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Test preview Samsung Galaxy S6 + Edge

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 01 Marzo 2015 nel canale MOBILE

“In occasione del Samsung Unpacked di barcellona, abbiamo effettuato le prime misure sui nuovi display AMOLED dei due nuovi Galaxy S6 con risultati eccellenti e abbiamo analizzato alcune delle funzioni dei due nuovi smartphone top di gamma della prestigiosa famiglia "Galaxy S"”

Display AMOLED da 577 DPI e 5,1


La conferenza stampa con l'annuncio dei due nuovi Galaxy S6
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Il display dei due Galaxy S6 sembra essere identico, con l'unica differenza della curvatura sui due bordi laterali del modello S6 edge. Si tratta di un pannello con tecnologia SUper AMOLED (OLED a matrice attiva e ad alta risoluzione) con caratteristiche simili a quelle dei Galaxy Tab serie "S" di quarta generazione e che ormai fanno parte del DNA della tecnologia OLED: livello del nero infinito, luminanza del bianco molto elevata e colori estremamente profondi. La diagonale per entrambi i modelli è di 5,1" e la risoluzione è di 2560x1440 pixel, per una densità di ben 577 DPI.


Subito dopo la conferenza stampa, l'area per i media con i campioni a disposizione
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Il risultato è sensazionale, anche se una densità così elevata è praticamente inutile anche ai giovanissimi con impareggiabile acutezza visiva. Il menu "Display" permette di selezionare quattro diverse impostazioni. La modalità "Dinamica" dovrebbe adattarsi alle varie occasioni, sia per il contenuto da riprodurre, sia per le condizioni di illuminamento ambientale. Le tre impostazioni predefinite si chiamano "OLED Cinema", "OLED Photo" e "Basic", passando da quella con i colori più sgargianti a quella con i colori più naturali.


Il menu display con le modalità d'immagine predefinite
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Nonostante l'altissima densità di colleghi sovra eccitati (molti dei quali armati di videocamera) ho preso subito possesso di entrambi i campioni, ho acceso il mio notebook "da battaglia", ho collegato uno spettrometro verificato in laboratorio e ho eseguito alcune misure ai due display, con risultati che non mi aspettavo. Le immagini test sono tutte in formato PNG, quindi senza errori di compressione e sono state visualizzate sia con la "galleria" che via browser (Chrome), con risultati molto simili per i due smartphone ma non identici.


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Per quanto riguarda l'attendibilità delle misure, valgono le stesse premesse che ho pubblicato nella preview del nuovo videoproiettore al laser Sony VPL-GTZ1 (a questo indirizzo). In particolare, la risoluzione FWHM del piccolo spettrometro X-rite che ho utilizzato è di circa 10 nanometri, un po' bassa rispetto ai 5 nanometri necessari per ridurre l'incertezza di misura ai minimi termini sulle effettive coordinate cromatiche. Risoluzione comunque nettamente superiore rispetto al miglior colorimetro in circolazione.