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ciuchino

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Rai: nomi italiani per reti e testate
La Rai ha bandito le denominazioni straniere per le reti e le testate dell'azienda: Rai Educational diventerà Rai Educazione; Rai International, Rai Internazionale e Rainews 24 diverrà Rai Notizie 24. La decisione è stata presa dal CdA che ha approvato la proposta del consigliere Veneziani. "Un primo significativo segnale della Rai verso la nostra lingua e la nostra identità nazionale", ha detto Veneziani. "Il nostro è un servizio pubblico teso a promuovere il Paese e la sua immagine".

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A breve una legge che vietera' di utilizzare nei forum italiani termini non di madrelingua.
Ad esempio per HTPC dovra' essere usato il termine:

Marchingegno complesso , che difficilmente funziona quando serve , atto alla visione di lungometraggi in famiglia.
Normalmente si utilizza Finestre XP un topo un disco duro e uno molle.

W la globalizzazione :)
 
Mi sembra che un'altra volta in Italia, qualche decennio fa, siano state prese decisioni simili; speriamo che non finisca nello stesso modo!:mad: :mad: :eek:

ciao
Giuseppe
 
Fortunatamente

stavolta sembra diverso.
In quanto sembra che qualcuno voglia fare una legge per far parlare il Bergamasco nelle scuole italiane :(
 
Per me sono ca##ate!
Ha ragione da88 (che saluto, ci siam visti al TAV), già Mussolini tramutò la Standard in Standa e l'Inter in Ambrosiana.
Ma se l'inglese oggi come oggi è entrato nel linguaggio comune.
Allora non potremo + parlare? Dovremo parlare di "disco rigido" di "gioco decisivo", di "cibo veloce".
Ripeto
ca##ata! ca##ata! ca##ata!
Ci stiamo combinando peggio dei francesi! :mad: :mad:
 
Re: Fortunatamente

ciuchino ha scritto:

...
In quanto sembra che qualcuno voglia fare una legge per far parlare il Bergamasco nelle scuole italiane :(

no, no! gia' con il bresciano ho delle serie difficolta'... :(
ciao
;)
 
Sono contrario a tutto ciò.
Io sono sempre più convinto che nel settore tecnico l'inglese DEBBA essere la unica e sola lingua da parlare.
Quasi tutti i miei apparecchi sono rigorosamente in lingua inglese e quelli che ancora non lo sono lo saranno presto.
Quando leggo un manuale, se scritto in inglese mi stimola di più.
Il mio cellulare, in italiano non lo so usare.
Presto cambierò localizzazione anche al pc.

La Rai, con ste menate mi fa solo pena.

...e pensare che a gennaio dovrò andare con il gruppo, negli studi di RAI INTERNAZIONALE :rolleyes: a Saxa Rubra per la presentazione ufficiale del nostro Disco Compatto... mi viene da piangere.

Studiate l'inglese piuttosto, 'gnuranti!
 
Non sono daccordo

credo che la difesa della lingua sia imprescindibile, è parte della nostra cultura.
La liberalissima Francia ha da tempo adottato una legge che vieta l'utilizzo di termini non francesi ove esista un vocabolo di analogo significato in lingua francese.
Questo dovrebbe essere lo spirito della norma.
E poi francamente mi sono rotto le scatole di termini non italiani usati a sproposito (stage è il più gettonato).
Credo siamo l'unico paese d'europa dove il ministero del lavoro si chiama "welfare", davvero ridicolo ca@@p!

Che poi l'htpc continui a non funzionare, beh, qui ci vuole un esorcista!:D
 
mah! l'importante e' capirsi.
se l'inglese e' diventato lo standard per il linguaggio di tipo "tecnico", e consente di capirsi in modo agevole e veloce, perche' rinunciarci?
preferisco di gran lunga i sw ("cm", cose molli...) ecc. in inglese perche' di immediata comprensione; che poi alcuni personaggi usino l'inglese a sproposito solo perche' fa' fico, e' un altro discorso.
ciao ciao
 
Mah....

Fa pensare che i paesi dove si parlano meno le lingue straniere siano quelli che promuovono queste iniziative! :rolleyes:

Denghiu for ior attenscion... ;)
 
bisogna distinguere

tra l'utilizzo di definizioni in lingua estera quando esiste un "reale" corrispettivo in lingua madre: l'esempio del ministero del lavoro è calzante ! Diverso il discorso per i numerosi esempi sopra citati ove una italianizzazione del gergo creerebbe solo problemi e ilarità.
Non dico di arrivare al livello dei francesi dove il pc è "l'ordinatore" e il byte è "l'ottetto' , ma non sarebbe male recuperare un minimo di nostro modo di esprimersi.
Anche perchè il problema è assai più vasto di quello che si possa immaginare: la lingua italiana rischia di scomparire a livello internazionale e questo sinceramente non mi garba.
Sono un programmatore e quindi ragiono e leggo in inglese tutto il giorno, ma se un oggetto mi arriva senza le istruzioni in italiano....mi inca@@o !

Ale
 
gipal ha scritto:
Per me sono ca##ate!
Ha ragione da88 (che saluto, ci siam visti al TAV), già Mussolini tramutò la Standard in Standa e l'Inter in Ambrosiana.
Ma se l'inglese oggi come oggi è entrato nel linguaggio comune.
Allora non potremo + parlare? Dovremo parlare di "disco rigido" di "gioco decisivo", di "cibo veloce".
Ripeto
ca##ata! ca##ata! ca##ata!
Ci stiamo combinando peggio dei francesi! :mad: :mad:
smettila di parlare male del tuo "governo":D

che mi stai diventando "comunista":D

ciao

igor
 
Mi viene un dubbio: e se vietassero ai piloti degli aerei italiani di utilizzare l'inglese?:eek: :D

Ricambio i saluti a Gipal; ma ovviamente saluto anche tutti gli altri amici.

Giuseppe
 
Re: bisogna distinguere

alex_co_99 ha scritto:
tra l'utilizzo di definizioni in lingua estera quando esiste un "reale" corrispettivo in lingua madre: l'esempio del ministero del lavoro è calzante ! Diverso il discorso per i numerosi esempi sopra citati ove una italianizzazione del gergo creerebbe solo problemi e ilarità.
Non dico di arrivare al livello dei francesi dove il pc è "l'ordinatore" e il byte è "l'ottetto' , ma non sarebbe male recuperare un minimo di nostro modo di esprimersi.
Anche perchè il problema è assai più vasto di quello che si possa immaginare: la lingua italiana rischia di scomparire a livello internazionale e questo sinceramente non mi garba.
Sono un programmatore e quindi ragiono e leggo in inglese tutto il giorno, ma se un oggetto mi arriva senza le istruzioni in italiano....mi inca@@o !

Ale
Concordo in utto, non bisogna generalizzare, o peggio esagerare.
Non sono contrario all'uso dell'inglese, ma ho voluto di proposito che i miei figli imaparassero il dialetto, pechè cmq secondo me fà parte delle nostre radici più "quotidiane".
Ciao
Enzo
 
Assolutamente d'accordo...

alex_co_99 ha scritto:
tra l'utilizzo di definizioni in lingua estera quando esiste un "reale" corrispettivo in lingua madre: l'esempio del ministero del lavoro è calzante ! Diverso il discorso per i numerosi esempi sopra citati ove una italianizzazione del gergo creerebbe solo problemi e ilarità.
Non dico di arrivare al livello dei francesi dove il pc è "l'ordinatore" e il byte è "l'ottetto' , ma non sarebbe male recuperare un minimo di nostro modo di esprimersi.
Anche perchè il problema è assai più vasto di quello che si possa immaginare: la lingua italiana rischia di scomparire a livello internazionale e questo sinceramente non mi garba.
Sono un programmatore e quindi ragiono e leggo in inglese tutto il giorno, ma se un oggetto mi arriva senza le istruzioni in italiano....mi inca@@o !

Ale
Secondo me senza arrivare al livello dei francesi (che sono veramente ridicoli), pero' dobbiamo comunque rispettare e salvaguardare la lingua italiana. Anche io come alex_co_99 mi occupo di informatica ed uso quasi esclusivamente software e manuali in inglese, quindi certamente non vorrei mai leggere il "topo" o il "disco duro", ma non vedo perche' in canale della Rai si debba chiamare "Rai Educational" e non "Rai Educazione" oppure "Rai News 24" non sia "Rai Notizie 24" e cosi via... mi sembra decisamente giusto... non ho nulla contro la lingua inglese, anzi mi piace tantissimo, pero' quello che esiste correttamente in italiano, credo sia giusto usarlo in italiano.
Cia'
 
Re: Assolutamente d'accordo...

adellechiaie ha scritto:
Secondo me senza arrivare al livello dei francesi (che sono veramente ridicoli), pero' dobbiamo comunque rispettare e salvaguardare la lingua italiana.

per non parlare degli spagnoli, a palma de mallorca le radio davano le canzoni dei beatles in spagnolo :eek: :(
Personalmente lo trovo ridicolo, così come questa direttiva.
Concordo tuttavia su un limite per iglesismi di ogni genere e sorta che ormai si usano a sproposito (chissà se veneziani se la prenderà con maroni ministro del welfare :D ). Il fatto è che i limiti non dovrebbero essere imposti per legge, ma scaturire dalla sensibilità e dalla cultura delle persone, sopratutto per quanto riguarda i giornalisti che tanto amano l'inglese.
 
N3m0 ha scritto:
se volessimo si potrebbe fare un thread intero con le papere giornalistiche :D

Si ma anche di "italianizzazioni" di sistemi operativi, provato mai UNIX AIX sui sistemi 8 Nodi IBM /SP2.
Quando qualcuno "ammazza dei demoni dei programmi di giornale", organizzo un meeting ops... incontro tra colleghi e ci facciamo quattro risate.

Tre cose:

la prima, vado spesso in Francia e Spagna e in vari INTERNET POINT, mi hanno guardato perplessi quando ho chiesto un pc e non un ordinadeur o ordinador ASSURDO!

la seconda che , non possiamo far coinvolgere il liguaggio tecnico da pazzeschi e fasulli nazionalismi, altrimenti ci discosteremmo definitivamente dal mercato tecnologico

la terza sono daccordo con tutti quelli che ritengo che l'Italiano debba essere mantenuto, sono stanco di sentire footing anziche' jogging io corro gli altri piedano! :rolleyes:

Andra
 
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