L'impedenza è una grandezza vettoriale che per un dato circuito assume diversi valori alle diverse frequenze.
traduco:
1) non è un valore fisso, caso mai andrebbe rappresentato in un grafico in funzione della frequenza. L'impedenza a 20 Hz non è la stessa che si ha a 20.000.

2) per sua natura non può essere espressa con un solo numero ma con una coppia di numeri.

Traduco: il valore in ohm che si legge è una sintesi di questi due numeri, ed è calcolato un po' come la ipotenusa di un triangolo rettangolo a partire dai cateti. Cateti diversi danno luogo alla stessa ipotenusa. :muro:
Immagino che, giunti a questo punto, chi mi legge commenterà più o meno come il grande Capo
Esticazzi della gag del duo Lillo e Greg.
Emerge allora la necessità di una sintesi: l'impedenza è una cosa molto complicata, lasciate che a occuparsene siano i costruttori di casse e quelli di amplificatori, che si sono messi d'accordo per fare in modo che il cliente possa attaccare qualsiasi cassa commercialmente diffusa a qualsiasi amplificatore commercialmente diffuso. :sofico:
Ma ci sono un sacco di
audiofili che ne discutono molto...
Spiego: se spendi 10000 euro (minimo) per un set di casse ed un preamplificatore + finale per comprare la tua personale scala per il paradiso preoccuparsi dell'impedenza delle casse è uno dei piaceri collaterali che ti aspetti dal tuo investimento. :yeah:
Piacere aumentato dal consueto stuolo di preoccupati consumatori low-end (come me) che per ottenere "il massimo" dal loro investimento di mille eurozzi di sudati risparmi si mettono a scartabellare le discussioni dei cugini più esigenti per trarne qualche vaticinio per sapere se anche la loro scaletta a tre gradini li porterà in paradiso. :nono:
Anche noi consumatori_low_end abbiamo diritto al nostro divertimento collaterale acquistando mille euro di aggeggi elettronici, giusto? :fuck: