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Transformers 4 - L'era dell'estinzione

di CineMan , Emidio Frattaroli , pubblicato il 07 Febbraio 2015 nel canale CINEMA

“Prima produzione con cineprese digitali 4K IMAX e primo Blu-ray con codifica audio Dolby Atmos, ma le sorprese sono state ben altre. Distribuzione Universal Pictures Italia”

Qualità AV

Qualità video

Il BD-50 col film in versione 2D ha aspect ratio fisso 2.40:1, codifica AVC/MPEG-4 (1080/ 23.97p). Al suo interno il solo film dal momento che l'opera ha la considerevole durata di 165 minuti.

La compattezza dei frame non ha evidente stabilità, alternando momenti di solidità ad altri in cui una pesante grana imperversa anche in primo piano lasciando un senso di spiacevole discontinuità, un esempio potrebbe essere la fuga di Yeager con la figlia e il fidanzato a bordo della Chevrolet da rally di quest'ultimo, il riferimento l'inquadratura dell'auto in corsa per i campi (min. 40.14/cap. 6).

Frame capture esemplificativi a paragone tra 2D (dx) e 3D (sx), non si tratta dello stesso identico frame

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A peggiorare ulteriormente la situazione un sovraccarico colori con eccessi di contrasto arrivando a 'bruciare' elementi in background con porzioni di bianco. In questo senso è sufficiente osservare il cielo sullo sfondo nelle numerose inquadrature all'interno della fattoria di Yeager con l'azzurro del cielo e il fortissimo giallo. Neri convincenti ma il risultato d'insieme è alquanto al di sotto delle aspettative.

Analisi del bitrate disco 3D (sx) e della versione 2D (dx)
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La situazione peggiora ulteriormente col BD-50 3D (codifica video MVC), specifico per catene digitali compatibili che anche in questo caso contiene il solo film.

All'origine l'opera è stata in parte girata in formato 1.90:1 IMAX (3D nativo) e la scelta della produzione home video di non fissare un unico aspect ratio ha complicato non poco la situazione: da una parte le riprese 1.90:1 hanno favorito un quadro verticale più ampio dando ulteriore spazio alla composizione stereoscopica (riducendo il rischio di errori stereografici) dall'altra è (quasi) impossibile non rimanere disturbati dai continui convulsi passaggi tra 1.85:1/ 2.20:1/2.40:1 con disturbo inversamente proporzionale alle dimensioni dello schermo impiegato.

Certo il senso di profondità di campo grazie alla stereoscopia nativa aiuta a coinvolgere ancor più lo spettatore nonostante la produzione non equamente suddivisa tra riprese analogiche 35 mm e digitali, queste ultime non solo 2K dato che questo è il primo film ripreso con cineprese 4K IMAX dual-strip 3D ma sono state impiegate anche le Red Epic Dragon con risoluzione 6K in parte dual-strip 3D (fonte IMDB, ndr).

Le lusinghiere recensioni tecniche relative alla controparte americana lasciavano pensare a un risultato del tutto simile anche per la versione centralizzata europea e noi, contrariamente alle critiche positive piovute anche dalla stragrande maggioranza dei siti paneuropei, ci troviamo ancor più in disaccordo dopo le conferme avute dal nostro direttore editoriale che ha visionato non solo l'edizione USA ma anche il DCP cinema.

Frame capture esemplificativi a paragone tra 2D (dx) e 3D (sx), non si tratta dello stesso identico frame

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Qualità audio

Per una roboante e fracassona opera di fantascienza come questa fondamentale l'apporto di una colonna sonora tecnicamente all'altezza. La solita traccia AC-3 5.1 canali in italiano (640 kbps assieme a tedesco, spagnolo e francese) offre un buon ascolto sentendo costantemente la mancanza di maggiore presenza scenica dai due canali rear.

Questo è di fatto il primo blu-ray al mondo a offrire la traccia originale inglese nell'innovativa codifica Dolby Atmos 5.1 canali, che Emidio ha già avuto modo di testare proprio con questo film e di cui troverete qui di seguito le sue riflessioni. In assenza del decoder Atmos l'ascolto passa a un eccellente Dolby TrueHD 5.1 canali (core @640 kbps) che non manca di sorprendere per sonicità, direzionalità, effetti panning e maggiore corposità del canale LFE.