Un CD per iniziare ad apprezzare il Jazz...

SonusFaber

New member
Salve a tutti..sapete consigliarmi un cd per iniziare ad apprezzare il Jazz...deve essere piacevole, rilassante..e facile da capire (eviterei Miles Davis o ancora piu' complicati)

per adesso apprezzo molto:

Solo piano
keith Jarrett . Concert in Koeln
Petrucciani . trio in Tokyo

Voci
Stacey Kent. HushAbye mountain

Grazie!
 
Secondo me tra i vari sottogeneri del jazz, quello migliore per iniziare è il bebop.
Questi sono alcuni titoli:

John Coltrane - Blue Train
John Coltrane - Giant Steps
Sonny Rollins - Saxophone Colossus
Charlie Parker - The Quintessence
Bobby Timmons - The soul Man
Thelonious Monk - Brilliant Corners
 
Non c'è nulla di complicato nel Jazz (e nella musica in genere)... i testi possono essere complicati, non la musica! Io invece di consigliarti un titolo, ti consiglio un'etichetta: Not Now Music, grandi titoli e masterizzazioni impeccabili...
Ascolta Coltrane, Baker, Dinah Washington, ma anche un "Paolo Conte Live" di qualche anno fa, o "Milestones" di Paoli, in una jam session con grandi jazzisti contemporanei...
Buoni ascolti!
 
InventaRio-Ceccarelli, Dadi, Spinetti.
BollaniCarioca-Stefano Bollani.

Un bel cd è Mina canta Sinatra...comprato a €2!!!
Preso per caso(non sono un amante delle musica italiana), si è rivelato un bel cd.
 
Bhe non è che Miles Davis ha fatto dischi solo incomprensibili.

Comincia con Seven Steps To Even, poi la serie Cooking, poi dovresti almeno avere un must come Kind of blue, sono dischi che hanno ben poco da spartire con il resto del jazz.

Prendi in considerazione anche Chet Baket, Bill Evans Trio, Dave Brubek, Lee Ritenour tra il Jazz Fusion, tra gli italiani ottimo Fabrizio Bosso, Paolo Fresu, Francesco Rava padre del jazz italiano.
 
SonusFaber ha detto:
per iniziare ad apprezzare il Jazz...deve essere piacevole, rilassante

Se comprendo quello che stai cercando, sei più orientato sul jazz cosiddetto "freddo" (da calice di vino e divano, per intenderci) quindi dovresti apprezzare Gerry Mulligan (sax) un po' tutto quello che trovi. Un assaggio da Youtube:
Moonlight In Vermont
The Shadow Of Your Smile


Se ti stai oriendando su un album è difficile che i brani "caldi" e "freddi" siano separati per singolo CD/artista, soprattutto se si tratta di raccolte, best of, CD multipli contenenti magari due sole cover importanti. Ti consiglio di partire - all'inizio - da singoli brani.
 
Bill Evans trio: Walz for Debby e Sunday at the Village Vanguard, ma anche Haden Konitz Motian Mehldau Live at Birdland, senza toglire nulla ad altri musicisti ovviamente, io ho cominciato con questi:D
 
Son d'accordo con Ane,. Anelo il vinile di jazz at the pawnshop, avevo i tre cd: sono raccolte di artisti vari con dei pezzi magnifici. A me piace di più il volume 2.
Time out è un altro cd godibilissimo(io lo ho in vinile ed è uno dei miei preferiti).
Per avere qualcosa di semplice da ascoltare potresti pensare a qualcosa di cantato: mi viene in mente o qualcosa di Diana Krall oppure grandi classici come Ella and Louis.
 
Come cantato potrebbe sentire anche Diane Schuure, Peter Cincotti, john Pizzarelli, negli strumentali tutta la discorgrafia di Michel Petrucciani, ottimo il consiglio di Gerry Mulligan ma non lasciarti scappare Chet Baket e da far piangere in alcuni pezzi, ti consiglerei la raccolta Love for Chet
 
Ok Chet Baker in "Love for Chet" ma non ai primi ascolti del genere: è pesante se ancora non hai un po' masticato le lunghezze e se non sei preparato al mood. Secondo me :)
 
xylon ha detto:
Secondo me tra i vari sottogeneri del jazz, quello migliore per iniziare è il bebop.

Se posso permettermi, non è corretto associare il termine jazz con il genere bebop: per quanto il primo riprenda alcune peculiarità del secondo (come la tendenza alle involuzioni), il jazz non cade mai nel bebop. Mi viene in mente un Charles Minugs quale artista di confine, ad esempio, ma sinceramente che io sappia i due generi sono e rimangono distinti.
 
è pesante se ancora non hai un po' masticato le lunghezze e se non sei preparato al mood. Secondo me :)
Pensa che il Chet e stato uno dei miei primi approcci al jazz, con quella voce sbiascicata che su un'impianto non bene apposto sembra stonata ed invece e bellissima sofferente, anche il suono della tromba in alcune tracce sembra descrivere tutta la sofferenza patita.

Bellissimo
 
Invece secondo me - ed è quello che consiglio anche a SonusFaber - per avvicinarsi al genere meglio inziare con i brani strumentali. Solo strumento, da ascoltare magari in sottofondo. Così l'orecchio si "abitua" e "capisce" se gli piace.
Consiglio anche John Lewis (pianoforte). Grandissimo.

Comunque "Love for Chet" è un bellissimo album vero. E con questa non sbagli ;)
 
Ultima modifica:
Se posso permettermi, non è corretto associare il termine jazz con il genere bebop: per quanto il primo riprenda alcune peculiarità del secondo (come la tendenza alle involuzioni), il jazz non cade mai nel bebop.

Il bebop è uno stile jazzistico, così come la modale o la fusion tanto per dire. Quindi non capisco come non possa essere associato al jazz. E quando parlo di jazz, parlo del 'macrogenere' contenitore di tutti gli stili e sottogeneri.
 
Se parliamo del Jazz come uno dei generi, macro-generi come haidetto giustamente tu, molti stili possono esservi associati... Persino l'attualissimo hip-hop o l'r&b hanno ripreso i ritmi sincopati della musica Jazz... se ci riferiamo al genere puro e non più ad una macro categoria, è chiaro che le differenze sono nette. Inoltre, vorrei sottolineare che non è il jazz ad avere in sè alcune peculiarità del bebop, semmai l'esatto contrario.
 
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