Quanto puo' valere una risata?

Lino Mazzocco

Operatore
Una di quelle che ti manca il respiro,
che non riesci a smettere, che stai piegato in due,
che contagia anche chi non ha seguito la battuta,
che dopo ci ripensi e ricominci ridere?

Cavolo, quanto puo' valere una risata cosi'?

Che dire, almeno una cena la varra'.
Ossia, questo e' quello che mi aspetto la prossima
volta che ci vediamo da LucaV che ha riso ininterrottamente
per dieci minuti ad una mia battuta, eravamo in camera al Top,
verso le quattro del mattino.

Oppure sono io che la devo pagare a lui?
Gia', punti di vista, ma chi ha goduto di piu',
chi ha riso o chi ha fatto ridere?

Vedremo, per adesso non lo so.
Ma qual'era la battuta? No, meglio non ripeterla,
non farebbe piu' ridere, le vere battute sono cosi',
le altre sono solo comicita', cosa ben diversa dall Vis Comica.

Ma che c'entra, direte voi, tutto questo con il Top AV?

Beh, questo e' stato il mio Top AV!
La grande difficolta' nel riuscire ad oggettivare la realta'!
La realta' e' sempre un fatto esterno alla nostra intimita'
e che ognuno valuta a sua volta con la propria!

Ma se un chip DLP ha gia' dei problemi di suo,
usarne tre migliora o peggiora le cose?
Meglio rispondere senza guardarsi negli occhi!

Ed i cento possessori italiani di Wilson, sfideranno
la sorte anche con gli mp3 visto che ci siamo gia'
dovuti sorbire una pessima selezione di CD?
Certo che queste casse sono veramente notevoli,
sono riuscite a dimostare che loro avevano poco a che
fare con quel signore che aveva l'ardire di commentare
un brano con un'affabulare di bassissimo rango.

E se il costruttore del vostro rasoio elettrico
fosse anche lo stesso del vostro lettore SACD che direste?
E' dura vero? Gia', qui bisogna far appello a tutto il
vostro raziocinio e conoscenza per non uscirne intimamente affranti!

Ma se non gli piacciono le Van den Hull, dov'e' il problema?
Meglio parlare di passioni condivise come ARC ed ES300!

Beh, una cosa s'e' capita, gli espositori temono i Forum
finche' non vedono in faccia i partecipanti.
A dire il vero succede anche a quelli delle riviste,
ma che scemi che siamo, peggio dei capponi manzoniani,
combattiamo tra di noi pur avendo lo stesso destino!

In questo Top ho parlato poco, ho litigato ancora meno,
ho ascoltato molto, ho osservato persone e cose,
il popolo ha ragione ma io non sono Masaniello!

Andate al Cinema, andate ai Concerti,
questa e' la vera grande arma per far crescere la qualita' delle
elettroniche e per sconfiggere il marketing dell'ultim'ora!


P.S.
Un saluto ad Ivana e Marco Rosanova, a Nicola D'Agostino,
a Marco Benedetti, a Giampiero Matarazzo, a Fabrizio Montanucci,
a Rocco Patriarca, a Bebo Moroni, ad Emidio Frattaroli,
a Marco Cicogna, ad Alberto Andreoli, a Vincenzo Cefalu'
ed a tutti gli altri amici ed incontri di questo Top 2003.
 
Ultima modifica:
Un forum di poeti

Non bastava Sasadf a frantumarci le balls con le sue poesie mielose adesso dobbiamo sorbirci pure i deliri di Lino.

Ma vai al cinema e smettila di guardare tutti sti proiettori che poi ti senti male :D :D :D

Ciao
 
Re: Un forum di poeti

peppemar ha scritto:
Non bastava Sasadf a frantumarci le balls con le sue poesie mielose adesso dobbiamo sorbirci pure i deliri di Lino.

Ma vai al cinema e smettila di guardare tutti sti proiettori che poi ti senti male :D :D :D

Ciao

Siete troppo forti!!!!!;)
E pensare che avete quasi 3000 messaggi in due all'attivo....mo' me li leggo/rileggo tutti!!!!!!!!!!:D :D :D

Ciao
 
Caro Lino ...

parole santissime , io al TAV non sono potuto venire , ma da quello che scaturisce dalle vostre impressioni , e' un'immensa bolgia dove , chi piu' , chi meno , cerca di celare con false convinzioni tecniche o, con musiche oniriche ai piu' sconosciute la loro scarsa voglia di presentare e rendere fruibili a noi , "popolo di appassionati " , gli strumenti del desiderio.
Sempre piu' difficile trovare la " professionalita' " mentre e' facile trovare il commesso che , squadrandoti , riesce a leggere il tuo ultimo "modello Unico " e valuta se la tua richiesta e' congrua o no . Tutto questo per collegarmi al discorso di Luca (LucaV) dove ormai il TAV e' da considerare un'ottima occasione per i rapporti interpersonali....... unico rammarico non esserci stato
:mad: Sara' per la prossima .

Per la cena ....... chi la paghera' non importa , l'importante e' sapere che quella risata , quei momenti , saranno piu' duraturi dell'ultima tecnologia o dell'ultima matrice vista al Top AV .

Un salutone

Luca
 
Scusa Lino: non vorrei fare pesanti ingerenze nel tuo il thread, ma i tuoi spunti sono bellissimi!

linomatz ha scritto:

Beh, questo e' stato il mio Top AV!
La grande difficolta' nel riuscire ad oggettivare la realta'!
La realta' e' sempre un fatto esterno alla nostra intimita'
e che ognuno valuta a sua volta con la propria!

E allora qual'è la salvezza?

Quella di lasciarsi trasportare più spesso dalle emozioni cercando di frenarle il meno possibile quando fanno a cazzotti con la realtà.

Mi emoziona di più un blues ascoltato da una radiolina, che qualche strana ricerca musicale riprodotta dalle Wilson.

Mi emoziona di più lo sguardo riconoscente di mia moglie, nelle due o tre volte che me la sono filata, del riuscire ad entrare nelle salette esclusive per essere bistrattato, nonostante loro, siano li per quelli come me.

Mi emoziona scoprire come Matarazzo, Benedetti o D'Agostino, siano personaggi affabili con i quali puoi cenare e spisciarti dalle risate senza che affiori la benchè minima, ed anche lecita, volendo, ostentazione di notorietà.

Mi emoziona la complicità che si crea nel girare per il TAV con l'unico scopo di rompere le scatole agli sandisti.

Mi emoziona la voglia di aggregazione dei membri del forum che si vedono per la prima volta e che, in un attimo, seppelliscono tutti i contrasti scritti per mesi in onore alla gioia di conoscersi, anche se qualcuno lo manderei a quel paese ugualmente! :D
Ma è una emozione anche quella!

Mi unisco ai tuoi saluti.
 
Rimpiango la mia assenza non per ciò che non ho visto, ma per chi non ho visto. E sopratutto perchè non ho il problema di sapere se la cena la debba pagare io o debbano pagarmela.

Ma ci saranno altre occasioni ed altre cene.
 
Ultima modifica:
linomatz ha scritto:
Una di quelle che ti manca il respiro,
che non riesci a smettere, che stai piegato in due,
che contagia anche chi non ha seguito la battuta,
che dopo ci ripensi e ricominci ridere?

Cavolo, quanto puo' valere una risata cosi'?

Che dire, almeno una cena la varra'.
Ossia, questo e' quello che mi aspetto la prossima
volta che ci vediamo da LucaV che ha riso ininterrottamente
per dieci minuti ad una mia battuta, eravamo in camera al Top,
verso le quattro del mattino.

Oppure sono io che la devo pagare a lui?
Gia', punti di vista, ma chi ha goduto di piu',
chi ha riso o chi ha fatto ridere?

Vedremo, per adesso non lo so.
Ma qual'era la battuta? No, meglio non ripeterla,
non farebbe piu' ridere, le vere battute sono cosi',
le altre sono solo comicita', cosa ben diversa dall Vis Comica.

Ma che c'entra, direte voi, tutto questo con il Top AV?

Beh, questo e' stato il mio Top AV!
La grande difficolta' nel riuscire ad oggettivare la realta'!
La realta' e' sempre un fatto esterno alla nostra intimita'
e che ognuno valuta a sua volta con la propria!

Ma se un chip DLP ha gia' dei problemi di suo,
usarne tre migliora o peggiora le cose?
Meglio rispondere senza guardarsi negli occhi!

Ed i cento possessori italiani di Wilson, sfideranno
la sorte anche con gli mp3 visto che ci siamo gia'
dovuti sorbire una pessima selezione di CD?
Certo che queste casse sono veramente notevoli,
sono riuscite a dimostare che loro avevano poco a che
fare con quel signore che aveva l'ardire di commentare
un brano con un'affabulare di bassissimo rango.

E se il costruttore del vostro rasoio elettrico
fosse anche lo stesso del vostro lettore SACD che direste?
E' dura vero? Gia', qui bisogna far appello a tutto il
vostro raziocinio e conoscenza per non uscirne intimamente affranti!

Ma se non gli piacciono le Van den Hull, dov'e' il problema?
Meglio parlare di passioni condivise come ARC ed ES300!

Beh, una cosa s'e' capita, gli espositori temono i Forum
finche' non vedono in faccia i partecipanti.
A dire il vero succede anche a quelli delle riviste,
ma che scemi che siamo, peggio dei capponi manzoniani,
combattiamo tra di noi pur avendo lo stesso destino!

In questo Top ho parlato poco, ho litigato ancora meno,
ho ascoltato molto, ho osservato persone e cose,
il popolo ha ragione ma io non sono Masaniello!

Andate al Cinema, andate ai Concerti,
questa e' la vera grande arma per far crescere la qualita' delle
elettroniche e per sconfiggere il marketing dell'ultim'ora!


P.S.
Un saluto ad Ivana e Marco Rosanova, a Nicola D'Agostino,
a Marco Benedetti, a Giampiero Matarazzo, a Fabrizio Montanucci,
a Rocco Patriarca, a Bebo Moroni, ad Emidio Frattaroli,
a Marco Cicogna, ad Alberto Andreoli, a Vincenzo Cefalu'
ed a tutti gli altri amici ed incontri di questo Top 2003.


Rionorate l'altissimo poeta.

p.s. forse i possessori di wilson tra poco saranno 101.;)
bye
angelo
 
Re: Re: Quanto puo' valere una risata?

Marco Rosanova ha scritto:

E allora qual'è la salvezza?

L'emozione unita alla conoscenza porta alla coscienza della scelta,
ossia alla soddisfazione!
La conoscenza e' naturalmente da interdersi con il proprio limite.

In sostanza, non e' il possesso a dare soddisfazione,
ma la chiarezza che uno ha sugli argomenti in ballo.

Se io vado ad un concerto ed ho sufficiente esperienza
per godermi il 1° concerto per pianoforte ed orchestra di Chopin
una volta al cospetto delle grandi Wilson non mi lascio affatto
impressionare ne' dalle stesse ne' dal venditore di turno,
sono loro che devono temere me.
Nel momento in cui si accorgono che io non sono il potenziale
acquirente e mi evitano sono loro che hanno perso la battaglia
non certamente io e non c'entra affatto il fattore economico!
Lo stesso concetto e' applicabile al mondo del video.

Una preparazione piu' profonda del cliente costringe
il costruttore/venditore a crescere di pari passo,
a raccontare meno storie, ad offrire un prodotto migliore,
la concorrenza poi lavorera' sul piano del prezzo.

Il cliente piu' maturo non cede psicologicamente
di fronte alla nuova matrice che ha un pixel in piu',
ci vorra' molto ma molto di piu'!
E' un modo anche per tutelare il proprio investimento,
che piu' sara' stato cosciente piu' sara' duraturo.
 
Re: Re: Re: Quanto puo' valere una risata?

linomatz ha scritto:

L'emozione unita alla conoscenza porta alla coscienza della scelta,
ossia alla soddisfazione!
La conoscenza e' naturalmente da interdersi con il proprio limite.

In sostanza, non e' il possesso a dare soddisfazione,
ma la chiarezza che uno ha sugli argomenti in ballo.



Questa è una perla, ed una filosofia di vita che condivido pienamente.
 
Re: Re: Re: Quanto puo' valere una risata?

linomatz ha scritto:
L'emozione unita alla conoscenza porta alla coscienza della scelta,
ossia alla soddisfazione!

L'ottima sintesi di pensiero proposta da Lino, è molto meno filosofica di quanto si possa pensare, e molto più in topic di quanto si possa credere.
La sua comprensione porterebbe sicuramente ad evitare molte polemiche inutili.
Solo chi è stato in Paradiso per lungo tempo, può giudicare serenamente le emozioni del Purgatorio e ritenerle adatte a se.
Chi è stato solo in Purgatorio, può solo fantasticare su come può essere il Paradiso ma non ne proverà mai le vere emozioni.
;)
Chi si sbilancia? :D
 
Se il vino scelto dal Rosanova a cena produce questi effetti e per tutto questo tempo, credo che ne ordinero' qualche cassa, cosi' potro' finalmente farcire i miei articoli e post con frasi memorabili!!! :D
Propongo Linomatz per l'assegnazione del premio letterario Poesia Italiana 2003, anche il Rosanova non scherza pero'
:D
 
linomatz ha scritto:

E se il costruttore del vostro rasoio elettrico
fosse anche lo stesso del vostro lettore SACD che direste?

Porca miseria..... il costruttore del mio ampli è lo stesso della moto di un mio amico!

Ciao. Aurelio
 
N. D'Agostino ha scritto:
Se il vino scelto dal Rosanova a cena produce questi effetti e per tutto questo tempo, credo che ne ordinero' qualche cassa, cosi' potro' finalmente farcire i miei articoli e post con frasi memorabili!!! :D

E non ho neanche scelto il migliore: se organizziamo una bevutina romana ti faccio assaggiare un paio di cose da farti rischiare il Pullitzer!! :D
 
linomatz ha scritto:


[...]
Beh, una cosa s'e' capita, gli espositori temono i Forum
finche' non vedono in faccia i partecipanti.
A dire il vero succede anche a quelli delle riviste,
ma che scemi che siamo, peggio dei capponi manzoniani,
combattiamo tra di noi pur avendo lo stesso destino!
[...]



:D :D :D
Caro Lino, la tua prosa e' cosi' divertente che sara' la quinta volta che lo rileggo da cima a fondo.
In aggiunta alle cose che ci siamo detti in privato (e che non riguardano voi altri bifolchi che razzolate sul forum), mi pare che la frase quotata meriti un commento pubblico, visto che mi sento vagamente chiamato in causa in quanto "uno delle riviste".
Per l'appunto sono *uno*, vivaddio sono diverso da Nicola, GPM o Emidio; abbiamo tutti le nostre individualita', il nostro carattere, (ecc. ecc.)

Il fatto e' che io non provo e non ho mai provato il bencheminimo timore per i Forum, ne prima ne dopo aver visto in faccia gli interlocutori! (francamente mi sembra che succeda l'esatto contrario, e mi dispiace)
Sara' che sono un telematico attivo da molto prima di scrivere su AR (e fra le altre cose ho potuto notare come l'atteggiamento degli altri nei miei confronti sia cambiato dopo che mi sono fatto i miei 32 affezionati lettori) ma le tecniche dei provocatori da Forum iperspecializzato mi fanno sorridere.

Difendersi dai rompiscatole non e' aver paura.

Ovviamente anche gli appassionati, come "quelli delle riviste", sono ognuno una *persona* diversa; mi fai ripensare alle persone incontrate fugacemente in fiera: a quelli che ti commuovono, come il vecchietto che mi ha portato un raro cavo per il braccio dell'EMT ("a me non serve piu', mi fa piacere che ce l'abbia lei") e neanche voleva accettare il mio disco d'organo in contro-regalo; a quelli, la maggioranza, che con molta cortesia chiedono consigli (spesso, devo dire, ampiamente sopravalutando le doti di omniscienza di un povero cristo che scrive di audio nei ritagli di tempo :p ) o che vogliono solo ringraziarti di persona per avergli risolto un problema via email; alle sanguisughe, a quelli che quasi fanno una scena isterica perche' non gli dai "solo 5 minuti di attenzione" - immediatamente, s'intende - nonostante tu gli abbia appena spiegato che sei gia' in ritardo di un paio di minuti, con una ventina di persone sedute, li, ad aspettare che dai inizio al seminario...

Questo succede con gli audiofili dal vivo (ma potremmo parlare degli appassionati di tiro a freccette), figurarsi in un Forum, ove oltre alla "promiscuita'" si soffre degli arcinoti problemi della comunicazione telematica (ecc. ecc.)
Come ci dicevamo a cena, bisogna difendersi dai provocatori, se non altro perche' hai la responsabilita' di rappresentare una testata che non ti appartiene; e dai provocatori ci si difende efficacemente in un modo solo: ignorandoli. Dopo la prima risposta alzo il muro e ignoro eventuali ulteriori repliche polemiche. I do have a life.

Ripeto per i sordi (la stragrande maggioranza degli audiofili :D ):
difendersi dai rompiscatole non e' aver paura.

Non so quanto questo delirio - non voglio neanche chiamarla riflessione - possa essere significativo di una categoria, non saprei dire come la vivano gli altri "delle riviste"; cosi' la vivo io, per il poco che puo' interessare.

Ciao
Marco
 
Re: Re: Quanto puo' valere una risata?

Otello ha scritto:
:D :D :D
Il fatto e' che io non provo e non ho mai provato il bencheminimo timore per i Forum, ne prima ne dopo aver visto in faccia gli interlocutori! (francamente mi sembra che succeda l'esatto contrario, e mi dispiace)

Difendersi dai rompiscatole non e' aver paura.

Ripeto per i sordi (la stragrande maggioranza degli audiofili :D ):
difendersi dai rompiscatole non e' aver paura.

Non so quanto questo delirio - non voglio neanche chiamarla riflessione - possa essere significativo di una categoria, non saprei dire come la vivano gli altri "delle riviste"; cosi' la vivo io, per il poco che puo' interessare.

Ciao
Marco

Parole sante: l'essere conscio della propria cultura musicale e delle sue implicazioni tecniche non pone mai in una condizione di paura ma di confronto, un confronto spesso proporzionale all'apertura tua e di chi hai di fronte. Se ti trovi di fronte uno che ti attacca all'arma bianca senza darti il tempo di esporre le tue ragioni ti i*****i come una biscia isterica, conseguenza palese ed ovvia dei nostri tempi, ma se ti confronti "de visu" senza alcun timore, senza scudi di protezione, trovi sempre tanti punti di convergenza. Quando eravamo al seminario Texas ci siamo girati all'unisono per seguire con lo sguardo la ragazza che andava ai tavoli delle vivande: esempio raro ma palese ed efficace di un concetto medio di bellezza che ci ha fatto convergere. Lo stesso accade ovviamente per la musica o per il buon ascolto, con le differenze date dall'essere diversi, differenze che possono essere ingrandite o meno dalla propria cultura musicale. Le parole di Lino e Marco potrebbero costituire la base di un discorso aperto e leale in un forum che, tra le altre cose, potrebbe farci crescere. Spero vivamente di non dover arrivare al prossimo Top Audio per rivederci tutti a ridere come ragazzini avanti ad un tavolo. Il vino lo portano "i Rosanova". Io porto però er Cicogna e Frattaroli.
Saluti a tutti i "disgraziati" di quella sera.

P.S. Ho palpato il **** a Lino abbaiando, ma credevo che fosse D'agostino!
 
Re: Re: Re: Quanto puo' valere una risata?

Giampy ha scritto:
Saluti a tutti i "disgraziati" di quella sera.

Nel condividere in toto quanto detto dal "bel tenebroso" Otello, devo dire che il "sordi" di S.M. Marco ed il "Disgraziati" detto da S.M. G.P.M. non possono che INORGOGLIRE i destinatari.
Giampiè, il **lo di Dagospia è leggermente più "imponente" di quello della signora Linomatz (come hai fatto a sbagliare!?!?...e te lo dice uno che ci ha dormito iniseme...
;)
Saluti e...alla prossima.
Luca
 
Unico rammarico per non essere stato presete è non aver potuto conoscere voi giornalisti che oltre al lato professionale si riconosce anche il lato dell'appassionato.
 
Mirko ha scritto:
Unico rammarico per non essere stato presete è non aver potuto conoscere voi giornalisti che oltre al lato professionale si riconosce anche il lato dell'appassionato.

Beh, non è detto che non si possa organizzare a Roma qualcosa a base di cibarie e ...racconti di Cicogna o Dago. Ho sbagliato sedere perchè ero troppo vicino e non ho fatto caso alla prospettiva. Spero che la "signora" non se la sia presa troppo e che Luca non sia geloso!
Giampy
 
Giampy ha scritto:
Beh, non è detto che non si possa organizzare a Roma qualcosa...

Lo spero veramente tanto.

Ogni anno, il tempo è sempre più limitato. Ma dal prossimo Top Audio mi organizzerò in maniera diversa (lo dico ogni anno :( ). Sin dal seminario: soltanto uno (due al massimo), con un corollario adeguato ed argomento scelto con il vostro aiuto.

Tornando a noi, approvo quello che ha detto Giampy: perché aspettare il prossimo Top Audio per organizzare un incontro "cultural-culinario"?

Emidio
 
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