Fortunatamente, ho dei dubbi che i sistemi 3D in pellicola (questo, Oculus, Panavision) avranno una vera diffusione sul nostro mercato: sono arrivati troppo tardi.
Ormai ci sono 550 schermi D-Cinema 3D in Italia, e la maggior parte dei cinema con un buon risultato di pubblico ne hanno già un paio. Purtroppo, non tutti i titoli 3D sono AVATAR: 4 schermi a struttura non sono ancora necessari, e se e quando lo saranno il rollout del Digitale sarà già a buon punto.
Insomma, questo sistema potrebbe essere soltanto una panacea (e neanche troppo a buon mercato, perchè NON costa poco) per alcune sale tutto sommato marginali. Però c'è da pensare una cosa: magari mi sbaglio, ma personalmente non credo che chi non è riuscito a giustificare fino ad oggi l'investimento per uno o più proiettori Digitali abbia impianti 35mm allo stato dell'arte... ergo, ai limiti oggettivi del sistema si potrebbero aggiungere quelli di sale tecnicamente obsolete.
Come fate giustamente notare, una cosa sono le caratteristiche teoriche del sistema... e un'altra quello che verrà presentato al pubblico: certo, anche con il Digitale c'è questo delta potenziale, ma è molto, molto meno rilevante.
Da sempre specifico che i miei spettacoli sono in DIGITALE 3D, come fanno tutti i miei colleghi più attenti alla qualità... e se mai questo o altri sistemi 3D in pellicola si diffonderanno in Italia, sono convinto che il pubblico capirà la differenza.