Un po’ di storia: il THX (Tomlinson Holman Experiment) nasce verso l’inizio degli anni 80 per volere di George Lucas, che decide di incaricare i suoi uomini della Lucasfilm di sviluppare uno standard qualitativo da adottare nei cinema per migliorare la situazione tecnica di molte sale, che secondo Lucas non permettevano ai film di manifestare tutta la loro spettacolarità. IL THX infatti non è un formato audio, ma e' un sistema di certificazione che attesta che le apparecchiature di un impianto sono conformi alle caratteristiche dettate dai laboratori THX, marchio creato da George Lucas. Il fatto che ci sia il marchio THX su un apparecchio è garanzia di qualità, in quanto tale componente rispetta le specifiche previste. Non è detto però che apparecchi non THX non siano validissimi: molte ditte, anche High end, non sono disposte a pagare Lucas & C. per avere le tre lettere sulle proprie macchine. La certificazione riguarda ogni possibile componente di un impianto audio: si va dagli amplificatori ai cavi e relative connessioni, il posizionamento dei diffusori e l'arredamento in relazione alle dimensioni della sala. Addirittura è previsto anche il 'minimo volume di ascolto'. In conclusione, visto che tu stai mirando alla certificazione THX del tuo impianto, sarebbe logico rispettare i criteri non solo parzialmente (solo i diffusori) ma per tutta la catena.
A mio parere dovresti quindi provare le KEF bipolari, magari rivolgendole contro le pareti posteriori e sentire se l'effetto provocato ti piace.