Reverse engineering di un diffusore

Una curiosita', nata da una discussione tra amici appassionati,.......

dato un diffusore di cui non si conosce ne il modello ne il fabbricante, con la semplice analisi dello stesso ( misurazione impedenza speakers presenti, valori dei componenti del crossover presente e relativo schema desunto dal vivo ) si riesce a risalire alle frequenze di taglio del crossover stesso e alle caratteristiche degli speakers utilizzati ?

Grazie della collaborazione

Paolo
 
Si certo...bisogna misurare i parametri T&S degli altoparlanti, cosa non impossibile ma neppure semplicissima e che richiede un po' di attrezzatura

Misurando i componenti dei cross-over potrai poi risalire alle frequenze di taglio (con un programma come il cross di Giussani)

Nel caso il diffusore sia molto vecchio tieni conto che, a causa del naturale "assestamento" dei componenti nel tempo, potresti trovare valori decisamente diversi da quelli che il progettista aveva pensato al momento della costruzione

Ciao :)
 
gartydj ha detto:
Si certo...bisogna misurare i parametri T&S degli altoparlanti, cosa non impossibile ma neppure semplicissima e che richiede un po' di attrezzatura

Molto interessante!..... servono dettagli!

gartydj ha detto:
Misurando i componenti dei cross-over potrai poi risalire alle frequenze di taglio (con un programma come il cross di Giussani)

Perfetto... valori misurabili e programma reperibile.

gartydj ha detto:
Nel caso il diffusore sia molto vecchio tieni conto che, a causa del naturale "assestamento" dei componenti nel tempo, potresti trovare valori decisamente diversi da quelli che il progettista aveva pensato al momento della costruzione

Ovviamente, ma almeno si ha qualche punto di riferimento.

Grazie
Paolo
 
Beh, per misurare l'impedenza non si scappa, ci vuole un minimo di attrezzatura
Ci possono essere tantissimi metodi: un ponte RLC oppure un generatore a frequenza variabile, un voltmetro e un amperometro. Oppure una scheda della National collegata a labview o, come ultima opzione il classico jig di wallin e l'utilizzo di un software come SW

Una volta rilevata l'impedenza puoi ricavare la fs, la Le e il qms (qms=fs/(f2-f1)*(Zm/Re)^(1/2)) dove Re è la resistenza in continua, Zm è l'impedenza alla frequenza di risonanza e f1 e f2 sono le frequenze alle quali la z è (Zm*Re)^0,5

Cms si misura poggiando un corpo amagnetico di peso Pa sul cono e misurando con un calibro lo spostamento X del cono stesso Cms=1000*X/(9,8*Pa)

Conoscendo Cms puoi ricavare Vas=1,18*344^2*Sd^2*Cms dove Sd è la superficie del pistone radiante. Solitamente si considera cono e metà della guarnizione

BxI si misura applicando il peso Pa sul cono e misurando la tensione V necessaria a riportarlo alla sua posizione originaria BI=9,8*Re*Pa/(1000*V)

La massa del cono in grammi si ricava come Ms=10^6/(4*pi^2*fs^2*Cms), in seguito puoi ricavare Qes=2*Re*pi*fs*Ms/(1000*BI^2)

Conoscendo questi parametri direi che puoi simulare quasi al 100% il comportamento del tuo altoparlante. Auguri e occhio alle unità di misura :D

Ciao
 
gartydj ha detto:
…, ma come fa a misurare il Vas e il Cms?
Quando ho imparato ad usarlo bene te lo spiego :D

Non credo comunque sia molto diverso dal Woofer Tester 3 della Dayton che avevo già provato.
Con quello per misurare Mms, Vas, ecc…, i sistemi sono due: o la cassa chiusa dal Vb noto (50lt se non ricordo male) oppure quello della massa aggiunta nota. Io ho usato quest'ultimo decisamente più comodo.

La scelta del WT2 è solo perché il WT3 non misura i condensatori, per il resto sono praticamente equivalenti.

Ciao.
 
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