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T-AMP - amplificatore portatile

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 27 Febbraio 2005 nel canale DIFFUSORI

“Il t-amp di Sonic Impact è un amplificatore stereofonico portatile da 15 watt per canale che può essere alimentato anche con 8 batterie stilo. Un prodotto piuttosto interessante poiché, a fronte di un prezzo d'acquisto paurosamente contenuto, sembra accreditato una qualità all'ascolto da impensierire concorrenti con prezzo fino a venti volte superiore”

La sezione di amplificazione

Tutto l’amplificatore ruota attorno ad un integrato, il TA 2024 realizzato dalla TRIPATH che detiene anche il brevetto del principio di funzionamento. Il costruttore chiama questa classe di funzionamento come CLASSE T, per differenziarla dalle classi a basso rendimento ma decisamente fedeli, come possono essere la Classe A e la classe AB, quelle, per intenderci, degli amplificatori più o meno tradizionali.

In effetti il costruttore non approfondisce in maniera rigorosa né parla del chip con dovizia di particolari. Sottolinea viceversa il rendimento estremamente elevato di questo amplificatore annunciando una specie di quadratura del cerchio, con le prestazioni della classe AB ed i vantaggi della classe D. Di quest’ultima possiede il rendimento, ovvero il rapporto tra potenza dissipata dagli altoparlanti e potenza assorbita dall’alimentatore.


Schema semplificato del chip Tripath
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Vi ricordo che sugli amplificatori tradizionali il rendimento è molto basso, mentre su quelli in classe D (o amplificatori a commutazione) è come sul t-amp, prossimo al 90% della potenza assorbita dall’alimentatore ma la fedeltà di riproduzione è molto bassa. Insomma secondo il costruttore la classe T dovrebbe unire la fedeltà dei migliori amplificatori esoterici ed il rendimento dei poco fedeli amplificatori in commutazione.


Schema a blocchi di un amplificatore con chip Tripath
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La scarna spiegazione fa riferimento alla effettiva commutazione del segnale audio come la classe D, seguita da un non meglio chiarito circuito di condizionamento del segnale e di un processo di elaborazione simile a quello dei deboli segnali impiegati nelle trasmissioni della voce a lunga distanza, ove non bisogna perdere nemmeno il più piccolo dei segnali che attraversano chilometri e chilometri di cavo. Per quanto riguarda i futuri sviluppi crediamo che certamente il marchio avrà allo studio modelli di amplificatore di potenza decisamente maggiore, magari grazie a MOSFET di potenza esterni al circuito integrato.