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Oscar 2012: i vincitori

di Alessio Tambone , pubblicato il 27 Febbraio 2012 nel canale CINEMA

“La nostra cronaca della notte più importante del mondo del cinema: l'Academy ha annunciato i vincitori dell'ambita statuetta, nell'edizione numero 84 degli Oscar. The artist o Paradiso amaro? Jean Dujardin o George Clooney? Ogni categoria trova il suo vincitore. Ecco il lungo diario della serata”

Introduzione, l'Italia e gli esclusi

Manca davvero poco agli Oscar 2012, edizione numero 84 dei prestigiosi Academy Awards. La notte più importante del mondo del cinema, che si ferma per scoprire i 24 vincitori dell'ambita statuetta. Le nomination sono state comunicate circa un mese fa, ma nel frattempo The artist ha consolidato la sua posizione vincendo premi e riconoscimenti in tutto il mondo. Il sorprendente film muto francese ha letteralmente sbancato i festival, portando a casa premi - in ordine sparso - ai BAFTA, a Cannes, ai Directors Guild of America, agli European Film Awards, ai Golden Globes, ai Goya, agli Independent Spirit Awards, ai Screen Actors Guild Awards, ecc... Gli Oscar (10 nomination) potrebbero essere l'ultimo tassello di un'incredibile performance festivaliera.

Nella Notte del cinema c'è poca Italia. Dopo l'esclusione come Miglior film straniero di Terraferma (candidato dall'Italia a dispetto di Habemus Papam, Noi credevamo e Vallanzasca), il nostro tricolore è nelle mani artistiche di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, candidati per l'incredibile scenografia di Hugo Cabret di Scorsese, con il quale hanno già vinto un Oscar nel 2004 per The aviator. In realtà in corsa per la statuetta c'è anche Enrico Casarosa, con la regia dell'atteso corto animato La luna che anticiperà il prossimo lungometraggio Pixar Brave.

E' saltato anche Paolo Sorrentino con This must be the place, e insieme a lui anche Sean Penn. La distribuzione americana del film doveva essere curata dalla Weinstein Company, potente casa di distribuzione che aveva pensato ad una uscita nelle sale USA entro il 31 Dicembre, data ultima per un pass in questa edizione degli Oscar. La compagnia in seguito ha deciso di posticipare l'uscita a Marzo, escludendo di fatto il film di Sorrentino da questi Oscar e promettendo il massimo sforzo per la prossima edizione.

In realtà si fa presto a fare due conti. La Weinstein è in corsa con My week with Marilyn e - soprattutto - con The artist e difficilmente avrebbe disperso i voti dell'Academy con un altro film. Stritolato da logiche di mercato, This must be the place si affida al riscontro in sala per una candidatura nell'edizione 2013, anche se in realtà sono pochi i casi di film premiati con una distribuzione molto anticipata rispetto alla consegna dei premi (l'ultimo è stato nel 2000 Erin Brockovich, distribuito proprio a Marzo).

Scorrendo la lista delle nomination sono molte le esclusioni importanti. Come film spiccano tra gli assenti Le avventure di Tintin - Il segreto dell'Unicorno (splendido esempio di animazione), il particolare Drive e Millennium - Uomini che odiano le donne, orfano anche di una candidatura come regia per David Fincher. Tra gli attori mancano soprattutto Michael Fassbender per Shame e Tilda Swinton per ...e ora parliamo di Kevin, mentre anche il poker di ottime prestazioni in Carnage avrebbe meritato qualche segnalazione.

Assente J. Edgar di Eastwood, Cars 2 della Pixar (non è granché ma magari è meglio de Il gatto con gli stivali), mentre l'Academy continua a snobbare la recitazione unita alla tecnologia dimenticando l'incredibile prestazione di Andy Serkis con il suo Cesare ne L'alba del pianeta delle scimmie. Tra le sceneggiature infine ricordiamo 50/50 e The help.