Zio mano se posso ulteriormente metterti di buon umore eviterei come la peste le ristampe delle seguenti "label": sony music on vinyl e pure back to black, edite da universal. così come fatto sopra per il discorso delle ristampe di Cat stevens, pure queste sono tutto tranne sinonimo di "analogico" con la gravante che i materiali di utilizzo dei vinili poco hanno a che vedere che con il termine "audiophile" con cui la prima delle case nominate ce le propina.
non ultimo dei vinili odierni è il problema delle ondulazioni, o per dirla alla Cadeddu, patatizzazioni. da anni mi capita sovente di portarmi a casa il mio bel vinile nuovo di fiamma che oltre ad essere poco qualitativo per i problemi sopra descritto è pure completamente (mal)ondulato, facendo fare continue ondulazioni al mio povero braccio, si intende del giradischi, ed alla puntina stessa, se poi è un 180GR, dei quali ho in mente più gli svantaggi che i vantaggi, vedi questo, allora le mani nei capelli, che ancora ho per fortuna, sono d'obbligo.

proprio stasera, 3 ore or sono, ho messo sul mio PIONEER, una ristampa di "a kind of magic" dei queen edita dalla Hollywood records, la loro casa discografica americana, dalla fine degli anni 80, se ne deduce quindi che il master utilizzato sia quello originale. morale disco super ondulato, certi strumenti tipo della gamma medio alta erano al limite dl miagolio, nonostante il sound era mille volte più interessante del CD da me posseduto, ma che senso ha ascoltare una cosa che è peggio di blu tornado?? :mc:
e di questi episodi con vinili "nuovi" me ne sono capitati davvero spesso da quando il vinile ha fatto sentire di nuovo la voce grossa! per questo rispondendo alla vostra domanda se sapete distingure un vinile in buone condizioni dalla classica fregatura, io punterei sulle vecchie edizioni, senza dimenticare che c'era il gusto del poter vedere il paese di provenienza della stampa. mi riferisco al fatto che i vinili odierni hanno quasi sempre la scritta "Made in the E.U.", senza poterne sapere da quale paese specifico provenga, con buona pace degli amanti di stampe inglesi, tedesche olandesi, e via dicendo, si è tolto anche questo aspetto, forse un pò "feticista" ma in realtà importantissimo per gli amanti delle buone incisioni.
beh sicuramente il dubbio nell'ascolto di stasera non potevo avercelo, era Americana... :sofico: