Di microfoni ne esistono da 30 € al migliaio ed oltre.
Ovviamente quelli "cari" sono per uso strettamente professionale e per situazioni, a volte, particolari, però 40 € sono veramente pochini, dire che sulle cifre e sui marchi indicati da Nemo vai sul sicuro, aggiungerei anche Behringer, non costosi ed onesti.
Che differenze ci possono essere, posto che tutti i microfoni riproducono il suono che gli arriva ?
La sensibilità, la risposta in frequenza estesa, senza troppe enfasi (oppure con apposite enfasi, dichiarate, per conferire un certo timbro) non enfasi dovute alla costruzione approssimativa), un curva di direzionalità ben precisa (se è dichiarata cardioide lo deve effettivamente essere non "circa") e, per finire, una caratteristica che per un microfono che deve essere manipolato, come quelli per uso karaoke, è essenziale: la insensibilità alla manipolazione ed ai rumori introdotti dal cavo.
In altre parole, se lo muovo da una mano all'altra o se gli do qualche colpetto oppure se mi trascino il cavo da un capo all'altro del palco non si deve sentire il rumore relativo.
Tutte caratteristiche che poi, nell'uso pratico, devono essere effettivamente quelle indicate, non semplicemente scritte sul foglietto allegato.
Dimenticavo, il collegamento deve essere bilanciato.
Per quanto riguarda il fruscio citato al riguardo dei radiomicrofoni può essere tipico di quel modello, purtroppo quelli economici possono avere questo difetto causato dal circuito ricevente, quelli seri, anche un pochino costosi, non hanno alcun rumore di fondo.
Per quanto riguarda i monitor in-ear purtroppo non saprei che dirti, ai miei tempi non si usavano e quando sono diventati di uso abbastanza comune non ero più in quel giro.
Ciao