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Kinoserver Kino-2

di Franco Baiocchi , pubblicato il 05 Giugno 2018 nel canale AVPRO

“Il Kino-2 è un server multimediale per la conservazione, gestione, consultazione e condivisione di dati e di contenuti multimediali: un prodotto robusto, costruito con materiali di qualità e ingegnerizzazione intelligente e con potenza più che sufficiente per gestire lo streaming di contenuti 4K HDR.”

Caratteristiche e costruzione


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Il Kinoserver Kino-2 è un server multimediale che consente la conservazione, la gestione, la consultazione e la condivisione di dati e di contenuti multimediali su smart-tv, computer, smartphone e tablet in locale o in remoto. Il Kino-2 svolge anche le funzionalità di un NAS ma, come tende a precisare la ditta produttrice, per quanto riguarda un NAS "la dotazione hardware è molto inferiore, quindi i risultati sono scadenti: ad esempio possono accadere vistosi rallentamenti nel trasferimento di file, impossibilità di effettuare transcoding FullHD o 4K, streaming con continui caricamenti, impossibilità di streaming audio-video wireless, impossibilità di operazioni contemporanee (es. guardare un film mentre si scaricano dei file e intanto si fa il backup automatico del computer) " 


Francesco Maglione, CEO di kinoserver (courtesy of HC)
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Kinoserver è una startup italiana nata per volontà di Francesco Maglione circa un anno e mezzo fa, come ci ha detto lo stesso Maglione, "con l'obiettivo di creare dei prodotti di qualità che andassero a colmare delle lacune in delle nicchie che secondo noi ad oggi il mercato offre". Francesco Maglione, CEO di Kinoserver continua - "la nostra visione della passione per l'audio e il video di qualità, vuole rimettere al centro quella che secondo noi è la cosa più importante, ovvero i contenuti. Quindi l'idea di avere un impianto da decine di migliaia di euro, e conservare i contenuti, che sono il vero godimento della nostra passione, su hardware da poche centinaia di euro, o anche meno, è un concetto che ci ha sempre "messo ansia".

Da professionisti informatici di lungo corso abbiamo sempre considerato un NAS come un prodotto veramente poco adatto per conservare i nostri preziosi contenuti, che ci sono costati anni per collezionarli, reperirli ed organizzarli. L'idea di affidarsi a dei semplici dischi di backup non mi lasciava tranquillo, e quindi abbiamo sfruttato la nostra esperienza derivata da decenni di realizzazione e gestione di server per aziende o enti anche molto importanti per realizzare una linea di prodotti specifici. Inoltre uno dei nostri collaboratori ha lavorato per quasi 10 anni in Canonical, l'azienda inglese che produce Ubuntu, quindi abbiamo molta esperienza su questo sistema operativo, che è di fatto uno dei sistemi operativi piu usati nei server di tutto il mondo."


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Il Kino-2 è il modello level entry della linea KinoServer che comprende anche i modelli Kino-6Kino-10 che possono contentere rispettivamente fino a 6 e 10 dischi da 3,5 pollici a cui si aggiungono i KinoServer mini, server di piccole dimensioni a cui collegare unità di storage USB con la propria musica, per poterla riprodurre su qualsiasi lettore o streamer UPNP presente nella rete. Il Kino-2 è dotato di un case fino a 2 slot per dischi da 3,5”, realizzato in alluminio sabbiato, con una capacità di storage fino a 8 Tb e la possibilità di utilizzare una configurazione RAID (RAID concatenato, RAID 0, RAID 1), CPU Intel dual core/quad thread 4 Gb di memoria RAM DDR4, sistema operativo linux Ubuntu.

 
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Lo chassis del Kino-2 è elegante, completamente in alluminio nero molto resistente; sulla parte frontale è presente un pulsante di accensione/spegnimento con un piccolo led di stato e due ingressi USB 3.0; ai lati sono presenti delle feritoie utili per il raffreddamento della componentistica interna, una sulla parte sinistra ed una sulla parte destra in cui agisce una ventola che aiuta la ventilazione interna, spingendo l'aria calda dall'interno del case al di fuori. Nella parte posteriore sono presenti i connettori standard della motherboard in dotazione tra cui uscite video HDMI, VGA e DVI, 4 USB 2.0 e 2 USB 3.0 ed un connettore RJ45 per il network. Più in alto è presente un connettore per l'alimentazione pilotata da un corposo alimentatore esterno da 150W. 

 
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Gli spazi interni sono ben sfruttati con la motherboard montata sulla base dello chassis, due hardisk  appena al di sopra della generosa ventola NOCTUA , agganciati ad una staffa che sorregge anche la SSD di sistema. Rimane una buona parte del volume interno non utilizzata che aiuta nella circolazione dell'aria. Ovviamente il kino-2 non è una workstation soggetta a grossi carichi di lavoro ma è sempre bene tenere in considerazione una efficiente dissipazione termica.

 
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Il Kino-2 è di facile installazione, basta infatti semplicemente collegare i cavi ed è pronto per l'utilizzo. L'avvio è abbastanza rapido e alla fine del bootstrap presenta il classico prompt dei comandi di Ubuntu. Ci siamo chiesti il perché di questa scelta e non l'utilizzo invece di un front-end che avrebbe potuto aiutare l'utente nell'uso delle funzionalità del server; al proposito abbiamo avuto risposta direttamente da Francesco Maglione, CEO di Kinoserver che ci ha illustrato la filosofia alla base di tale opzione. "La mancanza di un front-end deriva dal fatto che essendo un vero e proprio server, non un semplice NAS, ha un sistema operativo sicuramente piu potente e robusto ma anche complesso da gestire per un non-tecnico, quindi la nostra scelta è stata di proporre prodotti già totalmente preconfigurati secondo le esigenze specifiche del cliente, con tutto il software preinstallato, funzionanti out-of-the-box dove il cliente finale, o il venditore/installatore, impiega 2 minuti per farlo funzionare, tramite il nostro software Kinoserver Manager." - ci spega Maglione - "Ovviamente se l'utente è un esperto sistemista unix può accedere, come in tutti i server, in SSH e fare tutto ciò che vuole. Danni compresi...Altrimenti chiunque può godere di tutte le prestazioni di un vero server, quindi flussi o transcoding multipli audio/video anche in remoto senza essere un esperto del settore, e senza impiegare ore per configurarlo a regola d'arte e renderlo funzionante."