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sfasamento acustico 0 - 180

ValerioL-P

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Salve a tutti gente. Oggi mi si è posta una grande e tenace curiosità , veniamo a noi . Il tutto si basa sul posizionamento di multi subwoofer in box diversi in una sala (l'esperimento è stato eseguito con piccoli sub , ma ho notato la cosa anche con due subwoofer da 25 cm e così via). Mettendoli nella stessa stanza ho notato che i due subwoofer si annullano a vicenda con notevolissima perdita di pressione , ma la mia domanda è questa, si ho risolto sfasando uno dei due subwoofer. Se ad esempio se ne posizionano 4 ai rispettivi angoli della stanza come bisogna procedere ? il mio è solo un esempio, che esperienze avete avuto voi con questo "sfasamento" ?
 
Dipende da diversi parametri:
dimensioni della sala,
posizionamento simmetrico/asimmetrico (difficile da ottimizzare in quanto vengono sollecitati diversi modi assiali del locale),
sub uguali (più facile da ottimizzare) o diversi tra loro (molto meno facile da ottimizzare).
Imho il risultato migliore si ottiene impiegando sub uguali posizionati simetricamente nella stanza.
La regolazione della fase in un sub serve ad ottimizzarne l'emissione con i diffusori principali (i frontali in ambito HT). Impiegando tale regolazione per ottimizzare due sub diversi o in posizionamento asimmetrico, difficilmente avrai una corretta emissione con il resto del sistema.
 
Quindi con posizionamento di multi sub in sala non si dovrebbero annullare tra loro ? ad esempio uno posizionato in un angolo e l'altro all'opposto della sala ? ... però mi chiedo come mai nel mio caso la differenza si noti il mio posizionamento per mancanza di spazio è uno sopra l'altro .
 
Esiste tutta una letteratura sull'impiego di più sub nello stesso ambiente per ottenere un miglioramento complessivo della resa.

Ovviamente i sub dovrebbero essere tutti uguali per poter facilitare le cose altrimenti le variabili in gioco diventano troppe.

Se ne è parlato già diverse volte anche in questo forum.

Comunque la regolazione della fase che si trova sui sub serve a regolarla solo alla frequenza di incrocio con i diffusori principali, per evitare un buco a quella stessa frequenza.

Ciao
 
Nel mio impianto ho inserito due sub uguali Gallo Mps 150 ma uno è attivo, l'altro invece è passivo direttamente collegato al primo.

Quello attivo è posto sul lato sinistro dell'impianto mentre quello passivo è posto sotto il divano in posizione centrale dirimpetto le casse. La resa è ottima e l'impatto è notevole.
 
Quindi da quello che ho capito , tra sub lo sfasamento non serve a nulla tra loro ma solo per interfacciarsi con i frontali .Dovrei in qualche modo fare delle prove con due sub-woofer a me a volte quando c'è ne sono due sembrano che si annullino , piuttosto che rinforzare bho non so dire altro :D .
edit: domanda ma ho letto in alcune discussioni inerenti al multi sub in una sala "difficile configurazione"ma in che cosa consiste questa configurazione ovvio in primis il posizionamento dove dipende molto dalla sala . Ma dopo ?
 
Ultima modifica:
Torniamo ai fondamentali?

la velocità del suono è 331 m/sec il che significa che a 80 Hz la lughezza d'onda è 331:80 = 4,13 mt mentre a 60 Hz è di 331:60 = 5,51 mt eccetera.

Questo significa che si avrà uno sfasamento di 180° a 2,05 mt (metà lunghezza d'onda) ad 80 Hz mentre a 60 Hz lo stesso effetto si ha a 2,75 mt.

Se il suono fosse formato di una unica frequenza aggiustare le cose sarebbe relativamente facile (quanto meno se il suono non si riflettesse sulle pareti...) ma sappiamo che non è così e che in linea di principio quello che va bene per una frequenza non va bene per un'altra ed in condizioni reali il suono è composto di un mix imprevedibile di frequenze.

Non dubito che i professionisti del suono siano andati molto oltre questa disamina terra-terra dell'essenza del problema ma resto pregiudizialmente convinto che andarsi ad impelagare in questo genere di questioni per "migliorare" qualcosa che già funziona (come avere un unico sub e delle pareti rese ragionevolmente non riflettenti) mi ricorda il proverbio per il quale "il meglio è nemico del bene".
 
la velocità del suono è 331 m/sec il che significa che a 80 Hz la lughezza d'onda è 331:80 = 4,13 mt mentre a 60 Hz è di 331:60 = 5,51 mt eccetera.

Questo significa che si avrà uno sfasamento di 180° a 2,05 mt (metà lunghezza d'onda) ad 80 Hz mentre a 60 Hz lo stesso effetto si ha a 2,75 mt.

non capisco...
mi sfugge la logica di questo ragionamento...

un sistema è dotato del relativo selettore di inversione di fase, per rifasare un segnale (generico e quindi tranquillamente anche complesso) rispetto ad un'altra sorgente....

non dovrebbe essere una questione di lunghezza d'onda ma da "dove" le onde vengono riprodotte....
se metto appunto due sub uno di fronte all'altro, otterrò più o meno il silenzio assoluto (il più o meno dipende dalla precisone del posizionamento e dall'inevitabile apporto della stanza e delle differenze, seppur minime, tra due sub di ugual marca e modello)...questo, indipendentemente dalle frequenze riprodotte!
d'altronde è una legge a cui non si può sfuggire...così come per la forza uguale e contraria applicata a due pesi, anche le frequenze di pari intensità con verso opposto si annullano del tutto, indipendentemente dalla materiale riprodotto!


ecco che lo sfasamento è indispensabile anche per le microfonazioni multiple (ad esempio di una chitarra elettrica), dove due microfoni sono piazzati uno davanti al cono ed uno dietro al cono stesso...
necessariamente, un preamplificatore microfonico dovrà essere invertito di fase, per rifasare il segnale...



su tutto il resto del discorso invece, sono d'accordissimo.....
un sub, della giusta potenza in base ai satelliti e alla metratura della stanza, basta e avanza...perchè complicarsi la vita? ;-)
 
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